La Passione di Cristo rivive nel centro storico con circa mille figuranti in costume
La Via Crucis del Venerdì Santo di Acerra è tra le rappresentazioni sacre più intense e partecipate della Campania. Nel comune della città metropolitana di Napoli, ogni anno il Venerdì Santo il centro storico si trasforma in un grande palcoscenico all'aperto dove rivive la Passione e la Morte di Cristo. Le origini della manifestazione risalgono con buona probabilità alla fine dell'Ottocento, quando la Confraternita del Suffragio diede vita alla prima messa in scena della Passione. La forma attuale della processione, invece, si è consolidata a partire dagli inizi degli anni Settanta del Novecento.
Prima della creazione delle parrocchie, nel 1935, quando Acerra aveva soltanto la sua Cattedrale, era la Confraternita del Suffragio a organizzare l'antica Processione dei Misteri. Da allora la comunità parrocchiale è diventata corresponsabile dell'evento: la preparazione dura mesi e coinvolge l'intero paese, dai più giovani agli anziani. I costumi vengono realizzati e curati con grande attenzione, mentre incontri catechetici sui Vangeli della Passione accompagnano i figuranti verso l'appuntamento più atteso dell'anno.
Il corteo si articola in una serie di quadri viventi che ripercorrono le tappe fondamentali del racconto evangelico: l'ingresso di Cristo a Gerusalemme, l'Ultima Cena, il tradimento di Giuda, la flagellazione, la condanna a morte, le cadute sotto la croce, i due ladroni e infine la crocifissione. Circa mille figuranti in costume d'epoca danno corpo a questo racconto, mentre un coro di voci bianche accompagna il cammino sottolineandone la dimensione spirituale.
Il momento culminante si consuma a sera inoltrata, quando la scena della crocifissione viene rappresentata sulle imponenti mura del Castello dei Conti, l'antico maniero baronale che domina il centro storico di Acerra. Al calar della sera, l'immagine del Cristo in croce sulle mura del castello genera una profonda commozione tra i presenti: è l'istante che riassume l'intera manifestazione, un rito che intreccia storia, tradizione popolare, religione, folklore, cultura e musica. Un appuntamento che ogni anno richiama non solo la comunità acerrana, ma anche fedeli e curiosi provenienti dai paesi limitrofi della provincia di Napoli.
Anche nel 2026 la Via Crucis del Venerdì Santo di Acerra ha rinnovato il suo rito ultrasecolare. Il sindaco Tito d'Errico l'ha definita un «momento assai intenso di raccoglimento spirituale e partecipazione collettiva». Centinaia di figuranti in costume d'epoca, curati dalla Confraternita del Suffragio e dalla comunità parrocchiale, hanno dato vita alle scene della Passione lungo le strade del centro storico, accompagnati dal coro di voci bianche.
Le scene rappresentate: ingresso di Cristo a Gerusalemme, Ultima Cena, tradimento di Giuda, flagellazione, condanna a morte, cadute sotto la croce, i due ladroni e la crocifissione. Circa mille figuranti in costume d'epoca, con l'accompagnamento del coro di voci bianche.
Il Venerdì Santo, giornata che cambia ogni anno secondo il calendario liturgico. La processione parte nel tardo pomeriggio e si conclude a sera inoltrata con la crocifissione.
Centro storico di Acerra (provincia di Napoli). Partenza dalla Chiesa del Suffragio, in piazza Castello; conclusione sulle mura del Castello dei Conti.
Acerra è raggiungibile in auto dalla A16 e dalla SS7 bis. In treno la stazione di Acerra è servita dalla linea EAV Napoli–Baiano. Da Napoli sono disponibili collegamenti su gomma verso il centro.
Evento gratuito e aperto a tutti lungo le strade del centro storico.
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Centro storico di Acerra — Castello dei Conti
Piazza Castello, 80011 Acerra