Il 25 gennaio a San Paolo fuori le Mura, i Secondi Vespri che chiudono la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani
La Festa della Conversione di San Paolo Apostolo è uno degli appuntamenti religiosi più significativi del calendario romano. Si celebra ogni anno il 25 gennaio nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, nel Comune di Roma (Città metropolitana di Roma Capitale, Regione Lazio), lungo la via Ostiense, nel quartiere San Paolo. La basilica custodisce la tomba dell'Apostolo delle genti ed è una delle quattro basiliche papali della città: nessun altro luogo, quindi, poteva accogliere in modo più naturale la memoria della folgorazione sulla via di Damasco.
La solennità non ricorda un martirio ma una conversione: il momento in cui Saulo di Tarso, persecutore dei cristiani, diventa Paolo, l'apostolo che porterà il Vangelo fino a Roma. Per questo la data del 25 gennaio è stata scelta, fin dal secolo scorso, come giorno conclusivo della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, l'ottavario che si apre il 18 gennaio e che ogni anno riunisce cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti attorno a un tema biblico comune.
Il momento centrale della giornata è la celebrazione dei Secondi Vespri, tradizionalmente presieduta dal Santo Padre nella basilica ostiense, alle ore 17.30. È una liturgia sobria e di grande intensità: canto dei salmi, proclamazione della Parola, omelia del Papa, e la presenza accanto a lui dei rappresentanti delle altre Chiese cristiane, che pregano insieme sotto i mosaici della navata. Nel 2026 la celebrazione è stata presieduta da Papa Leone XIV, a conclusione della LIX Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani.
La basilica, ricostruita dopo il devastante incendio del 1823, colpisce per la sua immensa navata a colonne, per la serie di medaglioni con i ritratti di tutti i pontefici e per il chiostro cosmatesco, considerato tra i più belli di Roma. Il complesso comprende anche l'abbazia benedettina, l'area archeologica e la pinacoteca. Chi arriva per la festa trova quindi, oltre alla liturgia, uno dei luoghi d'arte più importanti del Lazio.
La basilica resta aperta tutto il giorno con ingresso libero e accoglie fedeli, pellegrini e visitatori. Chi desidera partecipare ai Vespri con il Papa deve tenere conto delle misure di sicurezza e presentarsi con largo anticipo rispetto all'orario di inizio, perché l'afflusso è sempre notevole. Per chi visita Roma in gennaio è anche un'occasione preziosa: la città è meno affollata e il quartiere San Paolo, servito dalla metropolitana, si raggiunge in pochi minuti dal centro.
Da decenni questa festa unisce la dimensione devozionale, quella artistica e quella ecumenica. Non è una sagra né una manifestazione di piazza: è una celebrazione liturgica che, però, appartiene pienamente all'identità culturale di Roma e del Lazio, e che ogni 25 gennaio riporta l'attenzione della cristianità su una basilica troppo spesso lasciata ai margini degli itinerari turistici più battuti.
Domenica 25 gennaio 2026, nella Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, si è celebrata la solennità della Conversione di San Paolo Apostolo. Alle 17.30 Papa Leone XIV ha presieduto i Secondi Vespri, chiudendo la LIX Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani apertasi il 18 gennaio.
Il tema dell'ottavario, «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati» (Efesini 4,4), era stato preparato dalle Chiese armene, con il richiamo alla figura di san Nersete Šnorhali, il vescovo del XII secolo che si spese per la riconciliazione tra i cristiani divisi. Nella sua omelia il Papa ha insistito sull'unità già donata in Cristo e sul cammino verso una comunione piena.
Cardinali, arcivescovi, vescovi e membri della Cappella pontificia si sono radunati all'altare della Confessione prima delle 17.00. Accanto al Papa erano presenti, come da tradizione, i rappresentanti delle altre Chiese e Comunità cristiane. La basilica era aperta al pubblico con ingresso libero.
La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani si è svolta dal 18 al 25 gennaio 2026 sul tema «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati» (Efesini 4,4).
Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, Piazzale San Paolo 1, 00146 Roma (quartiere San Paolo, via Ostiense).
Metro linea B, fermata Basilica San Paolo, a pochi passi dall'ingresso. In treno: stazione Roma Ostiense, poi metro B. In auto: uscita dalla via del Mare / via Ostiense, parcheggi limitati nei giorni di celebrazione papale.
Basilica aperta tutti i giorni dalle 7.00 alle 19.00, ingresso libero. Chiostro e area archeologica dalle 8.00 alle 18.00 (biglietto 4 euro, ridotto 3 euro). I Secondi Vespri del 25 gennaio si celebrano alle 17.30: si consiglia di arrivare almeno un'ora prima.
Telefono +39 06 69880800 — [email protected] — basilicasanpaolo.org
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Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura
Piazzale San Paolo 1, 00146 Roma