La solennità del patrono di Mugnano di Napoli, tra unzione delle gole, zampognari e fuochi d'artificio
La Festa di San Biagio è l'appuntamento identitario di Mugnano di Napoli, comune della Città metropolitana di Napoli, in Campania. I festeggiamenti non si esauriscono nella sola giornata del santo: il calendario si apre negli ultimi giorni di gennaio e prosegue fino all'ottava, coprendo poco più di una settimana di celebrazioni. È un tempo in cui il centro abitato cambia ritmo, le strade attorno alla chiesa parrocchiale si riempiono e la comunità si ritrova attorno a una devozione che qui è rimasta sorprendentemente viva.
Il baricentro della festa è il 3 febbraio, giorno in cui la Chiesa ricorda San Biagio. La Parrocchia San Biagio Vescovo e Martire, in Via Chiesa, scandisce la giornata con le celebrazioni eucaristiche, fino alla messa solenne della sera, che negli ultimi anni è stata presieduta da presuli della Chiesa di Napoli. Le campane a distesa fin dal mattino annunciano la ricorrenza: come dice il detto popolare napoletano, "San Biase, 'o sole pe' case", perché la festa cade nel momento in cui la luce comincia già a tornare nelle case dopo l'inverno.
Medico di origine armena e vescovo di Sebaste, in Cappadocia, San Biagio secondo la tradizione guarì un ragazzo che stava soffocando per una lisca di pesce conficcata in gola: da qui il patrocinio sui malanni della gola, che ne ha fatto uno dei santi più popolari d'Italia e uno dei protettori dei contadini. Il rito che ogni anno richiama a Mugnano fedeli e curiosi da tutta la provincia è proprio l'unzione delle gole con l'olio benedetto, impartita ai fedeli nel giorno della solennità e nei giorni successivi. Chi arriva per la prima volta resta colpito dalle file davanti alla chiesa e dal via vai continuo che accompagna l'intera giornata.
L'altro momento forte è la processione, cuore antico dei festeggiamenti: la reliquia del santo viene portata in cammino lungo le strade del paese e, secondo una consuetudine ripresa negli anni Novanta dai parroci che si sono succeduti, anche verso i comuni limitrofi dell'area a nord di Napoli. Il percorso, aperto tradizionalmente dai fuochi dei maestri pirotecnici mugnanesi, è accompagnato dalle confraternite, dalla banda e da un gran numero di fedeli. Nelle edizioni recenti il programma religioso si è arricchito, dal semplice triduo di preparazione a una settimana intera di appuntamenti.
Accanto alla dimensione liturgica c'è quella civile, che a Mugnano ha una fisionomia precisa. Il 3 febbraio, fin dal mattino, gruppi di zampognari percorrono le vie del centro portando di casa in casa e di bottega in bottega le tipiche melodie della tradizione campana. La sera la giornata si chiude con lo spettacolo pirotecnico, atteso appuntamento che raduna un pubblico numeroso. Completano il quadro le luminarie sulle strade principali, le bancarelle di dolciumi e torroni e gli appuntamenti ludici e culturali promossi dal Comune per l'intera durata dei festeggiamenti.
Mugnano di Napoli è un centro densamente popolato dell'area a nord del capoluogo, a pochi chilometri da Marano, Calvizzano, Villaricca e Melito. È un territorio che ha conosciuto una fortissima crescita urbana negli ultimi decenni e in cui le feste patronali restano uno dei pochi appuntamenti capaci di ricomporre l'identità collettiva. Per questo la ricorrenza di San Biagio, più che una semplice sagra, va letta come il momento in cui l'intero paese si riconosce: le famiglie tornano, i mugnanesi emigrati rientrano, e le vie attorno alla parrocchia diventano per qualche giorno il salotto della città.
Il Comune di Mugnano di Napoli ha inserito nel proprio calendario ufficiale la Solennità del Patrono San Biagio dal 31 gennaio all'8 febbraio 2026, confermando la formula ormai consolidata di una settimana lunga di festeggiamenti anziché del solo giorno liturgico.
Il fulcro è stato martedì 3 febbraio: la mattina, con le campane della chiesa madre e i gruppi di zampognari lungo le strade del centro; la giornata, con il flusso continuo di fedeli verso la Parrocchia San Biagio Vescovo e Martire per ricevere l'unzione della gola; la sera, con la messa solenne e il tradizionale spettacolo pirotecnico. Nei giorni successivi le celebrazioni sono proseguite fino all'ottava dell'8 febbraio.
Come ogni anno la festa ha richiamato a Mugnano visitatori dai comuni vicini della Città metropolitana di Napoli, confermando il ruolo di questa ricorrenza come principale appuntamento identitario della comunità mugnanese in Campania.
L'edizione 2026 si è svolta dal 31 gennaio all'8 febbraio 2026, con la solennità del patrono martedì 3 febbraio, secondo il calendario pubblicato dal Comune di Mugnano di Napoli.
Gli orari puntuali delle singole celebrazioni sono stati diffusi localmente dalla parrocchia e non risultano pubblicati in un programma ufficiale consultabile online.
Le celebrazioni hanno il loro centro nella Parrocchia San Biagio Vescovo e Martire, in Via Chiesa 36, 80018 Mugnano di Napoli (NA), e nelle strade del centro abitato.
Ingresso libero a tutte le celebrazioni religiose, alla processione e agli appuntamenti in strada.
Parrocchia San Biagio V. e M., tel. +39 081 7453087 - [email protected]. Comune di Mugnano di Napoli, sezione Eventi del sito istituzionale.
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Parrocchia San Biagio Vescovo e Martire e centro di Mugnano di Napoli
Via Chiesa 36, 80018 Mugnano di Napoli