La finale nazionale della cucina contadina italiana, a Roma
L'Agrichef Festival è la manifestazione con cui Turismo Verde, l'associazione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani, racconta ogni anno la cucina delle campagne italiane. Nata nel 2019, la rassegna si sviluppa come un percorso itinerante attraverso le regioni: dopo le selezioni territoriali, i vincitori delle tappe regionali si ritrovano a Roma per la finale nazionale, ospitata nelle cucine dell'IPSSEOA Amerigo Vespucci, in via Cipriano Facchinetti 42, nel quartiere di Pietralata.
La sede è fissa e non è casuale: la finale si svolge dentro una scuola alberghiera, perché il progetto unisce due mondi che raramente si incontrano davanti ai fornelli, quello degli agrichef - gli agricoltori che cucinano nel proprio agriturismo con ciò che l'azienda produce - e quello degli studenti che si stanno formando per lavorare nella ristorazione.
Ogni regione in finale schiera una brigata mista: un agrichef di un agriturismo associato affiancato da due o più allievi di un istituto alberghiero del territorio, accompagnati dal loro docente. La squadra prepara dal vivo un piatto unico che deve rispondere al tema dell'anno e, soprattutto, restituire l'identità agricola della propria regione.
Il regolamento cambia ogni anno e orienta il lavoro delle brigate. Nel 2025 il filo conduttore è stato quello dei piatti della circolarità: recupero degli scarti, antispreco, sostenibilità della cucina rurale. Nel 2026, invece, la VIII edizione ha scelto le indicazioni geografiche, chiedendo ai concorrenti di costruire il piatto attorno a eccellenze certificate - dallo scalogno di Romagna IGP alla Barbera d'Asti DOCG - per mettere in luce il legame profondo tra i marchi di qualità e le cucine regionali, in un comparto, quello dell'economia DOP italiana, che supera i venti miliardi di euro l'anno.
Pur essendo una vetrina di tutte le regioni italiane, l'Agrichef Festival ha nella Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, la sua casa. La scelta della capitale è funzionale alla natura istituzionale della manifestazione: la premiazione si svolge alla presenza dei vertici nazionali di Cia e di Turismo Verde, e l'evento è diventato negli anni un appuntamento di riferimento per il mondo dell'agriturismo italiano, che conta migliaia di aziende impegnate nella ristorazione di fattoria.
Per il pubblico romano e per chi si occupa di enogastronomia, la giornata è anche un'occasione rara per vedere all'opera, uno accanto all'altro, otto o più modi diversi di intendere la cucina di campagna: dalle paste ripiene emiliane al pesce di laguna veneto, dai piatti di terra piemontesi alle zuppe del Salento, fino alle preparazioni calabresi e liguri.
L'Agrichef Festival non è una gara televisiva né un festival gastronomico con banchi di degustazione: è un evento di filiera, pensato per dare valore a chi produce e cucina nello stesso luogo. Il suo interesse sta proprio qui - nel mostrare che la ristorazione agrituristica italiana è diventata un patrimonio culturale a tutti gli effetti, e che le nuove generazioni di cuochi possono impararlo direttamente da chi coltiva la terra.
La finale nazionale 2026 dell'Agrichef Festival si è svolta il 26 marzo 2026 a Roma, presso l'istituto alberghiero Amerigo Vespucci di Pietralata. Otto brigate regionali si sono sfidate davanti a una giuria composta da esperti del settore, food blogger e rappresentanti delle istituzioni e della scuola, tra cui il direttore nazionale di Cia Maurizio Scaccia.
Il tema scelto da Turismo Verde-Cia era il legame tra indicazioni geografiche e cucina regionale: ogni piatto doveva valorizzare almeno un prodotto certificato, dallo scalogno di Romagna IGP alla Barbera d'Asti DOCG. Come ha spiegato Mario Grillo, presidente nazionale di Turismo Verde-Cia, l'obiettivo era affidare al progetto il compito di valorizzare il rapporto profondo tra le denominazioni e le cucine dei territori, in un comparto - quello dell'economia DOP italiana - che vale oltre venti miliardi di euro l'anno.
IPSSEOA Amerigo Vespucci, via Cipriano Facchinetti 42, 00159 Roma, quartiere Pietralata.
In metropolitana: linea B, fermate Pietralata o Monti Tiburtini, a pochi minuti a piedi. In treno: stazione Roma Tiburtina, poi metro B. In auto: uscita Tiburtina dalla tangenziale est; parcheggio non semplice nelle ore di punta, meglio i mezzi pubblici.
La finale è un evento a inviti riservato a concorrenti, giuria, scuole e stampa; la partecipazione del pubblico esterno non è libera. Per informazioni: Cia-Agricoltori Italiani, via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma, tel. +39 06 326871.
La finale nazionale si tiene tradizionalmente nella seconda metà di marzo, in mattinata.
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IPSSEOA Amerigo Vespucci
Via Cipriano Facchinetti 42, 00159 Roma