A Vitorchiano gli scultori trasformano dal vivo la pietra della Tuscia, sotto lo sguardo del Moai
Il Simposio Internazionale di Scultura su Peperino è uno degli appuntamenti culturali più originali del Lazio: per alcuni giorni, in genere nel mese di maggio, il belvedere di Largo Padre Ettore Salimbeni a Vitorchiano si trasforma in un laboratorio di scultura a cielo aperto. Artisti e studenti lavorano dal vivo grandi blocchi di peperino, la pietra vulcanica grigia che da secoli dà forma e colore al borgo, davanti a chiunque voglia fermarsi a osservare. A vegliare sul cantiere c'è il celebre Moai di Vitorchiano, l'unica statua di questo tipo esistente fuori dall'Isola di Pasqua, scolpita nel 1990 da un gruppo di artigiani Rapa Nui proprio in peperino locale.
Il peperino è molto più di un materiale da costruzione: è l'identità stessa di Vitorchiano. Le case del centro storico, le mura, i portali e le fontane del "borgo sospeso" sono interamente modellati in questa pietra di origine vulcanica, estratta da secoli nelle cave del territorio. Il simposio nasce per celebrare questo legame: i blocchi lavorati dagli scultori sono donati dalle imprese estrattive locali, che sostengono l'iniziativa insieme al Comune, rinnovando il dialogo fra la tradizione delle cave e la creazione artistica contemporanea.
L'idea affonda le radici nello storico simposio di scultura del 1990, lo stesso anno in cui il Moai fu donato al paese. Dopo una lunga pausa, la manifestazione è rinata nel 2023 grazie alla collaborazione tra il Comune di Vitorchiano e la Scuola di Scultura dell'Accademia di Belle Arti di Roma, sotto la cura della scultrice e docente Oriana Impei, che aveva partecipato proprio all'edizione originaria. La seconda edizione si è svolta a maggio 2024 e la terza dal 20 al 24 maggio 2026, consolidando un format che unisce didattica, arte pubblica e promozione del territorio.
Il cuore della manifestazione è il workshop di scultura dal vivo: dalla mattina alla sera gli allievi dell'Accademia, guidati dai loro docenti, sbozzano, scolpiscono e rifiniscono le opere direttamente in piazza. Il pubblico può seguire gratuitamente ogni fase del lavoro, dalla prima traccia sul blocco grezzo alla forma finita, e dialogare con gli artisti. Le sculture realizzate raccontano memoria, identità e futuro del territorio e vanno ad arricchire il patrimonio d'arte pubblica del borgo.
Attorno al cantiere di scultura ruota un programma culturale più ampio: una mostra di arti visive con i bozzetti e le opere degli allievi allestita nell'auditorium e nel chiostro del complesso di Sant'Agnese, visitabile per diverse settimane, e un convegno nella sala consiliare del Comune con scultori, docenti e storici dell'arte che approfondiscono la civiltà della pietra nella Tuscia, dall'epoca etrusca a oggi.
Il simposio è anche un invito a scoprire Vitorchiano, uno dei borghi più suggestivi della provincia di Viterbo e dell'intera Regione Lazio: un abitato medievale arroccato su uno sperone di peperino a picco sulla forra del torrente Vezza, a pochi chilometri da Viterbo. Tra vicoli, profferli e affacci panoramici, la visita al borgo completa perfettamente una giornata dedicata all'arte della pietra.
La terza edizione, in programma dal 20 al 24 maggio 2026, ha confermato la formula che ha reso il simposio un appuntamento atteso nella Tuscia: cinque studenti del corso di scultura dell'Accademia di Belle Arti di Roma — Yichi Zhou, Georgi Stefanov, Natalia Salucci, Davide Re e Giulia Montecchia — hanno lavorato dal vivo il peperino sotto la guida della curatrice Oriana Impei e del docente Eclario Barone, con il sostegno del Comune di Vitorchiano, delle imprese estrattive locali e della Pro Loco.
Il programma ha affiancato al cantiere di scultura un convegno nella sala consiliare con lo scultore Emanuele Giannetti (Accademia di Belle Arti di Bologna) e la lectio magistralis della storica dell'arte Francesca Tuscano, oltre alla mostra di arti visive allestita nell'auditorium e nel chiostro di Sant'Agnese, visitabile fino al 30 giugno.
In auto: superstrada SS675 Orte-Viterbo, uscita Vitorchiano; il borgo dista circa 8 km da Viterbo e circa 80 km da Roma. Parcheggi nei pressi del centro storico e del belvedere del Moai.
In treno e bus: stazione di Viterbo (linee da Roma), poi autobus Cotral per Vitorchiano.
Ingresso libero al workshop di scultura (orario indicativo 9:00-19:00), alla mostra di Sant'Agnese e al convegno.
Infopoint del Comune di Vitorchiano: tel. +39 0761 373718, email [email protected].
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Largo Padre Ettore Salimbeni — Belvedere del Moai
Largo Padre Ettore Salimbeni, 01030 Vitorchiano