La notte tra il 30 aprile e il 1° maggio a Riano, tra rose d'amore e ironici mazzi di cicuta
La Festa delle Rose e della Cicuta è uno degli appuntamenti più originali del calendario popolare del Comune di Riano, piccolo centro della Città metropolitana di Roma Capitale, nel cuore della campagna del Lazio a pochi chilometri dal Tevere e dalla via Flaminia. La manifestazione nasce dal recupero di un'usanza di corteggiamento che a Riano si ripeteva nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio: i giovani del paese lasciavano una rosa davanti alla porta della ragazza che desideravano conquistare, simbolo di amore e di bellezza; a chi invece non era gradito, o a chi si era mostrato scortese, veniva recapitato un mazzetto di cicuta, pianta velenosa dall'odore sgradevole, come gesto ironico e provocatorio.
Da quella memoria contadina l'Associazione Pro Loco Riano, con il patrocinio del Comune, ha costruito una festa che oggi richiama visitatori da tutto il comprensorio della via Flaminia e dell'area a nord della Capitale.
La festa si tiene all'aperto in località Fontanalarga, un'ampia area verde alle porte del paese che per due giorni si trasforma in un piccolo villaggio: stand gastronomici, banchi del mercatino artigianale, spazi per i giochi dei bambini, un'area dedicata ai cavalli e soprattutto il grande falò, attorno al quale si raccolgono i canti popolari della notte. Chi vuole può fermarsi a dormire nel campo tende allestito nel prato: è una delle caratteristiche più amate della manifestazione, che così attraversa davvero la notte tra il 30 aprile e il 1° maggio.
Il momento centrale resta la distribuzione delle rose, che avviene in serata e coinvolge il pubblico in un gioco collettivo di simpatie e antipatie. A questo si affianca il concorso «Rosa e Cicuta», gara di componimenti in versi e in prosa dedicati alla tradizione locale: i testi in gara vengono letti a voce alta davanti al falò, tra applausi e risate, in una formula che mescola poesia dialettale, satira di paese e memoria collettiva.
Il programma alterna concerti dal vivo, gruppi bandistici, animazione itinerante e serate danzanti. Molto spazio è dedicato alle famiglie, con laboratori e spettacoli per i più piccoli, giri in carrozza e dimostrazioni di tiro con l'arco curate dagli Arcieri di San Giorgio di Riano. Non mancano gli incontri divulgativi sulla natura e sugli animali del territorio, coerenti con la vocazione rurale del paese.
In una regione dove le feste di maggio sono spesso legate ai santi patroni o all'infiorata, Riano propone qualcosa di diverso: una festa laica, giocosa e un po' irriverente, costruita attorno a un gesto di corteggiamento contadino. È l'occasione per scoprire un borgo del Lazio poco frequentato dal turismo di massa, a meno di trenta chilometri dal centro di Roma, e per passare il ponte del 1° maggio all'aria aperta con un'atmosfera autenticamente paesana. L'ingresso all'area della festa è libero; si paga soltanto quello che si consuma agli stand.
La XII edizione della Festa delle Rose e della Cicuta si è tenuta a Riano (Città metropolitana di Roma Capitale) il 30 aprile e il 1° maggio 2026, in località Fontanalarga, per iniziativa dell'Associazione Pro Loco Riano. La formula ha confermato la struttura consolidata: una prima serata dedicata al falò, ai canti e al rito della consegna delle rose, e una seconda giornata più diurna e familiare, con mercatino, animazione per bambini e attività all'aria aperta.
Il pubblico ha potuto fermarsi a dormire nel campo tende allestito nel prato, secondo una consuetudine che rende questa festa diversa dalle altre sagre della zona. L'ingresso all'area è stato libero.
Riano si trova a circa 25 km a nord di Roma. In auto: via Flaminia (SS3) o Grande Raccordo Anulare, poi uscita Flaminia e strada provinciale per Riano; in alternativa autostrada A1, uscita Roma Nord. Con i mezzi pubblici: treno FL1 o metro fino a Roma e poi autolinee Cotral per Riano dal capolinea di Saxa Rubra. L'area della festa è in località Fontanalarga, alle porte del paese, con parcheggio nei campi adiacenti.
Ingresso libero all'area della manifestazione. A pagamento solo le consumazioni agli stand gastronomici e le eventuali attività per bambini.
Portare abbigliamento a strati e scarpe comode: l'area è un prato e le serate di fine aprile possono essere fresche. Chi vuole dormire nel campo tende deve portare la propria tenda e segnalarlo agli organizzatori. Per informazioni aggiornate rivolgersi alla Pro Loco Riano ([email protected]) o al Comune di Riano.
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Località Fontanalarga