La sfilata rofranese del carnevale itinerante del Cilento interno
Il Carnevale Intercomunale è una delle manifestazioni più sentite del Cilento interno, in provincia di Salerno. Non si tratta di una singola festa, ma di una carovana: gli stessi carri allegorici, gli stessi gruppi mascherati e le stesse coreografie si spostano di comune in comune nell'arco di due o tre fine settimana, regalando a ogni borgo una giornata di colori. Il Comune di Rofrano è una delle tappe fisse del circuito e ospita ogni anno una delle sfilate più partecipate.
L'intuizione è tanto semplice quanto efficace. Da soli, paesi di poche centinaia o poche migliaia di abitanti farebbero fatica a mettere in piedi un carnevale con carri allegorici veri. Insieme, invece, riescono a costruire una manifestazione che riempie le strade e che, tappa dopo tappa, richiama pubblico anche dai comuni limitrofi e dalla costa. È un modello di cooperazione fra comunità che nel Cilento ha ormai fatto scuola.
A Rofrano la sfilata si snoda lungo l'asse principale del paese. Nel 2025 il corteo era partito da Corso Prof. Tosone alle ore 15:30, aveva attraversato le vie dell'abitato ed era arrivato al parcheggio di via Pastena, dove la giornata si è chiusa con la festa finale. Un percorso breve ma intenso, che di fatto coinvolge tutto il paese: le finestre si affacciano sul corteo, i bambini seguono i carri lungo la strada, i gruppi si fermano più volte per eseguire le loro coreografie davanti al pubblico.
I temi dei carri e dei gruppi mascherati spaziano dalla tradizione locale alla pura fantasia. Ogni gruppo lavora per settimane fra costumi, musiche e allestimenti, e i carri sono costruiti a mano dai volontari nei garage e nei capannoni del paese. Non c'è nulla di industriale: è un carnevale artigianale, autoprodotto, che vive del tempo donato dalle persone.
Il Carnevale Intercomunale non è solo sfilata: le tappe compongono una vera competizione amichevole fra i gruppi, con i premi assegnati al termine dell'ultimo appuntamento. Le categorie sono quattro:
La proclamazione dei vincitori chiude la manifestazione e si tiene nel comune che ospita il gran finale: nel 2026 è toccato a Montano Antilia, mentre nell'edizione precedente le premiazioni si erano svolte ad Alfano, in Piazzetta Vito Battaglia.
Nel 2026 la manifestazione non si è svolta nel consueto periodo di febbraio ma in aprile, entrando così nel calendario dei carnevali fuori stagione del Cilento, una consuetudine ben radicata in quest'area della Campania. Spostare le sfilate a primavera inoltrata ha più di un vantaggio: giornate più lunghe, clima più mite, maggiore possibilità di successo per gli spettacoli all'aperto e per la festa serale in piazza. È anche un modo per allungare la stagione delle feste e per non sovrapporsi ai grandi carnevali del periodo canonico.
La manifestazione è promossa dalle Pro Loco dei comuni coinvolti — Pro Loco Rofrano, Pro Loco Alfano e A.S.C. Pro Loco Laurito — con il patrocinio delle rispettive amministrazioni comunali. Nel 2026 la carovana si è allargata: alle tappe storiche si è aggiunta Montano Antilia, sede del gran finale, mentre Torre Orsaia ha partecipato come comunità ospite. Dietro ogni edizione c'è un lavoro corale che dura mesi: costruzione dei carri, cucito dei costumi, prove delle coreografie, permessi e logistica degli spostamenti fra un paese e l'altro.
Rofrano è un piccolo comune della provincia di Salerno, in Campania: poco più di milleduecento abitanti distribuiti su un territorio ampio, circa 63 chilometri quadrati, a un'altitudine di circa 450 metri. Siamo nel cuore del Cilento interno, l'entroterra montuoso alle spalle del Golfo di Policastro, un'area di boschi e di paesi arroccati dove la vita di comunità ruota attorno alla piazza, alle feste patronali e agli appuntamenti stagionali. Qui il carnevale non è un evento turistico costruito a tavolino: è un momento di ritrovo collettivo, e si vede.
Chi cerca la scenografia monumentale dei grandi carnevali italiani troverà a Rofrano qualcosa di diverso e, per molti versi, più autentico. Si sta in mezzo ai gruppi, si riconoscono i volti del paese sotto le maschere, si applaudono carri che sono il frutto di serate di lavoro di intere famiglie. È l'occasione giusta per scoprire il Cilento interno fuori dai circuiti turistici più battuti, in una giornata di festa aperta a tutti e adatta soprattutto alle famiglie con bambini.
L'edizione 2026, la decima della manifestazione, ha portato il Carnevale Intercomunale in quattro comuni del Cilento interno nell'arco di due fine settimana di aprile. Dopo la partenza di Alfano, sabato 11 aprile, è stata la volta di Rofrano: domenica 12 aprile il paese ha accolto centinaia di mascherine e i carri allegorici, con il corteo lungo le strade del centro abitato e la festa conclusiva.
La carovana ha poi proseguito a Laurito sabato 18 aprile e si è chiusa a Montano Antilia domenica 19 aprile, con il gran finale e la premiazione. All'edizione ha preso parte, come comunità ospite, anche Torre Orsaia. L'organizzazione è stata curata dalle Pro Loco dei comuni coinvolti, con il patrocinio delle amministrazioni comunali. Rispetto alle edizioni precedenti, svolte in febbraio, il calendario è slittato ad aprile secondo la formula del carnevale fuori stagione tipica del Cilento interno.
Gli orari di dettaglio della tappa rofranese non sono stati diffusi dalle fonti stampa. Nell'edizione precedente la sfilata di Rofrano era partita nel primo pomeriggio, alle ore 15:30, da Corso Prof. Tosone, per concludersi con la festa nel parcheggio di via Pastena.
Rofrano si trova nel Cilento interno, in provincia di Salerno, a circa 450 metri di altitudine. In auto si raggiunge dall'autostrada A2 del Mediterraneo oppure dalla costa del Golfo di Policastro, risalendo le strade provinciali che si inerpicano verso l'entroterra. In treno, le stazioni utili sulla linea tirrenica sono Policastro Bussentino e Sapri: da lì è comunque necessario proseguire in auto o con i servizi di trasporto locale, che nei giorni festivi sono ridotti.
La sfilata si svolge nel pomeriggio lungo le vie del centro abitato: conviene arrivare con un po' di anticipo e lasciare l'auto all'ingresso del paese, perché durante il corteo la viabilità interna viene chiusa o fortemente limitata. Scarpe comode e una giacca per la sera sono consigliate: a questa altitudine, anche in primavera, la temperatura scende rapidamente dopo il tramonto. L'evento è particolarmente adatto ai bambini, che possono seguire il corteo in maschera.
Per il programma aggiornato, gli orari esatti della tappa rofranese e le modalità di iscrizione di carri e gruppi mascherati conviene rivolgersi alle Pro Loco organizzatrici (Pro Loco Rofrano, Pro Loco Alfano, A.S.C. Pro Loco Laurito) o consultare i canali social del Comune di Rofrano e le testate locali del Cilento, che seguono la manifestazione tappa dopo tappa.
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Centro abitato, da Corso Prof. Tosone al parcheggio di via Pastena