Una giornata di bande, laboratori e borgo antico nel paese della musica del Sannio beneventano
Nel cuore del Sannio, tra le colline che separano la provincia di Benevento dal confine molisano, Molinara è conosciuta da generazioni come "il paese della musica". Non è uno slogan turistico costruito a tavolino: la tradizione bandistica locale affonda le radici nella fine dell'Ottocento e ha attraversato tutto il Novecento con una successione di maestri e di formazioni che hanno insegnato il solfeggio a interi gruppi di ragazzi. La Festa della Musica è l'appuntamento che oggi restituisce quel patrimonio alla piazza, in una giornata di giugno che coinvolge il borgo intero.
La manifestazione non si concentra su un solo palco, ma si distende dalla mattina alla sera cambiando luogo e pubblico. Si apre con un laboratorio musicale per bambini e ragazzi, dedicato alla scoperta dei suoni e degli strumenti: un modo diretto per far toccare ottoni, legni e percussioni a chi non li ha mai avuti in mano. Nel pomeriggio la musica esce per le strade con la sfilata delle bande lungo le vie del paese, mentre in serata il centro si raccoglie intorno al teatro comunale.
Accanto alla banda di casa sfilano formazioni invitate dai territori vicini, in quello scambio tra complessi bandistici che è la vera rete culturale dell'Appennino centro-meridionale. Nell'edizione più recente hanno animato il corteo:
Il momento più raccolto della giornata è il concerto serale ospitato nel Teatro Comunale "Santoro", affidato ai giovani: l'orchestra del Liceo Musicale "G. Guacci" di Benevento insieme agli alunni dell'Istituto Comprensivo "O. Fragnito" di San Giorgio La Molara, diretti dalla professoressa Debora Capitanio. È la parte del programma che spiega meglio il senso della festa: la musica come percorso educativo che passa dalla banda alla scuola e poi ritorna al paese.
Chi arriva a Molinara per la festa trova anche una visita guidata al borgo antico, tra i vicoli e gli scorci del centro storico, e gli stand gastronomici con le pietanze preparate dai volontari. È cucina sannita di paese, senza pretese gourmet, costruita sui prodotti del posto: l'olio, il vino e la patata locale, alla quale il Comune dedica in estate una sagra molto seguita. Il completamento naturale di una giornata che, più che un festival, somiglia a una festa di comunità aperta ai visitatori.
L'iniziativa si inserisce nel solco della Festa della Musica, la ricorrenza che in tutta Italia celebra l'arrivo dell'estate con eventi musicali diffusi e gratuiti attorno al 21 giugno; a Molinara la data viene anticipata di qualche giorno per adattarsi al calendario locale delle bande. La regia resta comunque interamente paesana: la Nuova Banda Città di Molinara come promotrice, la Pro Loco in collaborazione e il patrocinio del Comune di Molinara, in Campania.
Per chi visita il Sannio, la Festa della Musica è l'occasione di vedere all'opera una tradizione bandistica ancora viva, in un contesto piccolo dove tutto è a portata di passo e dove all'ingresso non c'è un biglietto ma un invito. Il consiglio è arrivare nel pomeriggio, seguire la sfilata per il paese, fermarsi al concerto in teatro e chiudere la giornata agli stand. Chi vuole allungare la sosta può abbinare la visita al vicino Teatro Romano di Benevento, dove la banda di Molinara è stata protagonista di una giornata dedicata al borgo e alle sue tradizioni.
L'edizione del 12 giugno 2026 ha messo in fila tutti gli ingredienti che rendono riconoscibile la Festa della Musica di Molinara: la didattica, la strada e il teatro. La giornata è cominciata con un laboratorio musicale in cui bambini e ragazzi hanno esplorato suoni e strumenti, guidati dai musicisti della banda del paese.
Nel pomeriggio la musica si è spostata all'aperto con la sfilata per le vie del paese, animata da tre ensemble: la Nuova Banda Città di Molinara, la Nuova Arte 2 APS di Airola e lo Storico Concerto Bandistico di Gambatesa "Donato Di Maria". Un incontro tra tradizione bandistica sannita e molisana che ha attraversato il centro storico.
In serata il Teatro Comunale "Santoro" ha ospitato il concerto dell'orchestra del Liceo Musicale "G. Guacci" di Benevento insieme agli alunni dell'Istituto Comprensivo "O. Fragnito" di San Giorgio La Molara, diretti dalla professoressa Debora Capitanio. A completare la giornata, la visita guidata del borgo antico e gli stand gastronomici con le pietanze preparate dai volontari.
La manifestazione si è tenuta con il patrocinio del Comune di Molinara e la collaborazione della Pro Loco, in una formula a ingresso libero che ha coinvolto tutto il paese, in provincia di Benevento.
Laboratorio musicale per bambini e ragazzi, alla scoperta dei suoni e degli strumenti, curato dai musicisti della banda.
Sfilata per le vie del paese con tre formazioni musicali:
Concerto al Teatro Comunale "Santoro" con l'orchestra del Liceo Musicale "G. Guacci" di Benevento e gli alunni dell'Istituto Comprensivo "O. Fragnito" di San Giorgio La Molara, direzione della professoressa Debora Capitanio.
In auto: Molinara si trova a poco più di trenta chilometri a nord-est di Benevento, nell'area della Val Fortore, lungo la viabilità che collega San Giorgio La Molara e San Marco dei Cavoti. Il paese è piccolo e nella giornata della festa il centro storico è interessato dalla sfilata: conviene lasciare l'auto negli spazi liberi all'ingresso dell'abitato e proseguire a piedi.
In treno: la stazione di riferimento è Benevento, collegata a Napoli, Caserta e Foggia. Da lì si prosegue in auto o con i collegamenti su gomma locali, che nei giorni festivi possono essere molto ridotti.
In aereo: l'aeroporto più comodo è Napoli Capodichino, a circa un'ora e mezza di viaggio in auto.
Il laboratorio musicale, la sfilata delle bande, il concerto al Teatro Comunale Santoro e la visita guidata al borgo antico sono a partecipazione libera e gratuita. Si paga soltanto quello che si consuma agli stand gastronomici allestiti dai volontari.
A Molinara la ricettività è limitata a poche soluzioni tra agriturismi e affittacamere della zona. Chi cerca più scelta si appoggia a Benevento o ai borghi vicini del Fortore. Per la tavola vale la pena affidarsi alla cucina locale: paste fatte a mano, olio e vini del Sannio.
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Borgo antico e Teatro Comunale Santoro