La sagra autunnale della zucca e del liquore artigianale ai piedi del Matese
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni anno, negli ultimi giorni di ottobre, il piccolo Comune di San Potito Sannitico — poco meno di duemila abitanti, adagiato a 235 metri di quota nel Parco Regionale del Matese, in provincia di Caserta — si trasforma in un grande laboratorio di gusto e di memoria contadina. La Festa della Zucca e del Liquore Nostrano è una sagra giovane ma già ben radicata: la prima edizione risale al 2022 ed è nata dalla volontà della Pro Loco «Genius Loci» di raccontare il paese attraverso i suoi prodotti, la sua gente e la sua creatività.
La formula è quella della festa di paese vera, senza sovrastrutture: le strade del centro storico vengono addobbate, le piazze si animano di stand gastronomici e artigianali, e l'apertura è fissata di norma nel tardo pomeriggio, intorno alle 17:00, quando la luce d'autunno rende ancora più suggestivo il profilo delle montagne del Matese alle spalle del borgo.
Il primo protagonista è la zucca, ortaggio umile e versatile che nella cucina di questa parte della Campania interna accompagna da sempre il passaggio dall'estate all'inverno. Nelle giornate della festa la si ritrova declinata in ogni modo possibile: zuppe e minestre, risotti, contorni, conserve, ma anche torte, dolci da forno e confetture. Attorno alla zucca ruotano concorsi gastronomici, sfide fra pasticcere e cuoche del paese e percorsi di degustazione pensati per far assaggiare al pubblico ricette che spesso non si trovano nei ristoranti, perché appartengono al ricettario domestico delle famiglie.
La zucca è anche materia prima per la creatività: gli intagli, le decorazioni e i laboratori manuali sono fra gli appuntamenti più amati, soprattutto dai bambini, e fanno da ponte naturale con l'atmosfera di fine ottobre.
L'altra eccellenza è il liquore nostrano, e in particolare «Il Moro», prodotto artigianale legato a San Potito Sannitico. È il frutto di un'antica arte erboristica di paese: infusi di erbe, radici e agrumi raccolti sul territorio, secondo dosaggi tramandati e custoditi con una certa gelosia. Durante la festa il liquore si assaggia a fine pasto, si racconta e si spiega, con momenti dedicati alle piante officinali del Matese e al loro utilizzo.
La manifestazione non è soltanto enogastronomica. Fin dalla prima edizione, svoltasi in via Formose, il programma ha intrecciato più linguaggi:
Alla riuscita dell'evento collaborano abitualmente le realtà associative del paese e i produttori agricoli del comprensorio, in una logica di rete che ha fatto della «territorialità» la parola d'ordine della festa.
Chi arriva a San Potito Sannitico scopre un borgo che negli ultimi anni ha lavorato molto sulla propria identità: i lavatoi storici, i murales che raccontano la vita contadina, il palazzo settecentesco della famiglia Filangieri, il museo dedicato al brigantaggio. La festa diventa così anche un'occasione per una passeggiata lenta nel centro abitato, fra vicoli, portali in pietra e scorci sul massiccio del Matese.
L'appuntamento cade tradizionalmente a cavallo del 30 e 31 ottobre, in coincidenza con il ponte di Ognissanti, periodo in cui l'intera provincia di Caserta propone sagre e feste autunnali. È una manifestazione a misura di famiglia, adatta anche a una gita in giornata da Caserta, da Piedimonte Matese o dal versante molisano del parco.
Alla data di aggiornamento di questa scheda non risultano comunicazioni ufficiali sull'edizione 2026 della Festa della Zucca e del Liquore Nostrano di San Potito Sannitico (provincia di Caserta, Campania). La sagra si è svolta con regolarità dal 2022 e, nelle ultime edizioni, si è tenuta a cavallo tra il 30 e il 31 ottobre, con apertura nel tardo pomeriggio nel centro storico.
In attesa dell'annuncio, è ragionevole aspettarsi la conferma del format consolidato: stand gastronomici dedicati alla zucca, degustazioni del liquore artigianale «Il Moro», laboratori per famiglie, mostre e musica popolare. Consigliamo di verificare date e programma sui canali della Pro Loco «Genius Loci» e del Comune di San Potito Sannitico prima di mettersi in viaggio.
In auto — Dall'A1 uscita Caianello, poi SS372 «Telesina» in direzione Piedimonte Matese; San Potito Sannitico dista circa 30 km da Caserta e 60 km da Napoli. Nei giorni della festa il centro storico è generalmente chiuso al traffico: si parcheggia nelle aree lungo le vie di accesso al paese.
In treno — Stazione di Piedimonte Matese (linea Alifana), a pochi chilometri, poi collegamento su gomma o taxi.
Nelle edizioni precedenti l'ingresso alla festa è stato libero. Le degustazioni e i piatti a base di zucca si acquistano presso gli stand, mentre alcuni percorsi di assaggio sono stati offerti dagli organizzatori. Laboratori e attività per bambini sono generalmente gratuiti.
Si tratta di una festa serale d'autunno in area montana: conviene portare abbigliamento caldo e scarpe comode per i vicoli in pietra. Per chi vuole fermarsi, l'offerta ricettiva più ampia si trova a Piedimonte Matese e nei comuni del Parco Regionale del Matese.
Organizzazione a cura della Pro Loco «Genius Loci» di San Potito Sannitico; date e programma vengono di solito diffusi sui canali social dell'associazione e del Comune nelle settimane precedenti l'evento.
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Centro storico di San Potito Sannitico
Centro storico, via Formose, 81016 San Potito Sannitico