Le maschere storiche del Sannio in corteo per le contrade di Sassinoro
A Sassinoro, il Comune più piccolo della Comunità Montana Titerno Alto Tammaro con meno di mille abitanti, il Carnevale non è una festa qualsiasi: è la manifestazione identitaria dell'anno. In questo angolo di provincia di Benevento, ai confini fra la Campania e il Molise, la ricorrenza si chiama «Sassinoro e le sue maschere» e conserva un repertorio di rappresentazioni popolari che altrove è andato perduto. Non ci sono carri allegorici di cartapesta né grandi impianti: ci sono persone del paese che, con costumi cuciti in casa e testi imparati a memoria, mettono in scena il teatro contadino delle generazioni precedenti.
Il patrimonio delle maschere sassinoresi si compone di cinque rappresentazioni tradizionali, che ritornano a rotazione o si affiancano nel corteo dell'ultima domenica di Carnevale:
Accanto a esse compare l'immancabile Pulcinella, che porta nel corteo la vena satirica e irriverente della maschera napoletana e tiene viva la battuta improvvisata con il pubblico.
La stagione carnevalesca sassinorese si apre molto prima dell'ultima domenica. Nella notte fra il 16 e il 17 gennaio si svolge l'Annuncio di Carnevale: un corteo di maschere incappucciate, armate di campanacci, percorre le strade del paese recitando filastrocche tradizionali per annunciare che il Carnevale è cominciato. È un rito notturno di grande suggestione, legato al calendario agro-pastorale e alla ricorrenza di Sant'Antonio Abate, che colloca Sassinoro nella famiglia dei carnevali arcaici dell'Appennino centro-meridionale.
Il giorno della festa il gruppo si raduna in contrada Simeoni e da lì muove verso il centro abitato. Il corteo non segue una passerella unica: attraversa le vie e si ferma a rappresentare in ogni contrada, così che ogni parte del paese possa assistere allo spettacolo davanti a casa propria. Ad accompagnare i figuranti c'è la Banda Musicale di Sassinoro, e l'organizzazione è affidata alla Pro Loco Sassinoro in collaborazione con l'Amministrazione comunale e con l'associazione musicale locale. In caso di pioggia la rappresentazione non salta: si sposta al coperto, nei locali della palestra comunale.
Chi arriva da fuori trova un Carnevale senza filtri turistici: il pubblico è fatto in buona parte di famiglie del posto e degli emigrati che tornano per l'occasione, i costumi sono curati ma artigianali, i testi sono in dialetto e le battute nascono sul momento. È anche una giornata di scambio con i paesi vicini: le maschere di Sassinoro partecipano regolarmente alle sfilate di Morcone e delle altre comunità dell'Alto Tammaro, in una rete di reciprocità che tiene insieme il calendario carnevalesco della zona.
Il Carnevale Sassinorese offre in poche ore ciò che altrove richiede un museo: un repertorio orale ancora recitato, una banda di paese, il paesaggio dell'Appennino sannita a fare da fondale. Per chi visita la Campania interna è l'occasione di scoprire un versante poco noto della regione, lontano dal Golfo di Napoli, dove le tradizioni popolari sopravvivono perché la comunità continua a praticarle. La giornata si può facilmente unire a una passeggiata nel borgo, alla chiesa di San Michele Arcangelo del 1728 e a una sosta gastronomica nel Sannio, terra di ottimi vini e di cucina contadina.
Il Carnevale 2026 di Sassinoro, in provincia di Benevento, ha messo in scena «I Fiorai di Firenze», una delle maschere storiche del repertorio locale: la rappresentazione evoca le giovani del paese affascinate dai mercanti di fiori fiorentini, abili a conquistarle con rose e mughetti profumati, in un gioco di corteggiamento tutto costruito sul doppio senso. Accanto ai fiorai hanno sfilato le figure di Pulcinella, con il loro registro comico e irriverente.
Il ritrovo e la partenza del corteo sono stati fissati alle ore 15:00 in contrada Simeoni, con percorso lungo le vie del paese al seguito della Banda Musicale di Sassinoro. La sfilata si è distinta per la cura dei costumi, realizzati ispirandosi alla figura storica dei venditori di fiori fiorentini. In caso di pioggia e maltempo era prevista la rappresentazione al coperto, nei locali della palestra comunale a partire dalle ore 16:00.
L'iniziativa è stata organizzata dalla Pro Loco Sassinoro in collaborazione con l'Amministrazione comunale e con l'associazione musicale locale, con l'obiettivo di valorizzare la tradizione carnevalesca del paese: un ultimo sfogo di allegria prima delle restrizioni della Quaresima.
In auto: Sassinoro si raggiunge dalla SS 88 (Benevento-Campobasso); l'uscita autostradale di riferimento è Benevento, a circa 50 km. Da Napoli si percorre la A16 e poi la SS 88.
In treno: la stazione più vicina è quella di Morcone, sulla linea Benevento-Campobasso; da lì si prosegue in auto o con i collegamenti locali.
Il corteo si forma in contrada Simeoni nel primo pomeriggio e attraversa poi le contrade del paese. In caso di maltempo la rappresentazione si tiene nella palestra comunale.
Manifestazione a ingresso libero e gratuito, all'aperto, adatta anche alle famiglie con bambini.
Sassinoro è in area appenninica: a febbraio le temperature sono rigide, meglio abbigliamento pesante e scarpe comode perché il corteo si segue a piedi lungo strade in pendenza. Per informazioni aggiornate conviene seguire i canali della Pro Loco Sassinoro e del Comune (tel. +39 0824 958002).
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Contrade e vie del centro di Sassinoro
Contrada Simeoni, 82026 Sassinoro