Il laboratorio cinematografico a cielo aperto che trasforma un paese del Matese in un set condiviso
FateCinema non è una rassegna di film né un festival con tappeto rosso: è un laboratorio cinematografico a cielo aperto in cui un intero paese si mette a disposizione di chi gira. Per una settimana San Potito Sannitico, borgo dell'Alto Casertano ai piedi del massiccio del Matese, in provincia di Caserta (Campania), apre vicoli, cortili, fontane e case ai registi selezionati, che qui vengono ospitati e realizzano un cortometraggio in pochissimi giorni.
La particolarità sta nel patto con la comunità: gli abitanti non sono spettatori ma attori, comparse e collaboratori. Bambini, adulti e anziani si ritrovano davanti alla macchina da presa, spesso per la prima volta, e finiscono per scoprirsi interpreti inattesi durante le proiezioni finali. Il risultato è un archivio di piccoli film che raccontano il territorio dall'interno, con lo sguardo esterno di autori arrivati da Paesi diversi.
Il meccanismo è quello, esigente e divertente, delle maratone di cinema. Dieci registi maggiorenni, di qualsiasi nazionalità, vengono scelti da una commissione interna sulla base di un cortometraggio già realizzato, presentato tramite piattaforma online. Una volta arrivati in paese ricevono, durante la serata inaugurale, un elemento a sorpresa estratto a sorte: un vincolo creativo uguale per tutti, che dovrà comparire nell'opera.
Non è previsto alcun compenso per i registi: l'associazione offre l'alloggio, mentre viaggio e spostamenti restano a carico dei partecipanti. È una scelta coerente con lo spirito del progetto, che è quello di una residenza collettiva più che di una competizione professionale.
Dietro FateCinema c'è FateLAB, associazione senza scopo di lucro nata dall'iniziativa di un gruppo eterogeneo di residenti che da anni costruisce a San Potito Sannitico uno spazio di scambio fra artisti, cittadini e territorio. L'obiettivo dichiarato è rigenerare l'area attraverso l'arte e la cultura, contrastando la marginalizzazione e lo spopolamento che colpiscono i piccoli centri dell'Appennino meridionale.
Il quartier generale è il C:L.A.C. (Cupole: Laboratori Arte Contemporanea), ricavato nella struttura comunale delle Cupole, in Via Pozzo. Ospita due laboratori di stampa d'arte attrezzati per serigrafia e incisione, un laboratorio archeologico dedicato alla storia della valle del Volturno e del Matese, una biblioteca specializzata con oltre 15.000 volumi su storia medievale, arte, architettura e archeologia, e un auditorium da 218 posti allestito con materiali di recupero, dove si tengono le proiezioni finali.
FateCinema è nato nel 2015 e si inserisce in un percorso culturale ventennale che ha reso San Potito Sannitico un caso studio fra i borghi italiani. Il FATE Festival, dedicato all'arte urbana, ha portato negli anni muralisti italiani e internazionali a dipingere le facciate del paese, trasformandolo in un museo a cielo aperto; accanto sono cresciute rassegne come Cinemadamare e le serate di cinema sotto le stelle.
Il laboratorio si chiude con l'assegnazione di due riconoscimenti, entrambi pensati come opportunità di lavoro più che come trofei:
Il legame con l'istituzione canaria dà al progetto una dimensione internazionale concreta.
Per il visitatore FateCinema è un'occasione rara di vedere il cinema mentre si fa: le troupe girano nelle strade, chiunque può fermarsi a guardare e, spesso, finire nell'inquadratura. Le serate conclusive, con i corti girati pochi giorni prima nei luoghi che tutti riconoscono, sono il momento in cui il paese si guarda allo specchio. Un modo diverso di visitare il Matese, fra escursioni sull'altopiano, gastronomia casertana e una comunità che ha scelto l'arte come strumento di resistenza.
Dopo l'ultima edizione del 2019, FateCinema torna a San Potito Sannitico dal 24 al 31 agosto 2026 con la sua sesta edizione, promossa dall'associazione FateLAB. Il tema scelto è “Fate Comunità”, una dichiarazione d'intenti che riassume la formula del laboratorio: il cinema come strumento per tenere insieme un paese.
Dieci registi maggiorenni, di qualsiasi nazionalità, vengono selezionati da una commissione interna a partire da un cortometraggio già realizzato. Arrivati nel Comune casertano, ricevono nella serata inaugurale un elemento a sorpresa estratto a sorte, vincolo creativo comune a tutte le opere, e da quel momento hanno cinque giorni per girare e montare un corto di massimo dieci minuti con la collaborazione degli abitanti. L'organizzazione offre l'alloggio; viaggio e spostamenti locali restano a carico dei partecipanti, che non ricevono compenso.
Il cuore logistico dell'edizione è il C:L.A.C., in Via Pozzo, con il suo auditorium da 218 posti realizzato con materiali di recupero: qui si tengono l'apertura, le proiezioni e la premiazione finale.
San Potito Sannitico si trova nell'Alto Casertano, ai piedi del Matese. In auto si arriva dall'autostrada A1 Milano-Napoli (uscita Caianello) o dalla SS372 Telesina. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Piedimonte Matese, a circa 3 km, collegata alle principali città. Gli aeroporti di riferimento sono Napoli Capodichino (circa 90 km) e Roma (circa 200 km). L'organizzazione segnala che l'auto è il mezzo più comodo, ma offre supporto negli spostamenti su richiesta.
Le riprese si svolgono in tutto il paese; il centro nevralgico è il C:L.A.C. in Via Pozzo 3, con l'auditorium da 218 posti dove si tengono la serata inaugurale, le proiezioni e la premiazione.
Agosto è il mese ideale per abbinare il laboratorio a una vacanza sul Matese: il lago del Matese, i borghi di Castello del Matese e San Gregorio Matese e il centro storico di Piedimonte Matese sono tutti a pochi chilometri. Da non perdere una passeggiata fra i murales del FATE Festival che decorano le facciate del paese.
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C:L.A.C. – Cupole: Laboratori Arte Contemporanea
Via Pozzo 3, 81016 San Potito Sannitico