La commemorazione del grande incendio del 1884 a Castel Condino
La Festa de Brusign — nel dialetto locale "i Brusin", i bruciati — è la commemorazione con cui il Comune di Castel Condino, piccolo borgo della Valle del Chiese in Trentino-Alto Adige (provincia di Trento), ricorda uno degli episodi più drammatici della propria storia. Il 31 gennaio 1884 un incendio, appiccato accidentalmente da due bambini che giocavano con il fuoco tra fieno e paglia, si propagò con velocità impressionante tra le case addossate le une alle altre. In poche ore le fiamme distrussero gran parte del paese: oltre cento abitazioni andarono perdute e centinaia di famiglie rimasero senza tetto. Si salvarono soltanto poche case della località Nose, la chiesa, il campanile e la canonica.
Dopo la catastrofe la comunità decise di ricordare ogni anno, il 31 gennaio, l'anniversario dell'incendio con un ufficio solenne di suffragio per i defunti. Da quella promessa nacque la ricorrenza che ancora oggi porta il nome di Festa de Brusign. Nel tempo il momento del raccoglimento si è unito a quello della convivialità, trasformando la commemorazione in una vera festa di paese capace di riunire l'intera collettività.
La giornata è organizzata dalla Pro Loco di Castel Condino e si articola in norma tra la chiesa di San Giorgio, uno degli edifici scampati alle fiamme del 1884, e i luoghi di ritrovo del paese. Il programma prevede solitamente:
Castel Condino contava all'epoca dell'incendio oltre mille abitanti; oggi ne restano poche centinaia. Proprio per questo la Festa de Brusign assume un valore identitario forte: attraverso il ricordo di un evento tragico, i cittadini rinsaldano di anno in anno la memoria e lo spirito comunitario di questo angolo della Valle del Chiese, tramandando la tradizione di generazione in generazione. Per chi visita il Trentino d'inverno, è un'occasione autentica per conoscere una comunità di montagna e le sue radici.
La 142ª edizione della Festa de Brusign si è tenuta il 31 gennaio 2026 a Castel Condino, richiamando oltre cento persone. La giornata si è aperta con la presentazione di un libro della scrittrice Daniela Palumbo, è proseguita con la messa in suffragio alla presenza dell'amministrazione comunale e del corpo dei vigili del fuoco, e si è conclusa con la tradizionale cena a base di canederli curata dalla Pro Loco di Castel Condino. Un appuntamento che, a oltre 140 anni dalla tragedia, continua a rinsaldare la memoria e lo spirito comunitario del paese.
Castel Condino (TN), Valle del Chiese. La commemorazione ha il suo fulcro nella chiesa di San Giorgio e nei luoghi di ritrovo del paese.
Ogni anno il 31 gennaio, anniversario dell'incendio del 1884.
In auto: da Trento seguire la SS45bis e la SS237 del Caffaro fino alla Valle del Chiese, poi la deviazione per Castel Condino. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Storo/Tione tramite servizi su gomma della Valle. Consigliato l'arrivo in automobile.
Pro Loco di Castel Condino — email [email protected]. Ingresso alla commemorazione libero; per la cena comunitaria è consigliata la prenotazione presso la Pro Loco.
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Chiesa di San Giorgio