Tuscania si tinge di viola: mercatini, campi in fiore e profumi nella «Provenza del Lazio»
Il primo fine settimana di luglio Tuscania, gioiello etrusco e medievale della Tuscia viterbese, celebra la fioritura della lavanda con una festa diventata uno degli appuntamenti più attesi dell'estate nell'Alto Lazio. Le vie del centro storico si colorano di viola, l'aria profuma di oli essenziali e le distese coltivate attorno al borgo, in piena fioritura tra giugno e luglio, regalano scenari che hanno fatto guadagnare a Tuscania il soprannome di «Provenza del Lazio».
La Festa della Lavanda nasce nel 2012 su iniziativa della Pro Loco di Tuscania, in collaborazione con il Comune, per valorizzare una coltura in forte espansione nel Viterbese. Edizione dopo edizione la manifestazione è cresciuta fino a richiamare visitatori ed espositori da tutta Italia: nel 2026 ha tagliato il traguardo della 15ª edizione, confermandosi uno dei motori più efficaci dello sviluppo turistico della città.
Cuore della festa sono i mercatini allestiti lungo Via Roma e nel parco di Torre di Lavello, affacciato sul pianoro etrusco. Sulle bancarelle si trovano oli essenziali, saponi, creme e cosmetici naturali, candele, i tradizionali fusi di lavanda intrecciati usati come profumatori, miele alla lavanda, formaggi aromatizzati e specialità gastronomiche del territorio. Un'occasione per portare a casa un pezzo di Tuscia in versione profumata, tra artigianato locale, prodotti biologici e filiere corte.
La festa esce dal borgo e si diffonde nelle campagne: le aziende agricole del territorio — Pian di Mola, l'agriturismo La Piantata, l'agriturismo Sensi, l'azienda biologica Lucia Gubbiotti e Il Bosco Incantato — aprono i loro campi per visite guidate tra i filari, dimostrazioni di distillazione, picnic in viola, aperitivi al tramonto, sessioni di yoga e laboratori creativi. È il momento ideale per fotografare le distese in fiore e scoprire come dal fiore si ricavano essenze, cosmetici e delizie gastronomiche.
Il programma serale anima piazze e giardini con concerti jazz, soul e blues, serate danzanti e performance artistiche, mentre di giorno si può approfittare delle aperture straordinarie del Museo Archeologico Nazionale e delle basiliche romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, o partecipare alle visite guidate alla necropoli etrusca con degustazione di prodotti tipici. La lavanda diventa così la porta d'ingresso a un patrimonio storico di prima grandezza.
Sostenuta dal Comune di Tuscania e ben radicata nel calendario estivo della provincia di Viterbo e della Regione Lazio, la festa è anche l'occasione perfetta per scoprire uno dei borghi più affascinanti dell'Alto Lazio: mura medievali, torri, chiese romaniche e il celebre pianoro etrusco raccontano quasi tremila anni di storia, a meno di un'ora e mezza da Roma e a due passi dal mare di Tarquinia.
Per la sua 15ª edizione la Festa della Lavanda ha trasformato Tuscania in un percorso sensoriale diffuso per tre giorni, dal 3 al 5 luglio 2026. Il centro storico ha ospitato i mercatini artigianali con oli essenziali, saponi, cosmetici naturali e specialità gastronomiche alla lavanda, mentre le aziende agricole del territorio — Pian di Mola, La Piantata, Sensi, Lucia Gubbiotti e Il Bosco Incantato — hanno aperto i campi in piena fioritura con visite guidate, picnic in viola, aperitivi, yoga e laboratori creativi.
Ricco anche il cartellone culturale: dimostrazioni di distillazione dal vivo, visita guidata alla necropoli etrusca con degustazione, lezione di pittura en plein air, aperture straordinarie del Museo Archeologico Nazionale e delle basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, e tre serate di musica tra ballo, jazz solidale e un concerto jazz-soul-blues conclusivo.
Per tutto il fine settimana, esperienze nei campi di lavanda presso le aziende agricole Pian di Mola, La Piantata, Sensi, Lucia Gubbiotti e Il Bosco Incantato: visite guidate, picnic tra i filari, aperitivi al tramonto, yoga e laboratori.
Tuscania si raggiunge in auto da Roma (circa 90 km) via Cassia o Aurelia, e da Viterbo (24 km) lungo la SP Vetrallese. In treno: stazioni più vicine a Viterbo o Tarquinia, poi autobus Cotral fino a Tuscania. Parcheggi nei pressi del centro storico, con aree indicate durante la festa.
L'accesso al centro storico e ai mercatini è libero. Le esperienze nelle aziende agricole (visite ai campi, picnic, laboratori, yoga) sono a pagamento e vanno prenotate in anticipo: i posti si esauriscono rapidamente nel fine settimana della festa.
La fioritura è al culmine tra fine giugno e inizio luglio: per le foto nei campi preferisci le prime ore del mattino o il tramonto, porta cappello e acqua e indossa scarpe comode. Molti ristoranti del borgo propongono menù a tema lavanda durante la festa.
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Centro storico e parco di Torre di Lavello
Largo Torre di Lavello, 01017 Tuscania