La tradizione norcina dell'Appennino bolognese tra dimostrazioni dal vivo e sapori di montagna
La Festa del Maiale di Monghidoro è uno degli appuntamenti enogastronomici più sentiti dell'Appennino bolognese, nel cuore dell'Emilia-Romagna, in un Comune adagiato sul crinale al confine con la Toscana. Da quasi vent'anni, alla fine dell'inverno, le vie del centro storico si trasformano in un grande laboratorio a cielo aperto dove la tradizione norcina della montagna torna protagonista, tramandata di generazione in generazione.
Il cuore della manifestazione sono le dimostrazioni dal vivo della lavorazione delle carni suine: squadre di norcini esperti, affiancate da macellerie ospiti dei paesi vicini, mostrano al pubblico come si trasformano le carni in salsicce, cotechini, coppe, capocolli e coppa di testa, secondo un sapere antico condiviso su tutta la montagna. È un'occasione rara per vedere all'opera un mestiere artigianale che racconta l'economia e la cultura contadina dell'Appennino.
Lungo le bancarelle e nei ristoranti del paese si possono gustare e acquistare le specialità tipiche del territorio:
I ristoratori del paese, tra cui storiche trattorie attive da generazioni, propongono per l'occasione menù a tema dedicati interamente al maiale e alla cucina di montagna.
Ad accompagnare la giornata ci sono il mercatino artigianale con i prodotti tipici, la musica di Radio Mugello e le note country dei Wild Angels. Per i più piccoli sono previsti spettacoli di magia e gonfiabili, che rendono la festa un appuntamento adatto a tutta la famiglia.
Organizzata dal Comune di Monghidoro insieme a Confcommercio Ascom Bologna e allo IAT locale, la Festa del Maiale richiama visitatori da tutta la provincia di Bologna e dalle vicine vallate toscane, confermandosi come una vetrina autentica della cultura enogastronomica dell'Appennino emiliano.
La ventesima edizione della Festa del Maiale si è tenuta a Monghidoro domenica 1 marzo 2026, con apertura della giornata alle 8:30 e anteprima il sabato sera. Protagonisti i maestri norcini, tra cui Damiano Gamberini, che hanno dato vita alle dimostrazioni dal vivo della lavorazione delle carni.
Tra le specialità preparate e vendute: tre quintali di salsiccia, ciccioli, salsiccia matta, coppa di testa, polenta, affettati e panini dedicati. L'evento, organizzato dal Comune di Monghidoro con Confcommercio Ascom Bologna e lo IAT locale, prevedeva in caso di maltempo il rinvio a domenica 8 marzo.
Monghidoro si trova lungo la strada statale 65 della Futa, che collega Bologna a Firenze attraverso l'Appennino. In auto è raggiungibile in circa un'ora da Bologna. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Bologna Centrale, da cui proseguire in autobus o in auto verso il crinale.
La festa si svolge in genere l'ultima domenica di febbraio o la prima di marzo, con un'anteprima il sabato sera nei locali del paese. In caso di maltempo l'evento può essere rinviato alla domenica successiva.
L'ingresso alla manifestazione è libero. Carni, affettati e insaccati si possono acquistare alle bancarelle a prezzi concordati con il Comune. I piatti pronti sono in vendita presso gli stand gastronomici e i ristoranti del paese.
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Centro storico di Monghidoro