Il patrono di Castelvenere celebrato il 19 febbraio tra processioni e fuochi d'artificio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Poche comunità possono dire di festeggiare un santo che è anche un loro concittadino: Castelvenere sì. Secondo la tradizione San Barbato nacque qui nel 602 e divenne vescovo di Benevento nel 664, guidando la Chiesa beneventana fino alla morte, avvenuta il 19 febbraio del 682. È la figura che la memoria popolare ricorda come defensor civitatis, l'uomo che convertì i Longobardi ancora legati ai culti pagani della vipera d'oro e degli alberi sacri, e che fece abbattere il celebre noce delle streghe di Benevento per erigere al suo posto una chiesa. Le sue reliquie sono oggi divise tra il Duomo di Benevento e il Santuario di Montevergine, ma a Castelvenere il legame con il Santo resta quotidiano: la piazza centrale del paese porta il suo nome.
La solennità cade il 19 febbraio e ha il suo centro nella chiesa parrocchiale di San Nicola, affacciata su Piazza San Barbato. La giornata si apre con una successione di Sante Messe nel corso della mattinata, celebrate da sacerdoti legati alla comunità e spesso invitati per l'occasione; a metà mattina la processione con la statua del Santo attraversa le strade del borgo, accompagnata dai fedeli e dalle confraternite.
Nel pomeriggio la festa cambia tono: la celebrazione solenne della sera è seguita dalla processione con la reliquia di San Barbato e si chiude con lo spettacolo pirotecnico. È il passaggio più atteso, quello che riunisce in piazza anche chi è tornato in paese solo per l'occasione.
Castelvenere è conosciuta tra gli appassionati di pirotecnica per la qualità dei suoi spettacoli di fuoco legati al patrono, documentati da anni dagli archivi specializzati. In passato la giornata prevedeva una vera e propria gara diurna tra ditte pirotecniche campane, con protagoniste aziende della zona come la Pirotecnica Pannella di Ponte, in provincia di Benevento, insieme a nomi dell'avellinese e del casertano; negli anni più recenti il programma si è concentrato sullo spettacolo piromusicale serale, che accompagna il rientro della reliquia. Chi conosce il Sannio sa quanto il rapporto tra festa patronale e fuoco d'artificio sia qui parte integrante della devozione, non semplice contorno.
Da qualche anno i festeggiamenti non si esauriscono nella giornata liturgica. La Parrocchia San Nicola promuove alla vigilia incontri e convegni dedicati alla figura storica del vescovo: nel 2025, per esempio, l'Enoteca Comunale ha ospitato un convegno su San Barbato defensor civitatis e costruttore della Chiesa beneventana, con studiosi, il parroco, il sindaco e il vescovo diocesano. È un modo per restituire spessore storico a una devozione altrimenti solo popolare, e per coinvolgere anche chi arriva da fuori.
La festa va capita dentro il suo paesaggio. Castelvenere è un piccolo Comune di poco più di duemila abitanti della Provincia di Benevento, in Campania, nel cuore della Valle Telesina: è considerato il comune con il maggior rapporto di superficie vitata del Centro-Sud d'Italia e nel 2019 è entrato nel circuito delle Città Europee del Vino con il progetto Sannio Falanghina. Qui si coltivano Falanghina, Aglianico, Barbera del Sannio e la Camaiola, vitigno autoctono iscritto nel registro nazionale nel 2021. Attorno alla piazza si trovano il castello medievale, la Torre Angioina e la chiesa di Santa Maria della Foresta.
Chi arriva il 19 febbraio trova quindi un paese in versione invernale e autentica: nessun affollamento turistico, la cantina di famiglia aperta, il freddo della Valle Telesina e una comunità raccolta attorno al suo Santo. Per il visitatore è l'occasione di vedere una festa patronale sannita come si svolge davvero, senza filtri.
La devozione a San Barbato a Castelvenere conosce anche un secondo momento nel mese di maggio, legato alla traslazione del Santo, con celebrazioni e processione. La festa principale, quella che dà il ritmo all'anno del paese, resta però quella di febbraio.
L'edizione 2026 della Festa di San Barbato a Castelvenere, in provincia di Benevento, è attesa nel mese di febbraio, in continuità con la solennità del patrono del paese. Non abbiamo però trovato fonti pubbliche che confermino le date e il programma di quest'anno: per questo la scheda resta in attesa di conferma.
Nella tradizione consolidata la festa prevede le Sante Messe nella chiesa parrocchiale di San Nicola, la processione con la statua del Santo per le strade del borgo, la celebrazione solenne della sera con la processione della reliquia e lo spettacolo pirotecnico conclusivo, oltre a momenti culturali promossi dalla parrocchia alla vigilia. Tutto ciò non costituisce un programma ufficiale del 2026.
Per gli orari e il calendario definitivi conviene rivolgersi direttamente alla Parrocchia San Nicola di Castelvenere o al Comune di Castelvenere, oppure seguire la stampa locale della Valle Telesina, che ogni anno pubblica il programma nei giorni immediatamente precedenti la festa.
In auto: dall'autostrada A1 uscita Caianello, poi SS372 Telesina in direzione Benevento, uscita Telese Terme e strade provinciali per Castelvenere. Da Napoli circa 70 km.
In treno: stazione di Telese Terme-Cerreto sulla linea Caserta-Benevento, a pochi chilometri dal paese; collegamenti locali su gomma o taxi.
Celebrazioni religiose, processioni e spettacolo pirotecnico sono a ingresso libero e gratuito: si svolgono nella chiesa di San Nicola, in Piazza San Barbato e nelle strade del centro.
Ricettività diffusa in agriturismi e cantine della Valle Telesina; alberghi termali a Telese Terme, a pochi minuti. Da provare i vini del territorio (Falanghina del Sannio, Aglianico, Camaiola) e la cucina sannita.
Febbraio in Valle Telesina è freddo e umido: abbigliamento invernale e scarpe comode per le processioni. Il centro storico è piccolo e in parte chiuso al traffico durante le processioni: conviene parcheggiare nelle aree esterne. Per gli orari aggiornati, verificare con la Parrocchia San Nicola o il Comune di Castelvenere.
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Chiesa di San Nicola e centro storico
Piazza San Barbato, 82037 Castelvenere