Quando a mezzogiorno il sole smaterializza chi entra nella Tholos
Nel cuore della Sicilia, ad Alia, piccolo Comune della provincia di Palermo affacciato sulle Madonie, si trova uno dei monumenti più misteriosi dell'isola: il complesso rupestre della Gurfa. Non si tratta di grotte naturali, ma di ambienti interamente scavati nella rupe di arenaria rossa, dominati da una grande Tholos alta oltre quindici metri che ricorda, per forma, la celebre Tomba di Agamennone a Micene. Proprio qui, ogni anno in occasione del solstizio d'estate, va in scena un evento culturale che unisce archeologia, suggestione e tradizione.
Il momento clou è il fenomeno solare di mezzogiorno: il sole penetra attraverso il foro posto alla sommità della Tholos, scende lungo la parete e, raggiungendo chi si pone in linea con il fascio di luce, produce quello che gli organizzatori definiscono un 'effetto smaterializzante'. I contorni della figura umana sembrano dissolversi, come assorbiti dall'energia solare. Un fenomeno di forte valenza antropologica che viene letto come una vera e propria ierofania, ovvero manifestazione del sacro, e che da anni richiama curiosi, studiosi e appassionati di archeoastronomia.
La Gurfa custodisce un enigma irrisolto: l'assenza di reperti databili ha portato gli studiosi a formulare ipotesi diversissime sulla sua origine, tra epoca preistorica, intervento di maestranze semitiche e fasi tardo-bizantine o medievali. Nel corso dei secoli il complesso è stato verosimilmente necropoli, tempio, chiesa, moschea ipogea, granaio, rifugio e dimora rurale. C'è perfino chi la collega al mito del re Minosse, da cui prende il nome l'associazione che la valorizza.
L'evento, organizzato dal Comune di Alia insieme a BCsicilia e all'Associazione Minosse, non si limita all'osservazione del fenomeno solare. Il programma intreccia visite guidate nell'ipogeo, performance musicali dal vivo, presentazioni di percorsi multimediali e degustazioni enogastronomiche con prodotti tipici del territorio madonita, spesso accompagnate al tramonto da musica e brindisi. Una formula che fa del solstizio alla Gurfa molto più di una semplice visita: un'esperienza immersiva nel patrimonio rupestre della Sicilia interna.
Un appuntamento che, nel giorno più lungo dell'anno, trasforma un Comune delle Madonie in una meta culturale capace di parlare a tutta la Sicilia.
L'edizione 2026 del Solstizio d'Estate alle Grotte della Gurfa di Alia (PA) si articola in due giornate ricche di appuntamenti. Sabato 20 giugno, dedicato al tema 'La luce dell'innovazione', vede l'inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione esterna del complesso e una serata che intreccia musica jazz e sonorità contemporanee. Domenica 21 giugno, 'Il giorno più lungo dell'anno', culmina con l'osservazione del fenomeno solare nella Tholos a mezzogiorno e si chiude con una degustazione enogastronomica al tramonto. Un programma che conferma la Gurfa come uno dei luoghi simbolo del patrimonio rupestre delle Madonie e della Sicilia.
Complesso rupestre della Gurfa, Alia (PA), nel cuore delle Madonie. Si raggiunge in auto: dall'autostrada A19 Palermo-Catania, uscita Tre Monzelli o Caltavuturo, quindi in direzione Alia.
In occasione del solstizio d'estate, attorno al 20-21 giugno. Il fenomeno solare si osserva a mezzogiorno del 21 giugno.
L'evento è promosso dal Comune di Alia con BCsicilia e Associazione Minosse. Nel programma pubblicato non sono indicati prezzi di ingresso; si consiglia di contattare gli organizzatori per le modalità di partecipazione alle visite guidate e alle degustazioni.
Comune di Alia: +39 091 8210913 / +39 327 8075220. BCsicilia: [email protected] — +39 338 2982900. Associazione Minosse: [email protected].
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Complesso rupestre della Gurfa