Il Carnevale Storico d'Italia tra Mazzamauri, Burlicchio e carri di cartapesta
Il Carnevale di Pontecorvo non è una semplice festa in maschera: è la memoria collettiva di una comunità del Lazio meridionale messa in scena ogni anno per le strade del Comune, in provincia di Frosinone, nel cuore della Ciociaria. La tradizione affonda le radici in un episodio storico legato alla risalita dei Saraceni lungo il fiume Liri: al grido di «ammazza i Mori» gli abitanti si sarebbero radunati per difendere il borgo, e proprio da quel grido nasce la maschera simbolo della manifestazione, il Mazzamauro.
Accanto al Mazzamauro si sono aggiunte nel tempo altre figure diventate popolarissime: la Principessa, che richiama i balli di corte e l'elezione della reginetta, e Burlicchio, mascotte dal sapore arlecchinesco con il naso lungo di Pinocchio, oggi vero e proprio beniamino dei bambini. Celebrato ininterrottamente dal 1952, il carnevale pontecorvese ha ottenuto il riconoscimento di Carnevale Storico d'Italia, titolo che lo colloca tra le manifestazioni carnevalesche più identitarie della penisola.
Il cuore spettacolare della festa sono le sfilate dei carri allegorici, costruiti nei mesi precedenti dai maestri cartapestai locali riuniti nell'Accademia della Cartapesta. I carri, alti diversi metri e animati da meccanismi in movimento, sono rivestiti con la tipica carta sovrapposta: una tecnica artigianale tramandata di generazione in generazione che dà alle figure colori vivissimi e volumi morbidi. Ogni carro porta un tema satirico o fiabesco e concorre in due categorie distinte, giudicate a fine manifestazione.
Alle sfilate principali si affianca la parata dei carretti realizzati dai più piccoli, che percorrono il centro nella giornata inaugurale: un modo per trasmettere ai bambini il mestiere e il gusto della cartapesta.
Il calendario si distribuisce su più fine settimana, tra fine gennaio e febbraio, e alterna momenti diversi:
La manifestazione si sviluppa nel centro di Pontecorvo, con epicentro in Piazza IV Novembre e con i percorsi dei carri che toccano i quartieri di Civita, Pastine e San Rocco, oltre a Piazza San Giovanni Paolo II e Piazzale Porta Pia. Nei giorni di sfilata il centro urbano è chiuso al traffico dal primo pomeriggio fino a mezzanotte, con deviazioni predisposte dalla Polizia Locale.
Pontecorvo si trova a metà strada tra Roma e Napoli, in una zona del Lazio ancora poco battuta dal turismo di massa. Il carnevale è l'occasione migliore per scoprire la Ciociaria d'inverno: un borgo arroccato sul Liri, una gastronomia contadina fatta di paste fresche, salumi e il celebre peperone di Pontecorvo DOP, e una festa popolare autentica, gratuita e partecipata, dove i visitatori si mescolano naturalmente agli abitanti. È una delle poche manifestazioni della Regione Lazio in cui la cartapesta raggiunge un livello artigianale paragonabile a quello dei grandi carnevali nazionali.
Il Carnevale di Pontecorvo 2026 ha celebrato la sua 74ª edizione confermando la formula che ne ha fatto uno degli appuntamenti più seguiti della provincia di Frosinone: tre settimane di festeggiamenti diffusi nel centro storico, spettacoli gratuiti per famiglie e due grandi sfilate di carri allegorici in cartapesta.
Il maltempo ha condizionato l'avvio: la prima parata dei carri, in programma domenica 8 febbraio, è stata rinviata di comune accordo tra l'amministrazione e i carristi. Le due sfilate sono quindi state confermate per domenica 15 e domenica 22 febbraio 2026, entrambe con partenza nel primo pomeriggio.
Il calendario ufficiale ha coperto le date del 31 gennaio, 1, 7, 8, 12, 14 e 15 febbraio, con la coda del 22 febbraio dedicata alla seconda parata e alle premiazioni.
Per tutta la giornata si è svolta l'iniziativa «A Carnevale ogni pranzo vale!», con la mega tavolata allestita lungo via Aldo Moro e i sapori tipici della Ciociaria.
Percorso nel centro cittadino, con passaggio nei quartieri Civita, Pastine e San Rocco, Piazza San Giovanni Paolo II e Piazzale Porta Pia. Nelle due domeniche di sfilata, dalle 14.00 alla mezzanotte, il centro è stato interessato da blocchi totali del traffico e deviazioni.
Nelle date del 7, 8, 12 e 14 febbraio si sono alternati spettacoli in piazza, animazione per bambini, gruppi mascherati e musica dal vivo.
In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Pontecorvo, poi seguire le indicazioni per il centro. Nei giorni di sfilata il centro è chiuso al traffico dal primo pomeriggio: conviene arrivare in mattinata e parcheggiare nelle aree esterne indicate dalla Polizia Locale.
In treno: stazione di Cassino sulla linea Roma-Napoli via Cassino, poi collegamento su gomma fino a Pontecorvo (circa 20 km).
L'accesso alle sfilate e agli spettacoli nelle piazze è gratuito. Sono a pagamento solo le consumazioni presso gli stand gastronomici e le iniziative conviviali.
Ricettività diffusa tra Pontecorvo, Aquino e Cassino (agriturismi e B&B). Nei fine settimana di carnevale è consigliata la prenotazione anticipata.
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