Festa di San Biagio, patrono di Lanzara
Edizione 2026 Musica sacra Banda Spettacolo pirotecnico

Festa di San Biagio, patrono di Lanzara

La festa patronale di Lanzara, tra la benedizione della gola, la polpetta di San Biagio e sette secoli di devozione

Castel San Giorgio — Salerno (065) Dal 1309
Date 03 feb — 03 feb 2026
Località Castel San Giorgio (065)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa di San Biagio a Lanzara

Ogni 3 febbraio la frazione Lanzara di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, si stringe attorno al suo patrono San Biagio, vescovo e martire di Sebaste, protettore della gola. Una devozione radicata dal 1309, quando alcuni mercanti di stoffa portarono qui le reliquie del santo da Maratea. Messa solenne, benedizione delle gole con le candele incrociate, concerto bandistico e spettacolo pirotecnico scandiscono una giornata in cui la fede si intreccia con le tradizioni gastronomiche locali: la celebre polpetta di San Biagio, le lasagne e le panelle di pane azzimo.

Una devozione che dura da oltre sette secoli

A Lanzara, popolosa frazione del Comune di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno (Campania), il 3 febbraio non è una data qualsiasi. È il giorno di San Biagio, vescovo e martire di Sebaste in Armenia, medico e protettore della gola, patrono della comunità. La devozione affonda le radici nel 1309, quando — secondo la tradizione tramandata da generazioni e ricordata ogni anno dalle cronache locali — alcuni mercanti di stoffa trasportarono da Maratea fino a Lanzara le reliquie del santo, custodite da allora nella chiesa parrocchiale a lui intitolata. Sono più di settecento anni di continuità: pochi centri della Valle dell'Irno e dell'Agro nocerino-sarnese possono vantare un legame così lungo e ininterrotto con il proprio patrono.

La benedizione della gola, il gesto che tutti aspettano

Il momento più identitario della festa è la benedizione delle gole dei fedeli, impartita con due candele incrociate durante e dopo le celebrazioni eucaristiche. È il rito che richiama a Lanzara non solo i residenti, ma anche moltissime persone dai comuni vicini: San Biagio, secondo la tradizione agiografica, salvò un bambino che stava soffocando per una lisca di pesce, e da allora è invocato contro i mali della gola. Accanto alla benedizione con le candele, i fedeli ricevono l'unzione con l'olio benedetto, un altro gesto semplice e antichissimo che si ripete di anno in anno nella chiesa di San Biagio.

Il programma: dal cammino di preparazione alla festa di popolo

La festa non si esaurisce nella giornata del 3 febbraio. Il cammino spirituale prende il via nei giorni precedenti, con un articolato programma di appuntamenti religiosi curato dalla Parrocchia San Biagio Vescovo e Martire guidata da don Rocco Aliberti, insieme al Comitato Festa. Nel 2026 il calendario delle celebrazioni si è aperto il 24 gennaio ed è culminato il 3 febbraio con la messa solenne delle ore 11.00, trasmessa in diretta dall'emittente locale Lira TV per raggiungere anche gli anziani e gli ammalati che non possono muoversi da casa.

Al calare della sera la devozione lascia spazio alla festa civile: alle ore 20.00 il concerto della banda musicale «Vieni a suonare con noi» Città di Bracigliano anima la piazza, e a chiudere la giornata arriva il tradizionale spettacolo pirotecnico, atteso da grandi e piccoli. Negli anni scorsi la messa solenne è stata più volte presieduta dall'arcivescovo metropolita di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi, a testimonianza del rilievo diocesano di questa ricorrenza.

La polpetta di San Biagio e le panelle: la festa si mangia

A Lanzara la festa patronale ha anche un sapore preciso, che nessuno rinuncerebbe a portare in tavola il 3 febbraio. La tradizione vuole che si mangino:

  • La polpetta di San Biagio, il piatto simbolo della giornata, preparato in ogni famiglia secondo la ricetta di casa;
  • Le lasagne, servite come portata delle grandi occasioni;
  • Le panelle di San Biagio, un pane azzimo legato al culto del santo, distribuito e consumato in segno di protezione;
  • L'olio benedetto, applicato sulla gola come gesto devozionale che accompagna il pasto in famiglia.

È una gastronomia povera e domestica, senza pretese gourmet, ma che racconta meglio di qualsiasi documento quanto la festa sia entrata nella vita quotidiana di questa comunità.

Una festa di comunità, riconosciuta dalle istituzioni

La ricorrenza è seguita con attenzione anche dall'Amministrazione comunale di Castel San Giorgio: la sindaca Paola Lanzara rivolge ogni anno un messaggio alla cittadinanza, sottolineando come la solenne commemorazione di San Biagio risvegli sentimenti e ricordi condivisi e rappresenti un momento di grande devozione e di coesione per l'intero territorio. Il 3 febbraio diventa così un appuntamento in cui si ritrovano i lanzaresi emigrati, le famiglie del circondario e i devoti dell'Agro.

