Due giorni di maschere, sfilate e musica nel borgo della Baronia irpina
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Carife, borgo di poco più di mille abitanti arroccato a 740 metri di quota tra la valle dell'Ufita e i Monti della Daunia, il Carnevale non si esaurisce in un solo pomeriggio. Le associazioni locali hanno costruito negli anni una formula in due appuntamenti distinti: «El Carnaval», la serata pensata per i giovani e per gli adulti, e «El Carnaval de Los Niños», la festa riservata ai bambini. Due modi diversi di vivere la stessa tradizione, entrambi ospitati nel Centro Sociale «Gaetano Zizza», in Largo Mons. Vincenzo Salvatore, nel cuore del paese.
La prima serata è quella più attesa dai ragazzi della Baronia. Si comincia all'ora di cena con l'apertura degli stand gastronomici, dove i sapori della tradizione irpina accompagnano una sala che si riempie via via di maschere e di travestimenti improvvisati. In tarda serata il testimone passa alla musica: il dj set trasforma il centro sociale in una pista da ballo che va avanti fino a notte inoltrata. Nessun biglietto e nessuna prevendita: la festa è aperta a tutti e l'unica regola non scritta è presentarsi in maschera.
Il secondo appuntamento, in programma il Martedì Grasso, ribalta completamente il registro. Il ritrovo è in Piazza San Giovanni, nel primo pomeriggio, dove si radunano famiglie e bambini in costume. Da lì parte una sfilata per le vie del paese che attraversa il centro abitato prima di raggiungere il Centro Sociale, dove la festa prosegue al chiuso con animazione, gonfiabili, zucchero filato e popcorn. È il momento in cui l'intera comunità carifana si ritrova, dai nonni ai nipoti, in una delle poche occasioni dell'anno che riempie davvero le strade del borgo.
Le due giornate sono curate dalle associazioni Tourniquet e Gli Amici r' lu Callar, realtà del volontariato locale attive tutto l'anno nell'animazione culturale del paese, con il patrocinio del Comune di Carife. È un modello tipico dei piccoli comuni dell'Irpinia interna: niente grandi budget, ma un tessuto associativo che riesce a garantire un calendario di eventi continuo, dal Carnevale al Falò di San Giuseppe, dall'Antica Fiera della Croce alle feste dell'estate.
Il Carnevale è una delle espressioni più forti della cultura popolare dell'Irpinia: dalla zeza di Mercogliano e di Montoro alla tarantella di Montemarano, ogni paese custodisce la propria versione. Carife si inserisce in questo panorama con un profilo più contemporaneo e familiare, affiancando alla storica sfilata dei carri allegorici organizzata dalla Pro Loco un formato più informale e giovane. Il risultato è un periodo, tra febbraio e i primi giorni di marzo a seconda della data della Pasqua, in cui il borgo della Baronia vive di maschere, di musica e di cucina.
Carife è uno dei comuni più piccoli della provincia di Avellino, con una popolazione che si aggira attorno ai millequattrocento abitanti e un territorio che confina con Castel Baronia, Frigento, Guardia Lombardi, San Nicola Baronia, Sturno, Trevico e Vallata. Il patrono è San Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno, e il paese conserva l'impianto raccolto dei centri appenninici dell'Alta Irpinia. Chi arriva per il Carnevale trova un contesto autentico, senza infrastrutture turistiche, ma con una comunità che apre volentieri le porte a chi viene da fuori.
Non è stata individuata alcuna comunicazione ufficiale relativa a un'edizione 2026 di «El Carnaval» e di «El Carnaval de Los Niños» a Carife. Le date riportate qui sopra sono quindi indicative e servono soltanto a collocare la manifestazione nel calendario: non vanno considerate come confermate.
Il periodo di riferimento resta quello del Carnevale, che nel 2026 culmina con il Martedì Grasso di metà febbraio. Nell'edizione precedente le due giornate erano state fissate a cavallo tra il fine settimana e il martedì conclusivo del Carnevale, con la serata per i più grandi al Centro Sociale «Gaetano Zizza» e la sfilata dei bambini nel pomeriggio.
Gli annunci vengono di norma pubblicati sui canali social delle associazioni Tourniquet e Gli Amici r' lu Callar e sul portale del Comune di Carife, in provincia di Avellino, oltre che sull'agenda eventi di Sistema Irpinia curata dalla Provincia. Questa scheda sarà aggiornata non appena la conferma arriverà dagli organizzatori.
Il cuore della manifestazione è il Centro Sociale «Gaetano Zizza», in Largo Mons. Vincenzo Salvatore 1, a Carife (AV). Il ritrovo della sfilata dei bambini è invece in Piazza San Giovanni, a pochi passi dal centro sociale. La struttura è completamente accessibile.
In auto: uscita Grottaminarda sull'autostrada A16 Napoli-Canosa, poi strade statali e provinciali in direzione della Baronia. L'aeroporto di riferimento è Napoli Capodichino. I collegamenti ferroviari diretti con il borgo non esistono: l'automobile resta il mezzo più pratico, con parcheggio nelle aree del centro abitato.
L'ingresso alle due giornate è stato libero e gratuito nelle edizioni recenti. A pagamento sono soltanto le consumazioni agli stand gastronomici.
Carife si trova a 740 metri di altitudine e le serate di fine inverno sono fredde: conviene prevedere un abbigliamento pesante sotto il costume, soprattutto per la sfilata all'aperto del Martedì Grasso. Per le famiglie, l'appuntamento pomeridiano è quello più adatto ai bambini piccoli.
Comune di Carife — telefono +39 0827 95021, e-mail [email protected]. Informazioni anche tramite i canali social delle associazioni Tourniquet e Gli Amici r' lu Callar.
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Centro Sociale «Gaetano Zizza»
Largo Mons. Vincenzo Salvatore 1, 83040 Carife