L'antico rito primaverile dell'abbondanza a San Giovanni Lipioni
La Festa del Majo, che gli abitanti chiamano in dialetto Lu Maje, è una delle celebrazioni più antiche e affascinanti di San Giovanni Lipioni, piccolissimo borgo dell'alto vastese arroccato nella provincia di Chieti, in Abruzzo. Ogni primavera, attorno al 1° maggio, l'intera comunità si ritrova per salutare l'arrivo della bella stagione con un rito che intreccia elementi pagani e devozione cristiana. Le sue origini si perdono nel tempo: gli studiosi vi riconoscono tracce di antichi culti dell'abbondanza e della fertilità , legati alla venerazione degli alberi e delle forze rigeneratrici della natura, poi compenetrati da elementi religioso-cristiani nel corso dei secoli.
Protagonista assoluto della festa è il Majo: una croce di legno racchiusa in un cerchio e interamente ricoperta di fiori. La sua preparazione comincia il 30 aprile, quando i giovani del paese salgono nei boschi circostanti per raccogliere i ciclamini di stagione, che vengono poi riuniti in piccoli mazzetti e fissati sulla croce fino a comporre un simbolo propiziatorio splendente di colori. È un momento di lavoro collettivo e di festa, scandito dalla convivialità e dal pranzo offerto dalla Pro Loco.
Il cuore della festa è il 1° maggio. Dopo le celebrazioni religiose del mattino, con la messa nella Cappella di Santa Liberata e la processione verso la Chiesa Madre, nel pomeriggio prende il via il momento più caratteristico: stornellanti e musicisti attraversano l'intero borgo casa per casa, fermandosi davanti a ogni porta. A ciascuna famiglia i cantori dedicano una filastrocca augurale personalizzata, invocando guarigioni, matrimoni felici e buoni raccolti, la bonà nne. In cambio le famiglie offrono dolci, prosciutto, ventricina e formaggi, in un clima di allegria e di scambio che dura fino a sera.
Legata indissolubilmente alla festa è la Cappella di Santa Liberata, edificata fuori dall'abitato tra il XII e il XIII secolo e recentemente restaurata. Con il suo rosone e le bifore, resta il centro spirituale della tradizione: da qui muove la processione che accompagna le statue dei santi verso la Chiesa Madre di Santa Maria delle Grazie.
Partecipare alla Festa del Majo significa immergersi nell'anima più autentica dell'Abruzzo interno, tra folklore, canti popolari, sapori tipici e paesaggi collinari. Organizzata dalla Pro Loco insieme al Comune di San Giovanni Lipioni e alle altre realtà locali, la manifestazione è un appuntamento sentito e partecipato, capace di richiamare visitatori e figli del paese emigrati che tornano per l'occasione.
L'edizione 2026 si è svolta a San Giovanni Lipioni (provincia di Chieti, Abruzzo) su tre giornate, arricchendo il rito tradizionale con un appuntamento culturale.
La manifestazione è stata portata avanti dalla Pro Loco e dalle altre realtà locali in collaborazione con il Comune.
San Giovanni Lipioni si trova nell'alto vastese, in provincia di Chieti. In auto si raggiunge dall'uscita autostradale A14 di Vasto Sud, proseguendo verso l'entroterra lungo le strade del Trigno; la stazione ferroviaria più vicina è quella di Vasto-San Salvo, da cui si prosegue in auto.
La festa si svolge tradizionalmente tra il 30 aprile e il 1° maggio, con la raccolta dei ciclamini il 30 aprile (ritrovo in Piazza Largo del Popolo alle ore 8:30) e la processione con i canti augurali il 1° maggio.
Trattandosi di un piccolo borgo, si consiglia di informarsi presso la Pro Loco per orari aggiornati e disponibilità di ristorazione. Abbigliamento comodo per seguire la processione lungo le vie del paese.
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Centro storico e Cappella di Santa Liberata