Quattro giorni di processioni, tammurriate e fuochi d'artificio nel cuore di Scafati
La Festa di San Francesco di Paola è uno degli appuntamenti più sentiti del calendario popolare di Scafati, comune della Provincia di Salerno affacciato sul fiume Sarno, alle porte dell'area vesuviana. È organizzata dalla Parrocchia San Francesco di Paola del Corso Nazionale, guidata da don Peppino De Luca, e si sviluppa su quattro giornate tra la fine di maggio e i primi di giugno, coinvolgendo ogni anno centinaia di fedeli, famiglie e semplici curiosi.
Non si tratta soltanto di una ricorrenza religiosa: è il momento in cui un intero quartiere, e con esso l'intera città, si riconosce in un rito condiviso fatto di preghiera, di musica popolare e di convivialità di strada. Il programma alterna con naturalezza celebrazioni eucaristiche, processioni serali, concerti e giochi tradizionali, senza soluzione di continuità tra sacro e profano — una cifra tipica delle feste patronali campane.
San Francesco di Paola, fondatore dell'Ordine dei Minimi, è venerato in tutto il Mezzogiorno come protettore della gente umile e dei viaggiatori. A Scafati la sua devozione si è cristallizzata attorno alla chiesa che porta il suo nome, sul Corso Nazionale: un luogo di culto conosciuto anche per la cappella dell'adorazione, accessibile ai fedeli, e diventato negli anni un punto di riferimento sociale del territorio, attivo in iniziative di accoglienza e di solidarietà.
La cosiddetta festa esterna, celebrata a primavera inoltrata anziché nella data liturgica del 2 aprile, permette di portare il Santo per le strade quando il clima consente processioni serali lunghe e molto partecipate. È una scelta che ha finito per legare l'immagine della festa alle sere tiepide di fine maggio, quando i balconi si addobbano e le luminarie disegnano il percorso.
Il cuore della manifestazione sono le processioni, due e ben distinte. La prima, di apertura, è dedicata ai quartieri: l'immagine del Santo attraversa via Buccino, via Volturno, la zona delle Palazzine e via Martiri d'Ungheria, portando la benedizione anche nelle vie più periferiche prima del rientro in chiesa per la Santa Messa.
La processione solenne conclusiva percorre invece l'asse principale della città — Corso Nazionale, via Giovanni XXIII, via Martiri d'Ungheria e di nuovo il Corso — tra ali di folla e negozi che restano aperti fino a tardi. È il momento più emozionante, quello in cui la comunità si ricompone attorno alla statua e la festa raggiunge il suo culmine.
Il sabato è tradizionalmente dedicato alla Notte dei Tamburi, serata interamente costruita sulla tammorra e sui ritmi della musica popolare campana. Sul palco si sono alternati negli anni gruppi come Simone e i Tammorrari del Vesuvio, con un repertorio che richiama le tammurriate dell'area vesuviana e dell'Agro nocerino-sarnese, patrimonio immateriale ancora vivissimo e praticato da giovanissimi.
Accanto alla musica popolare trovano spazio ospiti della canzone napoletana, momenti di intrattenimento comico e gruppi folkloristici invitati dai paesi vicini, come il Gruppo Folkloristico Città di Agerola, che porta a Scafati i costumi e i balli della Costiera amalfitana.
La formula, gratuita e all'aperto, rende la festa particolarmente adatta alle famiglie: i bambini si muovono tra giostre e giochi mentre gli adulti seguono le celebrazioni o si fermano davanti al palco.
Insieme alle altre feste patronali del Comune di Scafati e dei centri limitrofi, la Festa di San Francesco di Paola scandisce l'inizio della stagione degli eventi all'aperto in questa parte della Campania. Per chi visita l'area — a pochi chilometri dagli scavi di Pompei e dalla Costiera — assistere a una di queste serate è il modo più diretto per capire come la devozione popolare, la musica di tradizione e la vita di quartiere continuino a intrecciarsi nel Meridione contemporaneo.
L'edizione 2026 ha confermato la formula ormai consolidata della festa patronale del Corso Nazionale: apertura giovedì 28 maggio con la processione dell'immagine del Santo nei quartieri di Scafati, poi tre serate di musica, gastronomia e intrattenimento fino alla domenica.
Il venerdì la celebrazione eucaristica delle 19 ha preceduto la serata musicale, mentre il sabato è stato dedicato alla Notte dei Tamburi, con le tammurriate di Simone e i Tammorrari del Vesuvio e un luna park affollatissimo. Domenica 31 maggio, dopo le tre Sante Messe della giornata, la processione serale ha attraversato Corso Nazionale, via Giovanni XXIII e via Martiri d'Ungheria, accompagnata dal Gruppo Folkloristico Città di Agerola; lo spettacolo pirotecnico ha chiuso quattro giorni descritti dalla stampa locale come un vero momento di incontro per l'intera città.
Le celebrazioni si concentrano nella chiesa e nell'area esterna della Parrocchia San Francesco di Paola, in Corso Nazionale 193 a Scafati (SA), e nelle strade cittadine attraversate dalle processioni: via Buccino, via Volturno, Palazzine, via Martiri d'Ungheria, via Giovanni XXIII e Corso Nazionale.
L'ingresso alle celebrazioni religiose, alle processioni e agli spettacoli musicali è libero e gratuito. Sono a pagamento soltanto le consumazioni negli stand gastronomici e le attrazioni del luna park.
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Parrocchia San Francesco di Paola
Corso Nazionale 193, 84018 Scafati