I riti del Venerdì Santo tra Cristo Redentore e l'Addolorata nella città di Vigàta
A Porto Empedocle, città marinara della provincia di Agrigento in Sicilia resa celebre dai romanzi di Andrea Camilleri come la sua "Vigàta", la Settimana Santa rappresenta il momento più intenso del calendario religioso e civile. Le celebrazioni del Triduo Pasquale prendono avvio con la solenne Santa Messa in Coena Domini del Giovedì Santo, cui segue una processione che attraversa le vie della parte bassa del paese fino a tarda notte, tra preghiere, musica e lamenti.
Il cuore dei riti è il Venerdì Santo. La mattina si apre con la processione del simulacro del Cristo Redentore, che muove dalla Chiesa Madre, fino al momento dell'"Incontro": qui il simulacro dell'Addolorata, custodito nella Chiesa di Santa Croce, raggiunge il Figlio per accompagnarlo al Calvario. Le due statue procedono insieme lungo via Roma verso la Chiesa Madre, dove l'effigie del Redentore viene sostituita da quella del Cristo flagellato.
Il corpo del Signore viene condotto verso la piazza per la Crocifissione e il pianto dei fedeli, in un'atmosfera di profondo raccoglimento. Nel tardo pomeriggio avviene la deposizione: il Cristo morto, deposto dalla croce e adagiato in una preziosa urna di vetro, viene accompagnato per le vie empedocline.
La celebrazione si chiude a tarda sera, quando l'Addolorata fa mesto ritorno nella sua Chiesa di Santa Croce, nell'attesa della Resurrezione. È un rito che fonde la liturgia ufficiale con la partecipazione emotiva di tutta la comunità, e che resta tra gli eventi più seguiti dell'intero agrigentino.
Per il Comune di Porto Empedocle la Settimana Santa non è solo un momento di fede, ma un tassello fondamentale dell'identità cittadina, capace di richiamare devoti, emigrati di ritorno e visitatori. Le date seguono il calendario liturgico: l'edizione 2026 si è svolta in occasione del Venerdì Santo del 3 aprile.
Nel 2026 il Venerdì Santo è caduto il 3 aprile e Porto Empedocle ha celebrato la sua Settimana Santa secondo la tradizione. La mattina la processione del simulacro del Cristo Redentore è partita dalla Chiesa Madre fino all'Incontro con l'Addolorata; le due statue hanno proseguito insieme lungo via Roma. Nel pomeriggio la Crocifissione e la deposizione, seguite dalla suggestiva processione dell'Urna con il Cristo morto, accompagnato dalla Madre, dalla banda con le marce funebri e dal coro dei lamentatori, fino al rientro dell'Addolorata nella Chiesa di Santa Croce.
Programma tradizionale del Venerdì Santo: processione mattutina del Cristo Redentore dalla Chiesa Madre; Incontro con l'Addolorata e cammino verso il Calvario; Crocifissione e pianto dei fedeli; deposizione dalla croce nel tardo pomeriggio; processione serale dell'Urna del Cristo morto e del simulacro dell'Addolorata per le vie del centro; rientro finale nella Chiesa di Santa Croce.
Porto Empedocle si raggiunge in auto dalla SS115; la stazione ferroviaria più vicina e l'aeroporto di riferimento sono ad Agrigento e Palermo (Punta Raisi, circa 130 km). Le processioni si svolgono nel centro cittadino, tra la Chiesa Madre, la Chiesa di Santa Croce e le vie del nucleo storico.
L'ingresso ai riti è libero e gratuito. Durante le processioni del Venerdì Santo vigono spesso ordinanze comunali (divieto di vendita di alcolici e di musica ad alto volume) per garantire il raccoglimento. Si consiglia abbigliamento sobrio e di rispettare il silenzio durante la processione dell'Urna.
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Chiesa Madre e Chiesa di Santa Croce