Dialoghi sull'uomo al Monastero di Ruviano
Anthropologos - Dialoghi in Monastero non è un festival rumoroso: è una rassegna di incontri che sceglie il ritmo lento della parola condivisa. Promosso e ospitato dalla Comunità Monastica di Ruviano, nel Comune di Ruviano, in provincia di Caserta (Campania), il ciclo mette al centro una sola domanda, declinata di anno in anno: che cosa rende l'uomo davvero umano. Il nome stesso, Àntropo-Lógos, unisce l'uomo e il discorso, e richiama la pratica antica del dialogo come strumento di confronto aperto e reciproco.
Per il 2026 il filo conduttore annunciato dal monastero è «tra vita psichica e vita pneumatica», ovvero il rapporto tra la dimensione psicologica della persona e la vita nello Spirito. Un tema che tocca da vicino l'esperienza di fede, perché psiche e spirito convivono in un equilibrio che spesso si rivela difficile, e che viene affrontato con gli strumenti della psicologia, della pedagogia e della teologia insieme.
Il ciclo è guidato dal priore padre Fabrizio Cristarella Orestano ed è realizzato con la collaborazione dell'associazione L'Esperienza, che svolge abitualmente le proprie attività nel monastero. Negli anni gli appuntamenti hanno ospitato monaci, biblisti, docenti universitari e ricercatori: dal contributo del monachesimo all'umanizzazione, ai movimenti ecclesiali, fino alla dottrina sociale della Chiesa letta come «bussola per l'uomo», dall'homo oeconomicus all'homo reciprocans. Dai dialoghi è nata anche una collana di quaderni pubblicati dal centro editoriale del monastero, che raccoglie i testi degli interventi.
Il Monastero di Ruviano sorge in via Morroni, su una collina che domina la valle del Volturno, nell'entroterra casertano. La piccola comunità monastica è nata nel 2009 dall'esperienza di due sacerdoti della Chiesa di Napoli e ha come patrono San Roberto di Molesme. Il luogo unisce preghiera, ospitalità e cultura: accanto ai dialoghi si susseguono ritiri, giornate di spiritualità, lectio divina e concerti, in un contesto che molti visitatori descrivono come raccolto e sorprendente per la vista sulle colline circostanti.
Chi arriva a Ruviano per Anthropologos non trova palchi né bancarelle, ma un'occasione rara di ascolto: un pubblico che prende appunti, relatori che accettano di essere interrotti, un tempo dilatato che permette di andare oltre la conferenza. È un formato che si è ritagliato uno spazio preciso nel panorama culturale della provincia di Caserta e che attira partecipanti anche da Napoli, Benevento e dall'area del Matese. Per chi visita la Campania interna, l'incontro può essere abbinato a una giornata tra i borghi della valle del Volturno e del Caiatino, dove la tradizione contadina e quella monastica convivono da secoli.
Gli appuntamenti si tengono al Monastero di Ruviano, in via Morroni 5. L'ingresso è libero e non è richiesta la prenotazione; il programma di ciascun incontro viene annunciato dal monastero con la pubblicazione della locandina, di solito poche settimane prima della data. Per informazioni è possibile telefonare o scrivere alla comunità monastica.
Il Monastero di Ruviano ha annunciato il ritorno dell'appuntamento annuale con i dialoghi in monastero per domenica 17 maggio 2026, dalle ore 17.00 alle 19.00. Il tema dell'anno, «La vita cristiana tra psichico e pneumatico», ha guidato il confronto su una questione essenziale per la vita di fede: come dimensione psichica e dimensione spirituale possano convivere in un equilibrio che si rivela spesso irto di difficoltà.
All'incontro sono intervenuti Giovanni Tagliaferro, dell'Università Telematica «Giustino Fortunato», con la relazione «Quando la mente fa male: dove può abitare lo spirito?», e Zbigniew Formella, con «Tra individuo e istituzione: forme di disagio nella vita religiosa e comunitaria». Il dialogo è stato introdotto e moderato nel solco della proposta della comunità monastica guidata dal priore padre Fabrizio Cristarella Orestano.
Come da tradizione del ciclo, alle relazioni è seguito uno spazio di confronto con il pubblico, in un luogo che unisce preghiera e riflessione culturale. L'ingresso era libero e aperto a tutti, senza necessità di prenotazione.
ANTHROPOLOGOS. Tra vita psichica e vita pneumatica — Monastero di Ruviano
Ingresso libero, senza prenotazione.
Monastero di Ruviano, via Morroni 5, 81010 Ruviano (CE), nell'alto Casertano, lungo la valle del Volturno.
Si raggiunge comodamente in auto dalla viabilità provinciale che collega Caiazzo, Alvignano e Ruviano; il monastero si trova su una collina appena fuori dal centro abitato. Chi arriva da Napoli o da Caserta può risalire verso la media valle del Volturno.
Gli incontri si svolgono nel pomeriggio, in genere dalle ore 17.00 alle 19.00. Ingresso libero, senza prenotazione.
Telefono: +39 0823 868383 (è possibile telefonare dalle 9.00 alle 11.45 e dalle 16.00 alle 19.00, escluso la domenica). Email: [email protected]. Sito: www.monasterodiruviano.eu
Verificare sul sito del monastero la pubblicazione della locandina con i relatori. Il monastero offre anche accoglienza per ritiri e giornate di spiritualità: chi viene da lontano può informarsi in anticipo sulla disponibilità.
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Monastero di Ruviano
Via Morroni 5, 81010 Ruviano