La commemorazione solenne dell'8 settembre 1943 a Porta San Paolo
L'8 settembre 1943 viene annunciato l'armistizio di Cassibile. Nel giro di poche ore Roma diventa teatro di guerra: reparti dell'Esercito italiano e centinaia di civili romani tentano di sbarrare la strada alla Wehrmacht che punta sulla città. Gli scontri più duri si consumano proprio a Porta San Paolo, ai piedi della Piramide Cestia, dove i Granatieri di Sardegna e i cittadini accorsi in loro aiuto resistono per due giorni prima di essere sopraffatti. Il bilancio è pesantissimo: oltre mille militari e circa centoventi civili perdono la vita.
Dalla nascita della Repubblica, il Comune di Roma e il Ministero della Difesa ricordano quella giornata nei luoghi che ne furono testimoni. Porta San Paolo non è una scelta simbolica qualsiasi: è il punto in cui la resistenza fu più massiccia e sanguinosa, e la stele commemorativa collocata nel piazzale porta i nomi di chi cadde in quelle ore. A pochi passi, il Parco della Resistenza dell'8 Settembre ospita il monumento dedicato alla memoria degli 87.000 militari italiani caduti nella Guerra di Liberazione.
La cerimonia si tiene in mattinata e segue un cerimoniale consolidato negli anni. In genere prevede:
Nelle edizioni recenti hanno preso parte alla cerimonia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Ministro della Difesa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Prefetto di Roma, il Sindaco e la Giunta capitolina, insieme a rappresentanti della Regione Lazio.
Siamo nel rione Ostiense, uno degli angoli più riconoscibili della città metropolitana di Roma Capitale: la Piramide Cestia, le mura aureliane, il Cimitero acattolico a pochi metri. La partecipazione popolare è parte integrante della giornata: accanto alle autorità si ritrovano scolaresche, associazioni di quartiere e semplici cittadini. Negli ultimi anni la commemorazione istituzionale del mattino è stata affiancata da iniziative serali di memoria civile nel piazzale del Parco della Resistenza, con letture, testimonianze e musica.
Insieme al 25 aprile e alla commemorazione delle Fosse Ardeatine, l'anniversario della Difesa di Roma è uno dei momenti più sentiti del calendario civile della Regione Lazio. Per chi visita la città in quei giorni è un'occasione poco turistica ma molto autentica per capire come Roma racconta a se stessa il proprio Novecento.
L'appuntamento cade martedì 8 settembre 2026 nei luoghi di sempre: Porta San Paolo e il Parco della Resistenza dell'8 Settembre, nel rione Ostiense. La ricorrenza è fissa e istituzionale, promossa da Roma Capitale insieme al Ministero della Difesa e alle associazioni combattentistiche e d'arma.
Il dettaglio del cerimoniale, gli orari precisi e l'elenco delle autorità presenti vengono di norma diffusi da Roma Capitale nei giorni immediatamente precedenti, insieme all'ordinanza sulle modifiche alla viabilità della zona.
Metro linea B, fermata Piramide, a pochi metri da Porta San Paolo. Stazione Roma Ostiense (treni regionali e Roma-Lido) a due minuti a piedi. Numerose linee di superficie servono Piazzale Ostiense (tra cui 23, 30, 75, 83, 280, 715, 716, 719 e il tram 3), con possibili deviazioni nella mattinata della cerimonia.
Partecipazione libera e gratuita. L'area interessata dalla cerimonia è transennata e sottoposta a controlli di sicurezza: conviene arrivare con largo anticipo. Nella notte precedente sono in vigore divieti di sosta e rimozione forzata su Piazzale Ostiense, Piazzale del Parco della Resistenza e Via del Campo Boario.
L'auto privata è sconsigliata: meglio la metro B. Dopo la cerimonia vale la pena visitare la Piramide Cestia e il quartiere Testaccio, a cinque minuti a piedi.
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Porta San Paolo e Parco della Resistenza dell'8 Settembre
Piazzale Ostiense, 00153 Roma