Lo storico festival elettronico romano riapre il suo racconto all'Auditorium Parco della Musica
Dissonanze è una delle esperienze più longeve e riconoscibili della cultura elettronica italiana. Fondato a Roma nel 2000, ha costruito negli anni una reputazione internazionale portando nella capitale la club culture più avanzata insieme alle arti digitali, alle installazioni multimediali e alla performance. Dopo la celebrazione dei venticinque anni, il progetto si rilancia con il sottotitolo New Chapter: non un revival nostalgico, ma un format ripensato negli spazi, nei tempi e nel modo in cui pubblico e artisti condividono la giornata, secondo l'idea di partenza di esplorare i territori sonori fuori asse dove elettronica, immagine e performance si incontrano senza compromessi.
L'edizione 2026 si tiene sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il complesso firmato da Renzo Piano in viale Pietro de Coubertin 30, nel quartiere Flaminio del Comune di Roma, Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. La manifestazione è inserita nel cartellone del Roma Summer Fest ed è organizzata dalla Fondazione Musica per Roma. L'apertura è fissata alle ore 12:00 in entrambe le giornate.
La forza del nuovo format sta nella geografia del luogo. Il festival si articola su tre aree complementari, ciascuna con un carattere sonoro e visivo proprio:
A queste si aggiungono due sale interne che ospitano progetti artistici e audiovisivi: la dimensione visiva non è un contorno ma parte integrante dell'identità di Dissonanze fin dalle prime edizioni. La divisione in tre palchi permette di far convivere linguaggi diversi — house e techno da grandi numeri, ma anche elettronica d'ascolto e produzioni difficilmente reperibili altrove nel Lazio.
La line-up annunciata è fra le più ambiziose mai messe insieme dal festival. Il nome che ha fatto più rumore è quello di Björk, attesa in un raro dj set, affiancata da Peggy Gou, Floating Points, Honey Dijon, Moodymann b2b Marcellus Pittman, Octave One in versione live, Daphni, Raresh, Ron Trent, Chloé Caillet, Job Jobse, Sama' Abdulhadi, Skream & Benga, Kelly Lee Owens in dj set, Jazzanova live e il romano Donato Dozzy, fra i produttori italiani più stimati all'estero. House di Detroit e di Chicago, techno europea, elettronica d'ascolto e derive sperimentali convivono nello stesso perimetro senza gerarchie di genere.
Dissonanze non è un festival da campo aperto: si svolge dentro un'architettura urbana, a pochi minuti dal centro, con una scansione oraria che parte a mezzogiorno e attraversa il pomeriggio fino a notte. Questo cambia il modo di viverlo — si alternano momenti di ascolto nella Cavea, pause all'ombra negli spazi verdi del Park e discese nell'atmosfera più densa di Hide. L'ingresso è riservato ai maggiori di 18 anni e non è consentito il rientro dopo essere usciti dall'area del festival.
Per la capitale, Dissonanze ha rappresentato per anni l'appuntamento che metteva la città sulla mappa europea della musica elettronica. Il ritorno all'Auditorium, in un complesso normalmente associato alla musica classica e sinfonica, è anche una dichiarazione culturale: l'elettronica come linguaggio contemporaneo pienamente legittimo, ospitato in una delle istituzioni musicali più importanti d'Italia. Chi arriva da fuori trova inoltre Roma a metà settembre, quando la città è ancora luminosa ma la calura estiva è ormai passata.
Dopo la celebrazione dei venticinque anni, il festival romano riparte con una nuova identità. Le due giornate del 12 e 13 settembre 2026 occupano la Cavea, l'area verde del Park e lo spazio più raccolto di Hide, per una programmazione che alterna grandi nomi del club internazionale e proposte di ricerca. L'evento rientra nel cartellone del Roma Summer Fest 2026 della Fondazione Musica per Roma, nel quartiere Flaminio di Roma.
Apertura alle ore 12:00 in entrambe le giornate, con programmazione che prosegue dal pomeriggio fino a notte. L'accesso è consentito ai soli maggiori di 18 anni e non è previsto il rientro dopo l'uscita dall'area del festival.
Apertura porte alle ore 12:00 in entrambe le giornate. La ripartizione completa degli artisti fra i tre palchi (Cavea, Park e Hide) e gli orari dettagliati sono pubblicati sul sito ufficiale del festival nelle settimane precedenti l'evento.
L'Auditorium Parco della Musica si trova in viale Pietro de Coubertin 30, quartiere Flaminio. In metropolitana: linea A fino a Flaminio, poi tram 2 fino alla fermata Apollodoro, a pochi minuti a piedi. In autobus: linee 53, 217, 910 e 168 nelle immediate vicinanze. In treno: da Roma Termini si prosegue con la metro A; dall'aeroporto di Fiumicino il Leonardo Express raggiunge Termini in circa trenta minuti. In auto: parcheggio sotterraneo dell'Auditorium, che nei giorni di festival si riempie rapidamente — consigliato l'uso dei mezzi pubblici.
Prevendita ufficiale su Xceed, canale del festival. Prezzi a partire da 60 euro, con biglietti giornalieri (Day 1 e Day 2), formule di ingresso anticipato (entro le 13:00 o entro le 16:00), biglietti gruppo per cinque persone e Full Pass valido per entrambe le giornate.
Apertura alle ore 12:00 sia sabato 12 sia domenica 13 settembre 2026. Ingresso consentito ai soli maggiori di 18 anni; non è ammesso il rientro dopo l'uscita.
I quartieri Flaminio, Prati e Parioli offrono hotel e bed and breakfast a breve distanza a piedi; il centro storico è comunque raggiungibile in una ventina di minuti con i mezzi pubblici. A settembre le giornate romane sono ancora calde ma le serate rinfrescano: meglio prevedere un capo leggero.
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Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (Cavea, Park, Hide)
Viale Pietro de Coubertin, 30, 00196 Roma