Tre giorni tra dialetti, cori popolari e musica dal vivo a Palazzo Marciani
La Festa della Musica di Roccapiemonte non è un semplice cartellone di concerti. È un percorso di tre giorni che comincia con una riflessione sulla lingua dei padri e finisce con il pubblico in piedi davanti a una band. Nel mezzo, i cori popolari: la forma musicale che più di ogni altra tiene insieme parola e comunità. Questa struttura, dal convegno alla musica dal vivo, è la cifra riconoscibile di una manifestazione che ha scelto di raccontare il territorio invece di limitarsi a intrattenerlo.
Tutto si svolge a Palazzo Marciani, nella frazione Casali di Roccapiemonte. L'edificio storico, di proprietà comunale, è stato oggetto negli ultimi anni di lavori di riqualificazione ed è oggi uno degli spazi culturali di riferimento del paese: vi si tengono presentazioni di libri, incontri, degustazioni di prodotti del territorio e concerti. La corte e le sale del palazzo offrono una scala raccolta, molto diversa da quella delle grandi piazze estive: il pubblico è vicino agli interpreti e la musica corale, in particolare, ne guadagna moltissimo.
La serata inaugurale è dedicata alla storia dei dialetti, con relatori e moderazione affidati a studiosi e operatori culturali del territorio. Non è un fuori programma erudito: nel Sud che canta, il dialetto è la materia prima del canto popolare, e capire come si è formato aiuta ad ascoltare meglio quello che succede nelle due serate successive. All'interno dell'incontro trova spazio anche la presentazione di un testo poetico in vernacolo, a rimarcare il filo che lega scrittura, oralità e musica.
Il secondo appuntamento è il cuore identitario della festa: due formazioni corali si alternano proponendo repertori di canto popolare. La scelta di far dialogare un coro campano con uno proveniente da un'altra regione italiana è deliberata e produce l'effetto più interessante della manifestazione: sentire come la stessa idea di canto comunitario cambi voce, ritmo e lingua a seconda del luogo in cui è nata. È lo scambio tipico del movimento corale italiano, che nel mese di giugno si ritrova ovunque sotto l'insegna della Festa della Musica.
L'ultima giornata cambia registro e passa alla musica dal vivo di formato leggero, con un gruppo che porta a Palazzo Marciani un repertorio pensato per il pubblico più ampio. È il momento più festoso, quello che restituisce alla manifestazione il carattere di festa di paese e chiude i tre giorni con il segno dell'estate che comincia.
L'iniziativa è promossa dall'Associazione Fedora, realtà culturale di Roccapiemonte attiva soprattutto sul fronte letterario, in collaborazione con la Pro Loco Roccapiemonte e con l'Associazione Mente Cuore Forza i 3 Castelli, e con il patrocinio di UISP – Sport per Tutti. Alla serata inaugurale prendono parte i saluti istituzionali dell'amministrazione comunale: un assetto che conferma quanto la festa sia il frutto di una rete associativa locale più che di una produzione esterna.
Il Comune di Roccapiemonte si trova in provincia di Salerno, in Campania, ai piedi del monte su cui svetta il castello che dà il nome al paese, in quell'Agro Nocerino Sarnese che è insieme una delle aree agricole più fertili d'Italia e un tessuto urbano densissimo. È una zona di forte identità dialettale e di tradizioni musicali radicate, dalle bande alle tammurriate: la festa raccoglie proprio questa eredità e le dà una forma contemporanea.
L'edizione 2026 della Festa della Musica di Roccapiemonte si è svolta dal 19 al 21 giugno a Palazzo Marciani, nella frazione Casali, con una formula in tre tempi che ha messo in fila parola, canto corale e musica dal vivo.
L'apertura, venerdì 19 giugno alle 18.30, è stata affidata al convegno "Storia dei dialetti", con i saluti istituzionali del sindaco Carmine Pagano e del presidente della Pro Loco Agostino Torino, la moderazione di Rosita Gargano e gli interventi di Tito Di Domenico, Marco Rey e Sebastiano Roscigno. Nel corso dell'incontro è stata presentata la poesia "'Na Poesia" di Gaetano Salvati, con un focus dedicato al canto popolare e al canto corale.
Sabato 20 giugno alle 20.30 è andata in scena la serata "Cori e Canti Popolari": sul palco il Coro Matricanto di Materdomini di Nocera Superiore, diretto dal M° Andrea Donadio con le percussioni del M° Alessandro Ferrentino, e il Coro Policromae di Giaglione, in provincia di Torino, diretto dal M° Giorgio Troisi con Michele Troisi al pianoforte. Un incontro fra tradizione corale campana e alpina che è stato il momento più identitario dell'edizione.
La chiusura, domenica 21 giugno, ha visto il live di "Tabasco – Pepper Music", formazione composta da Alessandra Racioppi alla voce, Enzo De Angelis al pianoforte e alle tastiere, Dino Truppa alla chitarra, Paolo Pisano alla batteria ed Enrico Lampo al basso.
L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione Fedora in collaborazione con la Pro Loco Roccapiemonte e l'Associazione Mente Cuore Forza i 3 Castelli, con il patrocinio di UISP – Sport per Tutti, nel Comune di Roccapiemonte, in provincia di Salerno.
Convegno "Storia dei dialetti".
"Cori e Canti Popolari".
Live "Tabasco – Pepper Music": Alessandra Racioppi (voce), Enzo De Angelis (pianoforte e tastiere), Dino Truppa (chitarra), Paolo Pisano (batteria), Enrico Lampo (basso).
Tutti gli appuntamenti si sono tenuti a Palazzo Marciani, frazione Casali di Roccapiemonte.
In auto: Roccapiemonte è servita dall'autostrada A30 Caserta-Salerno (uscita Castel San Giorgio) e dal raccordo Salerno-Avellino; da Salerno si percorrono poco più di venti chilometri. Palazzo Marciani si trova nella frazione Casali, poco fuori dal centro: conviene raggiungerla con navigatore e parcheggiare nelle vie limitrofe.
In treno: le stazioni di riferimento sono Nocera Inferiore e Cava de' Tirreni, sulla linea Napoli-Salerno, entrambe a pochi chilometri; da lì si prosegue con i collegamenti su gomma locali o in taxi. Il paese è inoltre vicino alle fermate della linea Circumvesuviana e ai bus dell'area dell'Agro.
In aereo: gli aeroporti più comodi sono Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli Capodichino.
Gli appuntamenti si tengono in uno spazio pubblico comunale e sono pensati per la partecipazione della comunità. Le fonti disponibili non riportano l'indicazione di un biglietto: per la conferma delle modalità di accesso e degli eventuali posti a sedere conviene rivolgersi direttamente agli organizzatori.
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Palazzo Marciani (frazione Casali)