Residenza di land art e festival di musica, arte e cultura sul Monte Panormo, negli Alburni
Silvae Fragmenta è la residenza artistica di land art che ogni estate trasforma i boschi di Ottati, piccolo comune della provincia di Salerno in Campania, in un laboratorio a cielo aperto. Nata nel 2023 su iniziativa dell'artista e progettista culturale Melania Costantino, la residenza invita ogni anno un gruppo di artisti italiani e stranieri a vivere e lavorare per una decina di giorni nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, realizzando opere site specific con materiali trovati sul posto: legno, pietra calcarea, terra cruda, elementi di recupero.
La caratteristica più interessante del progetto è che le installazioni non vengono smontate alla fine dell'estate: restano dove sono state create ed entrano progressivamente nel percorso permanente di Silvae Fragmenta. Anno dopo anno il patrimonio si allarga e dà forma a un vero e proprio museo diffuso che collega i sentieri del Monte Panormo al centro abitato di Ottati. Le opere si raggiungono liberamente a piedi, seguendo i tracciati escursionistici, e cambiano aspetto con le stagioni perché sono fatte di materiali vivi, destinati a invecchiare insieme al bosco.
Il quarto volume della residenza si svolge dal 28 luglio al 7 agosto 2026 e riporta gli artisti sul Monte Panormo, una delle dorsali più suggestive del massiccio degli Alburni. Il tema scelto, Ritualità e Traccia nella Natura, invita a interrogarsi sui gesti rituali che l'uomo ha sempre compiuto in montagna e sui segni che lascia nel paesaggio. Sette artisti sono chiamati a confrontarsi con questo tema: Giacomo De Giorgi, Niccolò Nencioni, Lorenzo D'Alicandro, Melania Costantino, Melike Çalisir, Paolo Castelli e Spyros Anastasio, provenienti da percorsi e paesi diversi, dall'Italia alla Turchia fino a Cipro.
La residenza dialoga apertamente con il Wild Camp Fest, il festival dedicato a musica, arte e cultura che anima negli stessi giorni il Rifugio Panormo, in località Campo Farina. La montagna diventa così un luogo di incontro e di produzione culturale: alle giornate di lavoro degli artisti si affiancano incontri, presentazioni di libri e momenti musicali, in un clima informale e molto attento alla sostenibilità.
Silvae Fragmenta non è soltanto un evento artistico. Promossa dal Comune di Ottati insieme all'associazione Le Fucine Vulcaniche, con la collaborazione dell'Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dell'UNCEM, la residenza è pensata come strumento di valorizzazione delle aree interne: dare una ragione in più per salire in quota, far conoscere i sentieri, coinvolgere gli abitanti di un borgo di poco meno di seicento anime. Non a caso il programma pubblico comprende un incontro dedicato al rapporto tra le arti, la tutela del paesaggio e lo sviluppo locale.
Ottati sorge a circa 530 metri di quota, ai piedi degli Alburni, il gruppo montuoso dal caratteristico calcare bianco traforato da grotte e fenomeni carsici. Sopra il paese si apre l'altopiano che porta al Monte Alburno, la vetta più alta del gruppo con i suoi 1742 metri. È un territorio di faggete, pascoli e panorami che spaziano dal Vallo di Diano al mare del Cilento: il contesto ideale per un progetto che chiede all'arte di farsi discreta e di ascoltare il luogo prima di intervenire.
Silvae Fragmenta Vol. 4 riporta la residenza di land art sul Monte Panormo, una delle dorsali più suggestive degli Alburni e dell'intero Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Dal 28 luglio al 7 agosto 2026 sette artisti vivono e lavorano nel bosco sopra Ottati, in provincia di Salerno, guidati dal tema Ritualità e Traccia nella Natura: il gesto rituale, il segno lasciato nel paesaggio, la memoria dei luoghi.
Il gruppo riunisce ricerche molto diverse tra loro: la grafica e la scultura in terra cruda di Giacomo De Giorgi, il marmo di Niccolò Nencioni, il recupero creativo di materiali naturali e di scarto di Lorenzo D'Alicandro, il lavoro su paesaggio e sostenibilità di Melania Costantino, ideatrice della residenza, l'indagine sulle superfici e sulle tracce della turca Melike Çalisir, i metalli ferrosi di Paolo Castelli e le soglie e le percezioni dello spazio del cipriota Spyros Anastasio.
Accanto al lavoro degli artisti, con la cura di Andrea De Lucia, il programma pubblico si concentra al Rifugio Panormo in sinergia con il Wild Camp Fest: il 3 agosto l'incontro «Montagna, Arte e Territorio», il 7 agosto la presentazione di un libro e l'inaugurazione della mostra finale. Le nuove installazioni restano poi sul territorio ed entrano nel percorso permanente della residenza, promossa dal Comune di Ottati con Le Fucine Vulcaniche, l'Ente Parco e l'UNCEM.
Dieci giorni di lavoro nel bosco: gli artisti realizzano opere site specific con materiali raccolti sul posto. Partecipano Giacomo De Giorgi, Niccolò Nencioni, Lorenzo D'Alicandro, Melania Costantino, Melike Çalisir, Paolo Castelli e Spyros Anastasio. Curatore della residenza: Andrea De Lucia.
Incontro pubblico «Montagna, Arte e Territorio - Le arti come strumenti di tutela e valorizzazione della montagna», con Elio Guadagno (sindaco di Ottati), Filippo Ferraro (sindaco di Corleto Monforte), Vincenzo Luciano (presidente UNCEM Campania), Andrea De Lucia, Enzo D'Arco, Mario Agosto, Nando Vassallo e Andrea Volpe. A seguire, visita guidata alle opere in corso di realizzazione.
Nell'ambito del Wild Camp Fest, presentazione del libro «Incognita K. Free tekno e cospirazioni in cassa dritta» con Ana Nitu.
Inaugurazione della mostra finale, con la presentazione delle sculture e delle installazioni realizzate durante i dieci giorni di residenza: le opere entrano a far parte del percorso permanente di Silvae Fragmenta e del museo diffuso di Ottati.
Ottati si raggiunge in auto dall'autostrada A2 del Mediterraneo, con uscite di riferimento nell'area degli Alburni (Sicignano degli Alburni o Petina), proseguendo poi lungo le strade provinciali che risalgono il massiccio. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Sicignano degli Alburni; gli aeroporti più vicini sono Salerno-Costa d'Amalfi e Napoli Capodichino.
Le attività della residenza si concentrano sul Monte Panormo, sopra l'abitato di Ottati; gli appuntamenti pubblici si tengono al Rifugio Panormo, in località Campo Farina. La strada che sale al rifugio è una strada di montagna stretta e tortuosa: meglio partire con anticipo e con il pieno di carburante.
Comune di Ottati, Via XXIV Maggio 53, 84020 Ottati (SA) - tel. +39 0828 966002.
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Monte Panormo - Rifugio Panormo
Localita Campo Farina, Monte Panormo, 84020 Ottati