Due serate di concerti gratuiti in Piazza Umberto I, nel cuore della Sabina reatina
Montebuono è un piccolo Comune della provincia di Rieti, nel Lazio, adagiato sulle colline della Sabina tiberina fra uliveti secolari e casali di pietra. Per due giorni, alla fine di giugno, il centro storico cambia ritmo: la Festa della Musica occupa Piazza Umberto I con un palco, le bancarelle degli hobbisti e il profumo degli stand gastronomici. È una festa di paese nel senso più autentico del termine, nata dal basso e cresciuta in fretta: nel 2026 si celebra già la terza edizione.
Il merito è dell'Associazione Filarmonica "G. Verdi" di Montebuono, complesso bandistico fra i più antichi d'Italia, fondato nel 1814 per volontà di un gruppo di appassionati. Da oltre due secoli la banda accompagna la vita del paese — processioni, ricorrenze civili, concerti estivi — e negli ultimi anni ha scelto di allargare il proprio raggio d'azione con una rassegna aperta a linguaggi musicali diversi. La Festa della Musica si svolge con il patrocinio del Comune di Montebuono e si affianca ad altri appuntamenti curati dalla stessa associazione, come l'ormai tradizionale "Agosto Montebuonese".
Il programma non insegue i grandi nomi: punta piuttosto sulla qualità e sulla varietà, mettendo in fila formazioni acustiche, ensemble di ottoni e progetti d'autore. Nelle edizioni recenti si sono alternati duo di voce e chitarra, fisarmonica, quartetti di trombe e concerti solisti, in un crescendo che porta il pubblico dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata. La piazza, raccolta e naturalmente acustica, fa il resto: si ascolta seduti sui gradini, in piedi davanti al palco o dai tavoli degli stand.
Accanto ai concerti, la festa mette in campo due ingredienti che a Montebuono sono ormai un marchio di fabbrica:
La Sabina reatina è una delle zone meno battute del Lazio, eppure è a poco più di un'ora da Roma. Chi arriva per i concerti trova un territorio fatto di borghi medievali, abbazie, sentieri fra gli olivi e una tradizione olearia riconosciuta a livello europeo. Montebuono, con la sua piazza e il suo tessuto di associazioni molto attive, è un buon punto di partenza per un fine settimana lento, lontano dalle rotte turistiche più affollate.
La Festa della Musica non è un grande festival e non vuole esserlo. È il ritratto in miniatura di come funziona la cultura nei piccoli Comuni italiani: un'associazione con duecento anni di storia alle spalle, un Comune che dà il patrocinio, volontari che montano il palco e le bancarelle, e una piazza che per due sere torna a essere il centro del paese. Tutti gli eventi sono a ingresso libero, il che la rende una delle uscite più semplici e più genuine dell'estate reatina.
Dopo il buon riscontro delle prime due edizioni, la Filarmonica "G. Verdi" di Montebuono ha riportato in Piazza Umberto I la Festa della Musica nel fine settimana del 26 e 27 giugno 2026. Il format è rimasto quello che ha funzionato: concerti gratuiti all'aperto, un mercatino di artigianato creativo con oltre quaranta espositori e stand gastronomici affidati ai volontari del paese.
Il venerdì è stato dedicato a un formato intimo, con voce, chitarra e fisarmonica; il sabato ha alzato il volume, prima con un quartetto di trombe nel tardo pomeriggio e poi con il concerto serale che ha chiuso la manifestazione. Una progressione pensata per accompagnare il pubblico dal pomeriggio fino a notte, senza mai perdere il carattere raccolto della piazza.
Attorno al palco, la solita macchina paesana: la schiacciata con la mortadella cotta nel forno comunale, l'olio della Sabina, le bancarelle degli hobbisti lungo le vie del centro. Un appuntamento cresciuto in fretta e ormai fissato nel calendario estivo della provincia di Rieti.
Per tutta la durata della manifestazione: mercatino degli hobbisti con oltre 40 bancarelle e stand gastronomici con i prodotti tipici del territorio.
Piazza Umberto I, centro storico di Montebuono (RI), Lazio.
In auto — da Roma si percorre la A1 in direzione Firenze, uscita Ponzano Romano-Soratte, poi la Salaria e le provinciali della Sabina: circa un'ora e un quarto. Da Rieti si scende verso Poggio Mirteto in circa 45 minuti. In treno — la stazione utile è Poggio Mirteto (linea FL1 Orte-Fiumicino), collegata a Roma Tiburtina; da lì si prosegue in auto o con i bus di linea Cotral, il cui servizio serale è però molto ridotto: consigliata l'auto.
Tutti gli eventi sono gratuiti. I concerti si concentrano fra il tardo pomeriggio e la sera; il mercatino degli hobbisti e gli stand gastronomici restano aperti per l'intera durata della festa.
Portare una felpa: anche a fine giugno le sere in collina rinfrescano. Il parcheggio è possibile lungo le vie d'accesso al borgo, ma il centro storico è pedonale durante la manifestazione. Per il pernottamento conviene guardare agli agriturismi della Sabina fra Montebuono, Tarano e Cantalupo.
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Piazza Umberto I
Piazza Umberto I, 02040 Montebuono