La festa in maschera di Roccaromana, tra carri allegorici e lasagne in piazza
Il Carnevale Roccaromanese è l'appuntamento più colorato dell'inverno a Roccaromana, piccolo Comune della Provincia di Caserta, in Campania, adagiato tra le pendici del Monte Maggiore e la piana dell'Alto Casertano. Per una domenica il borgo cambia volto: i carri allegorici costruiti nei mesi precedenti escono dai garage e dai capannoni, i bambini indossano i costumi preparati in casa e le strade si riempiono di musica, coriandoli e stelle filanti. Non è un carnevale da grandi numeri come quelli di Venezia o di Putignano, ed è proprio questo il suo valore: qui la festa è ancora fatta dagli abitanti per gli abitanti, e chi arriva da fuori viene semplicemente accolto nel corteo.
La struttura della manifestazione è collaudata e si ripete di anno in anno con poche varianti. La mattina si apre con il raduno dei carri allegorici nel piazzale dell'ex ospedale, punto di ritrovo tradizionale dove i gruppi si danno appuntamento per gli ultimi ritocchi. Da lì il corteo si muove lungo le strade del paese, accompagnato dalla musica e dalle maschere che sfilano a piedi. Nel corso della giornata trovano spazio anche i giochi e l'animazione per i bambini, che restano il pubblico privilegiato di questa festa.
Dietro l'organizzazione c'è la Pro Loco di Roccaromana, l'associazione che tiene insieme buona parte del calendario locale, dal Carnevale alla Festa di Primavera fino alla Sagra dei Tagliariegli e Ciceri di fine estate. È un lavoro di volontariato puro: costruzione dei carri, allestimenti, permessi, cucina, sicurezza del percorso. Chi partecipa se ne accorge subito, perché l'atmosfera non è quella di un evento confezionato ma di una comunità che si mette in gioco. Per le famiglie del circondario il Carnevale Roccaromanese è ormai una tappa fissa del calendario, e non di rado i gruppi mascherati arrivano anche dai paesi vicini.
Come in gran parte della Campania interna, la festa non finisce con la sfilata. Il momento conviviale si sposta in Piazza San Cataldo, cuore del paese, dove la Pro Loco prepara le lasagne fatte in casa: è il piatto simbolo del Carnevale napoletano e casertano, servito tradizionalmente proprio nei giorni grassi. Attorno ai tavoli si chiude la giornata, tra chiacchiere, musica e l'ultimo giro di maschere. Per molti visitatori è la parte più memorabile: la cucina di una Pro Loco racconta un territorio molto meglio di qualsiasi depliant turistico.
Roccaromana conta poche centinaia di abitanti e conserva il profilo tipico dei borghi del Matese casertano, con la torre normanna che domina l'abitato e un paesaggio agricolo fatto di uliveti e boschi. Il Comune si trova a breve distanza da centri come Pietramelara, Riardo, Teano e Piedimonte Matese, e rientra in un'area che negli ultimi anni sta puntando molto sul turismo lento, sui cammini e sulle produzioni tipiche. Chi sceglie di venire per il Carnevale può facilmente allungare la visita all'intera valle, dove non mancano castelli, sorgenti e cantine.
La giornata è pensata soprattutto per le famiglie: costume, scarpe comode e una buona scorta di coriandoli sono tutto ciò che serve. Il centro storico è raccolto e si gira interamente a piedi, mentre le auto vanno lasciate negli spazi disponibili all'ingresso del paese, perché durante la sfilata diverse strade restano chiuse al traffico. Trattandosi di un evento invernale in zona collinare, conviene vestirsi a strati: la temperatura può essere rigida al mattino e più mite nel pomeriggio. Le informazioni aggiornate su orari e percorso vengono pubblicate ogni anno dalla Pro Loco sui propri canali social nelle settimane precedenti.
Il 15 febbraio 2026 Roccaromana ha vissuto la sua domenica di Carnevale. La Pro Loco ha annunciato l'edizione come «una giornata di puro divertimento e colori», confermando la formula che negli anni ha reso l'appuntamento uno dei più seguiti del comprensorio: carri allegorici, gruppi in maschera, musica e animazione lungo le strade del Comune, in Provincia di Caserta.
La data del 15 febbraio, coincidente con l'ultima domenica del periodo carnevalesco 2026, ha inserito Roccaromana nel fitto calendario dei carnevali campani di quel fine settimana, tra sfilate cittadine e feste di paese. Il programma orario dettagliato è stato diffuso dalla Pro Loco tramite locandina sui canali social nei giorni precedenti l'evento.
Roccaromana si raggiunge in auto dall'uscita autostradale di Caianello (A1 Milano-Napoli), proseguendo verso Pietramelara e Roccaromana; da Caserta occorrono circa 40 minuti. Le stazioni ferroviarie più comode sono quelle di Vairano-Caianello e Teano, sulla linea Roma-Napoli via Cassino, con proseguimento in auto o con i servizi di autolinee locali. L'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino.
Durante la sfilata alcune strade del centro sono chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto negli spazi liberi all'ingresso dell'abitato e proseguire a piedi.
La partecipazione alla sfilata per le vie del paese è libera. Il pranzo comunitario in Piazza San Cataldo è curato dalla Pro Loco: per costi, disponibilità ed eventuali prenotazioni è necessario contattare gli organizzatori.
Pro Loco Roccaromana — telefono +39 353 332 6443, e-mail [email protected], pagina Facebook «Pro Loco Roccaromana», dove viene pubblicato il programma dettagliato di ogni edizione.
A Roccaromana l'offerta ricettiva è limitata a poche strutture agrituristiche e B&B; per un soggiorno più articolato si può fare base a Pietramelara, Teano, Vairano Patenora o Piedimonte Matese, tutte a meno di mezz'ora di auto.
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Piazza San Cataldo e centro abitato