Corteo, cavalcata e benedizione degli animali nell'Anfiteatro di Bleso
La Festa di Sant'Antonio Abate è uno degli appuntamenti più sentiti del calendario di Tivoli, nel cuore della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Le cronache locali fanno risalire la devozione tiburtina per il santo eremita egiziano, protettore degli animali e del mondo contadino, a oltre cinque secoli fa; da più di quarant'anni la celebrazione è stata ripresa in forma organizzata e richiama ogni gennaio centinaia di persone nel centro storico. Il Comune di Tivoli la inserisce tra le manifestazioni ricorrenti della città , con il corteo che attraversa le principali vie e piazze cittadine nella prima domenica successiva al 17 gennaio, giorno liturgico del Santo.
Cuore della festa è una piccola chiesa consacrata di proprietà privata, custodita in un palazzo storico di via Domenico Giuliani che la famiglia Mariotti possiede da oltre un secolo. Qui è conservata l'antica statua lignea di Sant'Antonio, che le fonti locali fanno risalire fra il Trecento e il Quattrocento. Nel giorno della festa liturgica la chiesetta si apre alla città : si susseguono le messe celebrate dai sacerdoti delle parrocchie tiburtine, la tradizionale colazione di Sant'Antonio offerta al rione, l'esibizione delle Tamburellare tiburtine e, in serata, il concerto dell'Associazione culturale Città di Tivoli.
La domenica mattina il raduno è in piazza Codro Benedetti, da dove parte il corteo che attraversa il centro storico: via Domenico Giuliani, via dei Sosii, piazza Rivarola, via Ponte Gregoriano, via Palatina, piazza Plebiscito, via del Trevio, piazza Santa Croce, via Pacifici, piazza Garibaldi e via del Barchetto. Ad aprire la sfilata è la banda musicale Città di Tivoli, seguita da una doppia squadriglia di carabinieri a cavallo, dallo stendardo dell'associazione organizzatrice e dalla suggestiva barozza trainata dai buoi con a bordo la statua lignea del Santo. È uno dei rari casi nel Lazio in cui una cavalcata storica di questo tipo attraversa ancora un centro cittadino.
Il momento più atteso è la benedizione degli animali nell'Anfiteatro di Bleso, l'arena romana ai piedi della Rocca Pia. Qui i sacerdoti della parrocchia di Santa Croce in Santa Maria Maggiore benedicono cavalli, cani al guinzaglio, gatti in gabbietta, uccelli, pesci e tartarughe portati da centinaia di tiburtini e visitatori: un rito che unisce fede popolare e amore per gli animali in una cornice archeologica unica.
La festa si chiude con un rito tutto tiburtino: il passaggio della statuina del Santo dal "Santarello" uscente al nuovo custode, che la conserverà nella propria casa fino all'estate, quando tornerà nella chiesetta di via Domenico Giuliani. È un incarico d'onore che si tramanda di anno in anno e che testimonia il legame profondo tra la comunità e il suo Santo protettore.
Per tradizione la Festa di Sant'Antonio Abate segna anche l'apertura della stagione del Carnevale tiburtino: un tempo, la vigilia della festa, le "Ghiogghiarie" percorrevano le strade con tamburelli e raganelle annunciando l'inizio dei festeggiamenti. Ancora oggi, dopo la benedizione degli animali, Tivoli entra ufficialmente nel clima del suo Carnevale, tra sfilate di carri e maschere che animano la città fino a martedì grasso.
Sabato 17 gennaio 2026, giorno liturgico di Sant'Antonio Abate, la chiesa privata di via Domenico Giuliani — curata dalla famiglia Mariotti, proprietaria del palazzo da oltre un secolo — ha aperto le sue porte alla città : quattro messe mattutine celebrate dai sacerdoti delle parrocchie tiburtine, la colazione tradizionale di Sant'Antonio offerta al rione, l'esibizione delle Tamburellare tiburtine a mezzogiorno e, dopo il rosario e la messa vespertina, il concerto dell'Associazione culturale Città di Tivoli.
Domenica 18 gennaio il corteo, aperto dalla banda musicale Città di Tivoli e scortato da una doppia squadriglia di carabinieri a cavallo, è partito da piazza Codro Benedetti attraversando il centro storico fino all'Anfiteatro di Bleso, dove alle 11 i sacerdoti della parrocchia di Santa Croce in Santa Maria Maggiore hanno benedetto cani, gatti, cavalli, uccelli, pesci e tartarughe. Al rientro in chiesa, verso le 13, la statuina lignea del Santo è passata dal Santarello uscente Luigi Alfani al nuovo custode Francesco Boanelli, che la conserverà fino al 13 giugno 2026. La festa, promossa dall'associazione Amici di Sant'Antonio Abate presieduta da Alfonso D'Auria, ha aperto come da tradizione la stagione del Carnevale tiburtino.
La festa si svolge a metà gennaio nel centro storico di Tivoli (RM): le celebrazioni religiose nella chiesa di Sant'Antonio Abate in via Domenico Giuliani, la benedizione degli animali all'Anfiteatro di Bleso, vicino alla Rocca Pia.
In treno: linea regionale Roma-Tivoli-Avezzano da Roma Tiburtina, stazione di Tivoli a circa 15 minuti a piedi dal centro storico. In auto: autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Tivoli, oppure via Tiburtina; nei giorni della festa il centro è interessato da modifiche alla viabilità per il passaggio del corteo. In autobus: collegamenti Cotral da Roma Ponte Mammolo.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico. Chi desidera far benedire il proprio animale può unirsi al corteo o raggiungere direttamente l'Anfiteatro di Bleso prima della benedizione.
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Chiesa di Sant'Antonio Abate e Anfiteatro di Bleso
Via Domenico Giuliani, 00019 Tivoli