Il Martedì Grasso di Rocca di Papa, tra maschere, coriandoli e bande musicali
Il Carnevale Rocchegiano è uno degli appuntamenti più attesi dell'inverno a Rocca di Papa, Comune della Città metropolitana di Roma Capitale, nel cuore dei Castelli Romani e della Regione Lazio. Non è un carnevale costruito per il turismo di massa: è una festa che nasce dentro il paese, fatta dalle scuole, dalle famiglie e dalle associazioni locali, e che proprio per questo conserva un'autenticità difficile da trovare altrove.
Il momento centrale è il Martedì Grasso, quando il borgo antico si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. I costumi non arrivano da un noleggio: vengono preparati nelle aule, settimana dopo settimana, con cartone, stoffa, colori e molta pazienza. Sfilano personaggi marini, creature della natura, mondi immaginari e invenzioni di ogni tipo, ciascuna con la sua storia da raccontare.
La sfilata parte tradizionalmente dai Campi d'Annibale, la frazione alta del territorio comunale adagiata nella conca vulcanica del Monte Cavo, e scende attraverso il paese fino a Piazza della Repubblica, il salotto di Rocca di Papa. Il percorso attraversa via Campi d'Annibale, Piazza Valeriano Gatta e Corso della Costituente, toccando i luoghi della vita quotidiana rocchegiana.
Ad aprire il corteo c'è la banda musicale, che detta il passo e riempie i vicoli di ottoni e percussioni. Dietro, in ordine sparso e allegro, arrivano gli alunni delle scuole del territorio con insegnanti e genitori: negli anni recenti si sono contati oltre settecento partecipanti al solo corteo scolastico. Polizia Locale e Protezione Civile accompagnano la sfilata lungo tutto il tragitto.
All'arrivo in piazza la festa continua con un programma pensato soprattutto per i più piccoli. Negli anni si sono alternati trampolieri, magia comica, giochi musicali e a staffetta, bolle di sapone, sculture di palloncini, truccabimbi, gonfiabili e piccoli teatri. Non manca la tradizionale attenzione alle maschere più riuscite, con riconoscimenti simbolici assegnati tra gli applausi della piazza.
A circa 750 metri di altitudine, Rocca di Papa è uno dei comuni più alti del Lazio e domina dall'alto la pianura romana e il lago di Albano. Il suo centro storico medievale, con i Quartieri arrampicati sul versante del Monte Cavo, offre uno scenario naturale perfetto per una sfilata: scalinate, archi, piazzette e scorci improvvisi che il carnevale riempie di colore.
Il paese fa parte del Parco Regionale dei Castelli Romani e conserva una forte identità comunitaria, che si esprime nelle sue feste lungo tutto l'anno. Il carnevale è il primo grande appuntamento collettivo dopo l'inverno, e per molte famiglie rocchegiane rappresenta un rito di passaggio: si partecipa da bambini, poi si torna da genitori.
Come in tutto il Lazio, la festa ha i suoi dolci. Nei giorni di carnevale i forni e le pasticcerie del centro propongono frappe (le chiacchiere romane, croccanti e spolverate di zucchero a velo) e castagnole, piccole sfere fritte semplici o ripiene di crema. Sono l'accompagnamento naturale di una passeggiata tra le maschere, magari con una cioccolata calda nei bar della piazza.
Chi cerca i grandi carri allegorici troverà appuntamenti più monumentali poco lontano, a Frascati, Velletri o Genzano. Il Carnevale Rocchegiano offre un'altra cosa: la dimensione di paese, la vicinanza, la possibilità per un bambino di sfilare in mezzo alla strada nel proprio quartiere. È gratuito, è partecipato e resta una delle giornate più genuine dell'anno rocchegiano.
Il 17 febbraio 2026 il borgo antico di Rocca di Papa ha vissuto una delle sue giornate più partecipate. Il corteo del Carnevale Rocchegiano è partito dai Campi d'Annibale e ha attraversato il paese fino a Piazza della Repubblica, con oltre 700 alunni delle scuole del territorio in sfilata insieme a insegnanti e famiglie.
Ad aprire la sfilata è stata la Banda Musicale Giacomo Puccini di Cave, che ha accompagnato i partecipanti lungo l'intero percorso. I costumi, preparati nelle aule nelle settimane precedenti, hanno dato vita a personaggi marini, creature della natura e mondi immaginari, tra animazioni, trampolieri e coriandoli.
A guidare simbolicamente il corteo nei panni di Arlecchino è stato Paolo Vinciguerra, già presidente del Comitato Carnevale di Grottaferrata. Presenti anche il sindaco Massimiliano Calcagni e gli assessori Luisa Carboni, Ottavio Atripaldi e Manuela Bianchini, quest'ultima in costume insieme ai bambini. Polizia Locale e Protezione Civile hanno scortato la sfilata garantendo la sicurezza del percorso.
Il corteo è stato scortato da Polizia Locale e Protezione Civile. La partecipazione è stata libera e gratuita.
In auto: da Roma si percorre la via Appia o la via Tuscolana fino ai Castelli Romani, poi si sale verso Rocca di Papa; il paese dista circa 30 km dal centro della Capitale. Nei giorni della sfilata il centro storico è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nel parcheggio multipiano di Piazza Valeriano Gatta o nelle aree di sosta esterne e proseguire a piedi.
Con i mezzi pubblici: autobus Cotral in partenza dalla stazione metro Anagnina (linea A) con collegamenti verso Rocca di Papa. In alternativa, treno regionale fino a Frascati e proseguimento in autobus.
La partecipazione è gratuita e non richiede prenotazione. Le sfilate si svolgono nel pomeriggio, indicativamente dalle 15 alle 18. Le date variano ogni anno secondo il calendario liturgico: conviene verificare il programma aggiornato sui canali del Comune di Rocca di Papa nelle settimane precedenti.
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