La secolare rievocazione di Sant'Erasmo sui Monti Lattari, tra volo dell'Angelo e sapori del pomodorino corbarino
Nel cuore dei Monti Lattari, a metà strada tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana, il piccolo Comune di Corbara (provincia di Salerno, Campania) custodisce da oltre un secolo e mezzo una delle rievocazioni religiose più spettacolari del Mezzogiorno: la Calata dell'Angelo. L'appuntamento cade tradizionalmente la terza domenica di luglio, nell'ambito dei festeggiamenti in onore di Sant'Erasmo, compatrono del paese, e richiama ogni anno fedeli, curiosi e visitatori da tutto il territorio.
Al calare della sera un figurante vestito da angelo viene assicurato dentro un cerchio d'acciaio e fatto scendere lungo una teleferica che parte dal sagrato dell'eremo di Sant'Erasmo, arroccato su un alto banco di roccia a picco sul torrente. La discesa copre un centinaio di metri di percorso e circa 150 metri di dislivello fino alla piazza del rione Sala. Durante il volo l'Angelo viene fermato tredici volte: a ogni sosta intona a «fronna» un canto di devozione al Santo, mentre la folla assiste dal basso in un silenzio carico di attesa. È un'immagine che colpisce anche chi non conosce la tradizione locale: il paese intero, per pochi minuti, guarda verso l'alto.
La scena rievoca l'angelo che, secondo la tradizione agiografica, discese dal cielo per salvare Sant'Erasmo di Antiochia dal martirio nel III secolo. La chiesa che domina l'abitato gli è dedicata fin dal X secolo e fu poi ricostruita nel Settecento: è da lì che ogni anno parte il volo. I festeggiamenti non si esauriscono nella Calata e comprendono le celebrazioni liturgiche e la solenne processione per le strade del paese, con la partecipazione della comunità e delle autorità civili e religiose. Il patrono principale di Corbara resta invece San Bartolomeo Apostolo, festeggiato il 24 agosto.
Alla rievocazione si affianca da anni la sagra «Corbara e il Corbarino», che nel 2026 ha raggiunto la diciottesima edizione. Per due sere il Borgo Sala e i vicoli del centro storico si riempiono di stand gastronomici dedicati al pomodorino corbarino, detto anche «sponzillo»: una varietà locale dalla bacca piccola e allungata a pera, dal caratteristico sapore agrodolce, prodotto simbolo dell'agricoltura dei Monti Lattari e presidio della cucina campana.
Le serate sono animate dalla musica popolare campana: tammorre, tarantelle e canti della tradizione, con formazioni come la Compagnia Paganese e Gli amici della tammorra folk che hanno accompagnato le ultime edizioni. Lo slogan scelto nel 2025 — «Se magna, se balla e se beve o' vino… tammorra, tarantella e pomodorino» — riassume bene lo spirito della festa: conviviale, popolare, senza sovrastrutture.
La Calata dell'Angelo è curata dal comitato dei festeggiamenti di Sant'Erasmo insieme alla parrocchia; la scelta del giovane che indosserà le ali è un momento molto sentito dalla comunità, celebrato con la consegna simbolica delle ali già a inizio estate. La sagra è invece organizzata dalla Pro Loco di Corbara con il sostegno del Comune di Corbara, della Condotta Slow Food dell'Agro Nocerino Sarnese e dell'UNPLI.
Corbara conta poco più di duemilacinquecento abitanti e si trova a 167 metri sul livello del mare, in una posizione che si affaccia sulla valle e guarda verso la penisola sorrentina. Chi arriva per la Calata trova una festa che non è stata costruita per il turismo ma che accoglie volentieri chi viene da fuori: una serata di devozione popolare, una piazza gremita, il profumo dei pomodorini che cuociono negli stand e la musica che va avanti fino a tardi.
Anche nel 2026 Corbara ha rinnovato l'appuntamento con una delle tradizioni più identitarie dei Monti Lattari. La domenica è stata scandita dalle celebrazioni liturgiche e dalla solenne processione dedicata a Sant'Erasmo lungo le strade del paese, con la partecipazione della comunità e delle autorità civili e religiose, per arrivare in serata alla Calata dell'Angelo: la discesa lungo la teleferica dal sagrato dell'eremo fino alla piazza del rione Sala, con le tredici soste e i canti di devozione al Santo.
La scelta dell'Angelo, avvenuta a giugno, è caduta su Marco Giordano: la consegna simbolica delle ali ha segnato l'inizio del percorso che ha accompagnato il giovane protagonista verso l'evento. Nello stesso fine settimana il centro storico ha ospitato la diciottesima edizione di «Corbara e il Corbarino», organizzata dalla Pro Loco di Corbara con il Comune, la Condotta Slow Food dell'Agro Nocerino Sarnese e l'UNPLI, con stand gastronomici, vino locale e musica popolare della Compagnia Paganese.
Sabato 18 luglio 2026 — dalle ore 20:30, Borgo Sala: apertura della diciottesima edizione della sagra «Corbara e il Corbarino» tra i vicoli del centro storico. Stand gastronomici con i piatti a base di pomodorino corbarino, vino locale, momenti di convivialità e animazione musicale a cura della Compagnia Paganese.
Domenica 19 luglio 2026 — giornata dedicata a Sant'Erasmo, compatrono di Corbara: celebrazioni liturgiche e solenne processione per le strade del paese con la partecipazione delle autorità civili e religiose. In serata la secolare Calata dell'Angelo dal sagrato dell'eremo di Sant'Erasmo verso la piazza del rione Sala (nelle edizioni passate intorno alle ore 20:00): il figurante scende sospeso in un cerchio d'acciaio lungo una teleferica di circa cento metri e 150 metri di dislivello, con tredici soste in cui intona a «fronna» i canti di devozione al Santo. A seguire, seconda serata della sagra nel Borgo Sala dalle ore 20:30.
In auto: autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Nocera Inferiore o Angri, poi strada provinciale verso Corbara (circa 30 km da Napoli e una ventina da Salerno). In treno: stazioni di Nocera Inferiore o Angri sulla linea Napoli-Salerno, poi autobus o taxi verso il paese. Aeroporto più vicino: Napoli Capodichino.
Il centro storico è fatto di vicoli stretti e nelle serate della festa è chiuso al traffico. Nelle edizioni passate è stato allestito un parcheggio in via Cerzone con servizio navetta gratuito verso il Borgo Sala: conviene verificare le disposizioni dell'anno in corso sui canali del Comune.
L'accesso alla Calata dell'Angelo e alla sagra è libero. Le degustazioni negli stand gastronomici del Borgo Sala sono a pagamento, con prezzi popolari.
Arrivare con largo anticipo rispetto all'orario della Calata: la piazza del rione Sala e i punti panoramici si riempiono in fretta. Scarpe comode per i vicoli in salita e una felpa leggera per la sera, anche in luglio. La discesa dell'Angelo è stata trasmessa in diretta streaming in alcune edizioni, ma dal vivo l'effetto è tutt'altra cosa.
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Eremo di Sant'Erasmo e Borgo Sala
Piazza Sala, 84010 Corbara