Il Carnevale agro-pastorale del borgo della Majella, tra mascherate, carri allegorici e sapori della tradizione
Nel cuore del Parco Nazionale della Majella, a 669 metri di quota, il Comune di Lama dei Peligni celebra ogni anno uno dei carnevali più caratteristici dell'Abruzzo interno. In un borgo di poco più di mille abitanti, noto come il "paese del camoscio appenninico", il Carnevale non è soltanto una festa in maschera, ma un rito antico che affonda le sue radici nella cultura contadina e pastorale della comunità lamese, in provincia di Chieti.
Nelle società contadine il Carnevale rappresentava un periodo di rinnovamento simbolico, un tempo sospeso in cui i valori si rovesciavano e la trasgressione rituale serviva ad allontanare il male e a propiziare l'abbondanza dei raccolti. Le maschere, realizzate con stoffe, lenzuola e abiti riciclati, servivano ad annullare le differenze di status, sesso ed età, creando una momentanea uguaglianza in cui non si distinguevano i ricchi dai poveri.
La tradizione lamese è celebre per le sue mascherate allegoriche, veri quadri viventi che nel Novecento portarono in piazza temi memorabili:
Le sfilate partivano nel pomeriggio, accompagnate da una banda improvvisata di trombe, fisarmoniche, chitarre, mandolini e tamburi, mentre su ogni carro un uomo intonava canti descrittivi e umoristici. La comunità, in questo modo, rappresentava sé stessa e riaffermava la propria identità culturale.
Il Carnevale a Lama dei Peligni è anche festa della tavola. Non mancano i prodotti suini, salsicce e salami, simboli di abbondanza, e la cicerchiata, dolce fatto di piccole sfere fritte ricoperte di miele. La memoria popolare ricorda il celebre pranzo delle nove cose, con pasta all'uovo, frittata con salsiccia, carne di capretto, arrosto di vitello, frutta e vino, secondo il detto "a Carnevale a da magnà nove volte". A questi si affianca la sfogliatella lamese, il dolce tipico del paese ripieno di marmellata d'uva e amarena, noci, mosto cotto e cacao.
Vivere il Carnevale di Lama dei Peligni è anche l'occasione per conoscere uno dei borghi più suggestivi dell'Appennino abruzzese: la Grotta del Cavallone, la grotta turistica più alta d'Europa, l'Area Faunistica del camoscio appenninico, il Museo di Storia Naturale e il Giardino Botanico. Una giornata di festa immersa nella natura e nelle tradizioni popolari dell'Abruzzo.
Il Carnevale 2026 di Lama dei Peligni si inserisce nel ricco calendario carnevalesco della provincia di Chieti, con i festeggiamenti collocati nel periodo di Carnevale (Martedì Grasso il 17 febbraio 2026). Come da tradizione, la festa animerà il centro storico del borgo della Majella con maschere, musica e momenti conviviali legati alla cultura popolare lamese.
Al momento il programma dettagliato dell'edizione 2026 — con orari, luoghi ed eventuali sfilate — non è ancora stato reso pubblico. La pagina sarà aggiornata non appena la Pro Loco di Lama dei Peligni e il Comune comunicheranno le informazioni ufficiali.
Lama dei Peligni si trova in provincia di Chieti, nel Parco Nazionale della Majella. In auto: dall'autostrada A25 si prosegue lungo la SS84 e le strade provinciali dell'Aventino verso il borgo. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Casoli-Sant'Angelo, sulla linea Sangritana.
Le manifestazioni carnevalesche si svolgono nel periodo di Carnevale, tra febbraio e il Martedì Grasso, nel centro storico del paese.
Si consiglia di parcheggiare all'ingresso del borgo e di seguire i festeggiamenti a piedi. Da abbinare alla visita della Grotta del Cavallone e all'assaggio della sfogliatella lamese.
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Centro storico di Lama dei Peligni
Piazza Umberto I, 66010 Lama dei Peligni