La biennale sotterranea dell'arte contemporanea a Roma, nei sotterranei di Prati
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel panorama romano dell'arte contemporanea, BAAB — Basement Art Assembly Biennial è l'esperimento più radicale degli ultimi anni. Non occupa palazzi storici né padiglioni monumentali: si svolge nei sotterranei di Basement Roma, lo spazio espositivo liminale e autosostenuto fondato nel 2012 dalla rivista CURA. in viale Giuseppe Mazzini 128, nel cuore borghese del quartiere Prati, a pochi passi dal Vaticano e dal Tevere. La formula è dichiaratamente provocatoria: gli organizzatori parlano di una «cosiddetta biennale», un formato messo in discussione mentre lo si pratica, perché — come recita il motto della manifestazione — l'underground è la nuova istituzione.
La rassegna è ideata e curata da Ilaria Marotta e Andrea Baccin, direttori fondatori di CURA., in dialogo con un Advisory Board internazionale composto da Nicolas Bourriaud, Jean-Max Colard, Simon Denny, Anthony Huberman e Lumi Tan. Il soggetto proponente è New Books Production S.r.l., la casa editrice che pubblica CURA., già selezionata nelle graduatorie dell'avviso pubblico «Roma Creativa. 365 cultura tutto l'anno» promosso da Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura. È un dettaglio che dice molto della natura del progetto: un'iniziativa indipendente, nata dal basso, che ha però trovato riconoscimento istituzionale nella città.
BAAB non è una mostra statica da visitare una volta sola. È concepita come un organismo in movimento, uno spazio performativo chiamato a trasformarsi nel tempo fino a diventare un corpo unico, un'esperienza corale e collettiva. Ogni settimana si aggiungono nuove opere, azioni, proiezioni e interventi, così che il visitatore che torna dopo quindici giorni trova un allestimento diverso da quello che aveva lasciato. Il percorso attraversa media molto diversi fra loro:
La prima edizione ha riunito oltre venticinque artisti internazionali di generazioni e discipline diverse, fra cui Jeremy Deller, Carsten Höller, Mark Leckey, Claudia Comte, Nora Turato, Danielle Brathwaite-Shirley e il duo Calla Henkel & Max Pitegoff. Ad accompagnare la rassegna, una pubblicazione in formato giornale con i testi curatoriali e i contributi critici dei membri dell'Advisory Board.
BAAB si inserisce in una genealogia precisa: quella delle avanguardie romane che dalla fine degli anni Sessanta hanno fatto di cantine, garage e spazi dismessi il proprio laboratorio. La manifestazione si svolge nel Municipio I del Comune di Roma, nella Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, e rivendica la centralità degli spazi abbandonati, periferici e «squalificati» come luoghi di comunità e di partecipazione pubblica. In una città che l'arte contemporanea la ospita spesso in contenitori monumentali, scendere una rampa di scale per trovare una biennale è già di per sé una dichiarazione di intenti.
Il titolo della prima edizione, Issue 00, tradisce l'origine editoriale del progetto: le edizioni sono «numeri», come quelli di una rivista. La cadenza dichiarata è biennale, con l'edizione inaugurale andata in scena nell'autunno 2025. Negli intervalli fra un'edizione e l'altra Basement Roma continua la propria programmazione espositiva ordinaria, che nel 2026 ha visto susseguirsi progetti personali di artisti internazionali negli stessi spazi di viale Mazzini.
La Basement Art Assembly Biennial nasce con una cadenza dichiaratamente biennale e la sua edizione inaugurale, Issue 00, si è svolta a Roma fra settembre e novembre 2025. Al momento della redazione di questa scheda non è stata resa pubblica alcuna data per una nuova edizione della biennale nel 2026, né un tema o un elenco di artisti.
Gli spazi sotterranei di Basement Roma, in viale Giuseppe Mazzini 128 nel quartiere Prati, restano però attivi tutto l'anno con la loro programmazione espositiva ordinaria, curata come sempre da Ilaria Marotta e Andrea Baccin. Il progetto è inoltre presente nelle graduatorie dell'avviso pubblico «Roma Creativa. 365 cultura tutto l'anno» di Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura, presentato dal soggetto proponente New Books Production S.r.l.
Chi desidera seguire gli sviluppi può consultare il sito ufficiale di Basement Roma e i canali social della biennale: l'annuncio della prossima edizione è atteso con il consueto anticipo di qualche mese rispetto all'apertura.
Basement Roma, viale Giuseppe Mazzini 128, 00195 Roma, quartiere Prati (Municipio I). Lo spazio si trova al piano seminterrato dell'edificio.
Metro: linea A, fermata Lepanto o Ottaviano-San Pietro, poi 10-15 minuti a piedi. Tram: linea 19, fermata Ottaviano/Mazzini. Autobus: numerose linee percorrono viale Giuseppe Mazzini e viale delle Milizie. Treno: dalla stazione Roma Termini, metro A direzione Battistini fino a Lepanto. In auto il parcheggio in zona Prati è difficile e quasi ovunque a pagamento (strisce blu): meglio i mezzi pubblici.
Durante l'edizione 2025 lo spazio è stato aperto da mercoledì a sabato, dalle 14.30 alle 19.30, con ingresso gratuito. Alcune performance e attività serali si sono svolte su appuntamento o a capienza limitata: conviene verificare in anticipo sui canali ufficiali.
Poiché l'allestimento cambia di settimana in settimana, più visite nell'arco della rassegna offrono esperienze diverse. Il quartiere Prati è ben servito da bar, librerie e ristoranti, ed è a breve distanza da Castel Sant'Angelo e dai Musei Vaticani, per chi vuole unire la visita a un itinerario più classico.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Basement Roma
Viale Giuseppe Mazzini 128, 00195 Roma