La rassegna storica della musica contemporanea a Roma
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il Festival di Nuova Consonanza è la rassegna di musica contemporanea più longeva d'Italia. Nasce dall'omonima associazione di compositori fondata a Roma tra il 1959 e il 1960 da musicisti come Franco Evangelisti, Mario Bertoncini, Mauro Bortolotti, Domenico Guaccero, Egisto Macchi e Daniele Paris, con l'obiettivo dichiarato di dare cittadinanza all'avanguardia musicale in Italia. Il nome, suggerito dal critico Alberto Pironti, richiama una prefazione secentesca e allude alla necessità di un aggiornamento permanente del linguaggio musicale. Dal 1964 il festival si tiene con regolarità annuale, diventando un punto di riferimento per la scena colta europea.
La manifestazione non ha una sede unica: si distribuisce ogni anno su alcuni dei luoghi più significativi della vita culturale del Comune di Roma, nella Regione Lazio. L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nel quartiere Flaminio, accoglie i concerti sinfonici e gli ospiti internazionali; il Teatro Palladium alla Garbatella e gli spazi industriali riconvertiti del Mattatoio La Pelanda a Testaccio ospitano invece le proposte più sperimentali, l'elettroacustica e le installazioni. Alcune edizioni si sono spinte anche fuori città, con appuntamenti a Trevignano Romano, Ardea e Rieti, portando la musica di ricerca in contesti insoliti del Lazio.
Il cartellone alterna generi e formati con grande libertà, ma resta fedele a una linea precisa: la musica del nostro tempo, spesso eseguita per la prima volta. Nel corso di una edizione tipica si susseguono:
Con la 62ª edizione del 2025 l'associazione ha aperto un ciclo triennale intitolato Spazio – Tempo – Suono, che accompagnerà i festival fino al 2027. Il primo capitolo, dedicato allo Spazio, ha indagato il suono come estensione, movimento direzionale, spettro timbrico e luogo di diffusione fisica o virtuale. Le edizioni successive svilupperanno gli altri due termini del trittico, in un progetto di lungo respiro che è già di per sé una dichiarazione di metodo: il festival non si limita a mettere in fila i concerti, ma costruisce un discorso.
Nuova Consonanza è anche un'associazione attiva tutto l'anno: bandisce il concorso di composizione intitolato a Franco Evangelisti, promuove pubblicazioni, cura un archivio storico e sostiene i compositori emergenti. Negli anni recenti ogni serata del festival si è aperta con la lettura di testi poetici sulla pace da parte dei soci, segno di una vocazione civile che accompagna da sempre la ricerca artistica.
Il pubblico del festival non è soltanto quello degli addetti ai lavori. I biglietti sono volutamente contenuti, gli abbonamenti prevedono tariffe agevolate per studenti e per gli insegnanti di conservatorio, e molti appuntamenti collaterali sono gratuiti. Per chi visita Roma in autunno, è l'occasione per scoprire una faccia della città lontana dai circuiti turistici: quella di una capitale che, da oltre sessant'anni, continua a interrogarsi su che cosa sia la musica.
La 63ª edizione del Festival di Nuova Consonanza è prevista a Roma nel consueto periodo autunnale. L'associazione ha confermato la propria programmazione 2026 attraverso le attività collaterali già calendarizzate — fra cui il concorso di composizione per quartetto d'archi intitolato a Franco Evangelisti e un concerto al Museo dell'Ara Pacis — ma il cartellone del festival non risulta ancora diffuso.
L'edizione dovrebbe sviluppare il tema del Tempo, secondo termine della trilogia Spazio – Tempo – Suono avviata con il festival 2025 e destinata a concludersi nel 2027. In attesa del programma ufficiale, restano il riferimento le sedi storiche della manifestazione nel Comune di Roma e la formula collaudata: concerti di ensemble specializzati, sezioni elettroacustiche, installazioni sonore, omaggi ai maestri del Novecento e incontri a ingresso libero.
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (Viale Pietro de Coubertin 30) si raggiunge con il tram 2 da Piazzale Flaminio, fermata Apollodoro, oppure con le linee bus 53, 217, 910. Il Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano 8, Garbatella) è servito dalla metro B, fermata Garbatella. Il Mattatoio La Pelanda (Piazza Orazio Giustiniani 4, Testaccio) è raggiungibile con la metro B, fermata Piramide, e con i bus 83 e 170. Chi arriva in treno scende a Roma Termini o Roma Tiburtina e prosegue in metropolitana.
Nelle edizioni recenti il biglietto singolo è stato di 15 euro (intero) e 10 euro (ridotto), con alcune serate a 5 euro. Gli abbonamenti sono andati da 40 euro (studenti) a 250 euro (sostenitori), passando per la formula ridotta a 87 euro e quella intera a 140 euro. Incontri, presentazioni e mostre sono a ingresso libero. Prenotazioni e informazioni: [email protected], telefono +39 06 3700323.
Le sale sono al coperto: il festival si svolge in pieno autunno e non risente del meteo. Conviene arrivare con una ventina di minuti di anticipo, soprattutto per i concerti elettroacustici, dove la posizione in sala incide sull'ascolto. Roma offre ricettività di ogni fascia: il quartiere Flaminio e il Testaccio sono le zone più comode rispetto alle sedi principali.
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Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Teatro Palladium, Mattatoio La Pelanda
Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma