La processione dei pescatori scalzi e la fiera di San Ciro nel cuore della penisola sorrentina
Il 31 gennaio non è una data qualsiasi a Vico Equense, cittadina della Città Metropolitana di Napoli affacciata sul golfo, all'imbocco della penisola sorrentina. È il giorno dei Santi Ciro e Giovanni, patroni della comunità, e tutta la città si organizza attorno a questo appuntamento: negozi, scuole, uffici e famiglie seguono il ritmo delle celebrazioni. Il legame fra Vico Equense e i suoi due martiri è documentato almeno dal Quattrocento, quando gli atti notarili dell'epoca già citavano il culto cittadino.
San Ciro era un medico di Alessandria d'Egitto, San Giovanni un soldato di Edessa: entrambi martiri dei primi secoli cristiani. A Vico Equense la devozione verso Ciro è la più diffusa, per la sua fama di guaritore e per la sua attenzione ai poveri; da questa tradizione nasce anche la distribuzione dell'olio di San Ciro, usato per ungere gli ammalati. Nel 2003 la città ricordò con solennità i 1700 anni dal martirio dei due santi.
Il gesto che più colpisce chi assiste alla festa per la prima volta è quello dei pescatori che portano le statue a spalla camminando scalzi, nel freddo di fine gennaio. Le due immagini, in legno e cartapesta, escono dalla chiesa parrocchiale e attraversano la città sorrette da chi vive del mare: un voto antico, ripetuto di anno in anno, che racconta più di qualsiasi documento il rapporto fra la comunità e i suoi protettori.
La chiesa parrocchiale apre già alle prime luci e resta aperta fino a tarda sera; le sante messe si susseguono per tutta la mattinata, con una partecipazione costante di fedeli. Nel primo pomeriggio la Banda Musicale accompagna le autorità cittadine al Palazzo Comunale per la consegna dei ceri, gesto simbolico dell'omaggio della città civile ai patroni. Alle 15:30 si apre la processione solenne, che coinvolge Terzi Ordini, Congreghe, Arciconfraternita, Oratori e autorità civili e militari in grande uniforme. Al rientro si tiene la concelebrazione eucaristica dei sacerdoti dell'Unità Pastorale e, in serata, il canto solenne dei Vespri con benedizione eucaristica.
Accanto alla dimensione religiosa, il 31 gennaio è anche il giorno della fiera di San Ciro: nel 2026 il centro cittadino ha ospitato 115 bancarelle arrivate da tutta Italia, fra dolciumi, artigianato, abbigliamento e prodotti tipici. È il volto popolare della festa, quello che trasforma una ricorrenza patronale in una giornata di incontro e di scambio per tutta la costiera.
Vico Equense festeggia i suoi patroni due volte l'anno. Alla ricorrenza invernale del 31 gennaio si affianca infatti la solennità estiva, legata all'arrivo in città delle reliquie di San Ciro, donate dai gesuiti nel Seicento. La celebrazione, oggi collocata a fine agosto, prevede la celebrazione con l'Arcivescovo, il sacramento dell'unzione degli infermi, una nuova processione con i balconi addobbati di drappi ricamati lungo le strade attraversate, i fuochi d'artificio sul mare e la festa in piazza con stand gastronomici.
Chi arriva per la festa trova una cittadina che vale il viaggio anche nel resto dell'anno: il borgo antico arroccato sul tufo, la Chiesa della Santissima Annunziata a picco sul mare, le spiagge di Marina di Equa e di Marina di Seiano, i casolari di Monte Faito e una tradizione gastronomica famosa in tutta la Campania, dalla pizza a metro ai formaggi dei Monti Lattari. La posizione, a metà strada fra Castellammare di Stabia e Sorrento, la rende una base comoda per scoprire la penisola sorrentina fuori dai mesi più affollati.
L'edizione 2026 della Festa dei Santi Ciro e Giovanni ha confermato il valore che questa giornata ha per Vico Equense: una città che, come è stato scritto dalla stampa locale, «si ferma e cammina unita dietro la propria storia». La chiesa parrocchiale è rimasta aperta dalle 5:30 alle 22:00 e le celebrazioni eucaristiche si sono susseguite ogni ora dalle 6:00 fino a mezzogiorno, con una partecipazione costante di fedeli di ogni età.
Alle 15:15 la Banda Musicale ha accompagnato le autorità cittadine al Palazzo Comunale per la tradizionale consegna dei ceri. Un quarto d'ora più tardi le statue in legno e cartapesta dei due martiri hanno lasciato la parrocchia sulle spalle dei pescatori a piedi nudi, seguite da Terzi Ordini, Congreghe, Arciconfraternita, Oratori e dalle autorità civili e militari in grande uniforme. Alle 16:00 il corteo è entrato nel Santuario di Santa Maria del Toro, lungo il tradizionale percorso storico che tocca piazza Marconi, l'ospedale, via Santa Sofia, la stazione della Circumvesuviana, la cappella Starace, piazza Umberto I e via San Ciro. La processione è stata trasmessa in diretta dalla testata locale Positanonews.
Sul versante civile, il centro di Vico Equense ha ospitato una grande fiera con 115 bancarelle provenienti da tutta Italia, che per l'intera giornata ha animato le strade del Comune in provincia di Napoli. Al rientro delle statue si è tenuta la concelebrazione dei sacerdoti dell'Unità Pastorale e, in serata, il canto solenne dei Vespri con benedizione eucaristica.
Sabato 31 gennaio 2026
Percorso della processione: chiesa parrocchiale, piazza Marconi, via Caccioppoli con sosta all'ospedale per la benedizione del personale sanitario e la preghiera per gli ammalati, via Santa Sofia, via Nicotera, via Santa Maria del Toro con ingresso al santuario, stazione della Circumvesuviana, via Filangieri con sosta alla cappella Starace, via Canale, piazza Umberto I, via San Ciro e rientro in parrocchia con benedizione sul sagrato.
Fiera: per tutta la giornata, 115 bancarelle da tutta Italia lungo le strade del centro cittadino.
Solennità estiva: la seconda ricorrenza dei patroni, legata all'arrivo delle reliquie, è in calendario nel centro cittadino il 22 e il 23 agosto 2026.
In treno: la Circumvesuviana della linea Napoli-Sorrento ferma alla stazione di Vico Equense, a pochi minuti a piedi dal centro e dal percorso della processione. È la soluzione più comoda nel giorno della festa, quando il traffico cittadino è fortemente limitato.
In auto: autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Castellammare di Stabia, poi statale SS145 Sorrentina in direzione Sorrento. Nella giornata del 31 gennaio il Comune adotta un dispositivo di traffico dedicato, con divieti di sosta e chiusure lungo le strade interessate dalla processione e dalla fiera: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a monte del centro e proseguire a piedi.
Le messe si susseguono dalla mattina presto; la processione parte alle 15:30 dalla chiesa parrocchiale dei Santi Ciro e Giovanni. La partecipazione a tutte le celebrazioni è libera e gratuita, così come l'accesso alla fiera.
Pro Loco Vico Equense, Via San Ciro 2, 80069 Vico Equense (NA) — tel. +39 339 1548244, [email protected]. Programma liturgico presso la Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni e sui canali del Comune di Vico Equense.
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Chiesa parrocchiale dei Santi Ciro e Giovanni e centro storico
Via San Ciro, 80069 Vico Equense