Il rogo del Martedì Grasso a Pieve Fosciana
Nel cuore della Garfagnana, il piccolo Comune di Pieve Fosciana (provincia di Lucca, Toscana) custodisce una delle tradizioni più suggestive del calendario carnevalesco locale: il Brucia Re Carnevale. Ogni anno, nella sera del Martedì Grasso, la comunità si ritrova per dare fuoco al fantoccio che impersona il sovrano del Carnevale, segnando in modo simbolico la fine dei festeggiamenti e l'inizio della Quaresima.
L'usanza è documentata negli archivi parrocchiali di Pieve Fosciana e la sua origine si perde nel tempo. Il rito unisce un antico simbolo pagano - il rogo che chiude il periodo del Carnevale - alla dimensione religiosa cristiana, in un intreccio che da secoli accompagna il passaggio verso il tempo penitenziale. Il falò non è soltanto uno spettacolo: è un gesto collettivo che rinsalda l'identità del borgo garfagnino e tramanda di generazione in generazione il senso del calendario contadino e liturgico.
Il fantoccio di Re Carnevale viene preparato con fantasia dai volontari del paese insieme ai bambini della scuola materna, che contribuiscono a costruire e decorare il grande pupazzo. La sera del Martedì Grasso il fantoccio viene portato in corteo lungo le vie del paese, seguito da numerosi abitanti, molti in maschera e soprattutto tanti giovanissimi, in un clima festoso che coinvolge tutta la comunità.
La sfilata si conclude sul sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista, nel piazzale antistante la parrocchiale. Qui si accende il fuoco che rapidamente avvolge e consuma il pupazzo, mentre dal campanile risuona la campana grande della chiesa: è il segnale che il Carnevale è finito e che ha inizio la Quaresima. Il momento del rogo, tra il crepitio delle fiamme e i rintocchi solenni, è il cuore emozionante dell'intera manifestazione.
L'evento è frutto della collaborazione tra la comunità parrocchiale, il Comitato Sant'Anna, la Pievania di San Giovanni Battista, l'amministrazione comunale di Pieve Fosciana e le scuole locali, che ogni anno garantiscono la continuità di questo appuntamento popolare. Il Brucia Re Carnevale rappresenta così un'occasione di festa e di incontro per tutto il paese, capace di richiamare anche i visitatori curiosi di scoprire le tradizioni più autentiche della Garfagnana.
Il Brucia Re Carnevale 2026 si è tenuto martedì 17 febbraio, giorno del Martedì Grasso, a Pieve Fosciana (Lucca). Come da tradizione, il fantoccio di Re Carnevale - realizzato dai volontari e dai bambini della scuola materna - è stato portato in corteo per le vie del paese a partire dalle ore 20.30 circa, seguito da numerosi abitanti, molti in maschera.
La sfilata si è conclusa sul sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista, dove il pupazzo è stato dato alle fiamme mentre risuonava la campana grande del campanile, segnando ufficialmente la fine del Carnevale e l'inizio della Quaresima. L'iniziativa è stata organizzata dal Comitato Sant'Anna e dalla Pievania di San Giovanni Battista, con il patrocinio del Comune di Pieve Fosciana.
Ore 20.30 circa: ritrovo e partenza della sfilata con il fantoccio di Re Carnevale lungo le vie del paese.
A seguire: arrivo sul sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista, rogo del fantoccio e rintocchi della campana grande a segnare l'inizio della Quaresima.
Pieve Fosciana (LU), Garfagnana, Toscana. La sfilata percorre le vie del paese e si conclude sul sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista.
La sera del Martedì Grasso, con inizio della sfilata intorno alle ore 20.30.
In auto: Pieve Fosciana si raggiunge dalla SS445 della Garfagnana; il borgo dista pochi minuti da Castelnuovo di Garfagnana. In treno: la stazione più vicina è quella di Castelnuovo di Garfagnana, sulla linea Lucca-Aulla, da cui si prosegue in autobus o auto.
Manifestazione gratuita e all'aperto, aperta a tutti.
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Sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista