Due giorni di concerti gratuiti che aprono l'Estate Maddalonese, dal sinfonico alla cantata popolare campana
Nata in Francia nel 1982 e oggi condivisa da oltre 120 Paesi, la Festa della Musica del 21 giugno è l'appuntamento che saluta l'arrivo dell'estate portando i musicisti fuori dai teatri, nelle strade e nelle piazze. A Maddaloni, nella Provincia di Caserta, il Comune ha scelto di farne il momento inaugurale dell'Estate Maddalonese: non un singolo concerto, ma un fine settimana diffuso che mette in fila musica sinfonica, banda, canzone d'autore e tradizione popolare campana, sempre a ingresso completamente gratuito.
È una scelta che dice molto della città: Maddaloni ha una lunga consuetudine con la musica di comunità, dalla banda cittadina alle scuole musicali, e la Festa della Musica funziona come vetrina di questo tessuto locale, affiancandogli ospiti di rilievo nazionale.
Il programma si sviluppa su tre momenti distinti, ognuno con un carattere proprio. Si comincia la sera del sabato nel Santuario di San Michele Arcangelo, dove l'acustica dell'edificio sacro accoglie un concerto dedicato alle grandi colonne sonore contemporanee. La domenica mattina il ritmo cambia radicalmente: la Banda Sinfonica di Maddaloni sfila per le strade del centro storico e rientra in Piazza della Vittoria per un'esecuzione in formazione orchestrale, con la partecipazione degli alunni della scuola primaria. La sera, infine, tutto converge in Piazza don Salvatore d'Angelo, il salotto urbano della città, per il concerto clou.
La direzione artistica è affidata a Carlo Faiello, cantautore e musicologo napoletano fra i principali studiosi e divulgatori della musica popolare del Sud, ideatore della Notte della Tammorra di Napoli. Il suo lavoro dà alla manifestazione un'impronta precisa: la Cantata Popolare, un progetto corale in cui la sua ensemble accompagna ospiti diversi in un percorso che attraversa tammurriate, villanelle, canzone napoletana classica e scritture d'autore più recenti.
Per il pubblico che arriva da fuori regione è la chiave di lettura più interessante dell'evento: in Campania la musica popolare non è repertorio da museo, ma linguaggio vivo, ancora legato alle feste religiose, ai balli e alle ritualità dei paesi vesuviani e casertani. Sentirla eseguita in una piazza gremita, gratuitamente, restituisce quel contesto meglio di qualsiasi disco.
La manifestazione è promossa dal Comune di Maddaloni attraverso l'Assessorato alla Cultura e agli Eventi, con la produzione della Fondazione «Il canto di Virgilio» e la collaborazione di realtà associative del territorio, fra cui l'APS «Castrum» di Maddaloni, l'Associazione Culturale Musicale «G. Verdi» e la Pro Loco «San Michele». L'assistenza agli eventi è garantita da Protezione Civile e Croce Rossa. La direzione organizzativa è curata da Paolo Romano.
Vale la pena arrivare qualche ora prima. Maddaloni si distende ai piedi dei monti Tifatini, dominata dai resti del castello medievale e dalle sue torri, con un centro storico stratificato di chiese e palazzi nobiliari. A pochi chilometri si aprono i celebri Ponti della Valle dell'Acquedotto Carolino, l'opera vanvitelliana che alimentava la Reggia di Caserta e che è parte del sito UNESCO casertano. La città è quindi una base comoda per una giornata che unisca patrimonio borbonico e musica dal vivo, in una Campania interna spesso trascurata dagli itinerari più battuti.
Perché è gratuita, perché mescola in modo non scontato repertori lontanissimi fra loro — Hans Zimmer al mattino della stessa estate in cui si canta una tammurriata — e perché mostra una città intera al lavoro sulla propria festa: bande, scuole, associazioni, parrocchie. È l'antitesi del festival costruito a tavolino, e proprio per questo racconta molto del rapporto fra Maddaloni e la sua musica.
L'edizione 2026, presentata dal Comune di Maddaloni con il sindaco Andrea De Filippo e l'assessore alla Cultura Caterina Ventrone, ha aperto ufficialmente il calendario dell'Estate Maddalonese. Due giornate, tre concerti, tre luoghi diversi della città: un santuario, una piazza storica e il grande palco di Piazza don Salvatore d'Angelo.
La direzione artistica di Carlo Faiello ha costruito un arco che parte dal sinfonico e dalle colonne sonore per arrivare alla tradizione popolare campana, passando per la banda cittadina e per i bambini della scuola primaria Collodi. Tutti gli eventi si sono svolti a ingresso completamente gratuito, con la produzione della Fondazione «Il canto di Virgilio» e la collaborazione dell'APS «Castrum» e delle associazioni musicali locali.
Il momento più atteso è stato la «Cantata Popolare» di domenica 21 giugno, con la Carlo Faiello Ensemble e una sequenza di ospiti che ha unito icone della scena italiana e nuove voci campane.
In treno: Maddaloni è servita dai treni regionali sulla direttrice Napoli–Caserta (stazione di Maddaloni Inferiore); da Caserta e da Napoli Centrale il collegamento è frequente. In auto: si esce a Caserta Sud dall'autostrada A30 Caserta–Salerno, oppure si segue la SS7 Appia; da Napoli si percorre l'A1 in direzione Caserta. I luoghi degli eventi si trovano tutti nel centro cittadino e si raggiungono a piedi l'uno dall'altro.
Tutti gli appuntamenti sono completamente gratuiti e a ingresso libero, senza prenotazione né biglietto. Nelle piazze si consiglia di arrivare con un buon anticipo sull'orario di inizio per trovare posto vicino al palco.
Comune di Maddaloni, Piazza Matteotti 1 — tel. +39 0823 202311. Programma aggiornato sul portale istituzionale e sui canali social del Comune e delle associazioni coinvolte.
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Piazza don Salvatore d'Angelo, Piazza della Vittoria e Santuario di San Michele Arcangelo
Piazza don Salvatore d'Angelo, 81024 Maddaloni