Perché venire a Lanzara il 3 febbraio

Chi cerca le feste patronali autentiche della provincia di Salerno, quelle non riadattate per il turismo, troverà qui un esempio limpido: una chiesa gremita, le candele incrociate, la banda in piazza, i fuochi d'artificio nel freddo di febbraio e il profumo delle polpette dalle finestre. Castel San Giorgio si raggiunge facilmente dall'uscita autostradale della A30 e dalla stazione ferroviaria locale, il che rende la festa accessibile anche a chi arriva da Salerno, da Nocera Inferiore o dall'area vesuviana. Un piccolo grande rito campano che, dal 1309, non ha mai saltato il suo appuntamento.

Festa di San Biagio a Lanzara — edizione 2026

L'edizione 2026 della festa patronale di Lanzara si è celebrata martedì 3 febbraio, al termine di un percorso di preparazione spirituale avviato il 24 gennaio. Cuore della giornata la messa solenne delle ore 11.00, trasmessa in diretta da Lira TV, seguita in serata dal concerto bandistico e dallo spettacolo pirotecnico che ha chiuso i festeggiamenti civili in onore di San Biagio, vescovo e martire.

Lanzara in festa il 3 febbraio 2026

Anche nel 2026 la comunità della frazione Lanzara, a Castel San Giorgio (Salerno), ha rinnovato il suo appuntamento più sentito con San Biagio. Il programma religioso, curato dalla Parrocchia San Biagio Vescovo e Martire, si è aperto il 24 gennaio con una serie di appuntamenti di preparazione che hanno accompagnato i fedeli fino al giorno del patrono.

Il 3 febbraio, giorno liturgico del santo, la chiesa parrocchiale ha ospitato la messa solenne delle ore 11.00, trasmessa in diretta televisiva dall'emittente locale Lira TV perché anche gli anziani e gli ammalati potessero partecipare da casa. Nel corso delle celebrazioni non è mancata la benedizione delle gole con le due candele incrociate, il gesto che più di ogni altro identifica il culto di San Biagio e che ogni anno richiama a Lanzara devoti anche dai comuni vicini.

La parte civile dei festeggiamenti si è concentrata nella serata: alle ore 20.00 si è esibita la banda musicale «Vieni a suonare con noi» Città di Bracigliano, seguita dal tradizionale spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo della frazione. Nelle case, come vuole la tradizione, non sono mancate la polpetta di San Biagio, le lasagne e le panelle di pane azzimo.

Programma Festa di San Biagio a Lanzara 2026

Programma religioso

  • Dal 24 gennaio 2026 — avvio del programma religioso di preparazione, con appuntamenti nella Chiesa di San Biagio
  • Martedì 3 febbraio, ore 11.00 — Messa solenne in onore di San Biagio, vescovo e martire, trasmessa in diretta da Lira TV
  • Nel corso delle celebrazioni — benedizione delle gole dei fedeli con le due candele incrociate e unzione con l'olio benedetto

Programma civile

  • Martedì 3 febbraio, ore 20.00 — Concerto della banda musicale «Vieni a suonare con noi» Città di Bracigliano
  • A seguire — Spettacolo pirotecnico conclusivo

In evidenza Festa di San Biagio a Lanzara 2026

  • La messa solenne delle ore 11.00 del 3 febbraio, trasmessa in diretta televisiva
  • La benedizione della gola con le candele incrociate, rito identitario del culto di San Biagio
  • Il concerto serale della banda «Vieni a suonare con noi» Città di Bracigliano
  • Lo spettacolo pirotecnico che chiude la giornata
  • Le tradizioni di tavola: polpetta di San Biagio, lasagne e panelle di pane azzimo

Prezzi Festa di San Biagio a Lanzara 2026

Ingresso libero e gratuito a tutte le celebrazioni religiose, al concerto bandistico e allo spettacolo pirotecnico.

Informazioni pratiche — Festa di San Biagio a Lanzara

Dove si svolge

Frazione Lanzara di Castel San Giorgio (SA), Campania. Cuore della festa: la Chiesa di San Biagio Vescovo e Martire e l'antistante Piazza Giuseppe Lanzara.

Come arrivare

In auto: autostrada A30 Caserta-Salerno, uscita Castel San Giorgio, poi indicazioni per la frazione Lanzara. In treno: stazione di Castel San Giorgio sulla linea Salerno-Nocera-Codola, oppure stazione di Nocera Inferiore con proseguimento in autobus.

Ingresso e costi

Tutte le celebrazioni religiose, il concerto bandistico in piazza e lo spettacolo pirotecnico sono gratuiti e aperti a tutti. Non è previsto alcun biglietto.

Consigli

La festa si svolge in pieno inverno: vestirsi con abiti pesanti, soprattutto per la parte serale all'aperto. Il centro della frazione è pedonalizzato nelle ore di maggiore affluenza, conviene parcheggiare nelle vie limitrofe e proseguire a piedi. Per gli orari aggiornati delle celebrazioni conviene consultare i canali della Parrocchia San Biagio in Lanzara.

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Dove si svolge — Festa di San Biagio a Lanzara

Chiesa di San Biagio e Piazza Giuseppe Lanzara (frazione Lanzara)

Piazza Giuseppe Lanzara, 84083 Castel San Giorgio

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