Settimana Santa di Piana degli Albanesi (Pashkët)
Edizione 2026 Musica sacra Patrimonio Storia

Settimana Santa di Piana degli Albanesi (Pashkët)

La Pasqua bizantina degli Arbëreshë di Sicilia, tra riti greco-bizantini, costumi del '400 e uova rosse

Piana degli Albanesi — Palermo (282)
Date 27 mar — 05 apr 2026
Località Piana degli Albanesi (282)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Pashkët Arbëreshe

Nel borgo arbëreshë di Piana degli Albanesi, alle porte di Palermo, la Settimana Santa (Pashkët) rivive secondo l'antico rito greco-bizantino portato in Sicilia dai coloni albanesi nel XV secolo. Tra la Domenica delle Palme con l'Eparca a dorso d'asino, la processione del Cristo Defunto con i canti funebri bizantini e la celebre sfilata delle donne in costume tradizionale del '400 lungo il corso Giorgio Kastriota, le celebrazioni culminano la Domenica di Pasqua con la benedizione e la distribuzione delle uova rosse (vetë të kuqe), simbolo di vita e Resurrezione.

La Pasqua bizantina del cuore arbëreshë di Sicilia

A pochi chilometri da Palermo, adagiata su un altopiano affacciato sull'omonimo lago, Piana degli Albanesi (Hora e Arbëreshëvet) è il più importante centro arbëreshë della Sicilia. Fondata alla fine del XV secolo dai profughi albanesi in fuga dall'avanzata ottomana, la comunità ha conservato per oltre cinque secoli la propria lingua, le proprie tradizioni e soprattutto il rito greco-bizantino. È durante la Settimana Santa — la Java e Madhe, che culmina nella Pashkët, la Pasqua — che questa identità si manifesta in tutta la sua forza, attirando ogni anno migliaia di fedeli e visitatori nel Comune della Città Metropolitana di Palermo, in Sicilia.

Dieci giorni di liturgie e processioni

Le celebrazioni si aprono il venerdì che precede la Domenica delle Palme con la festa di Lazzaro (Lazëri), quando dalla Cattedrale di San Demetrio Megalomartire prende il via la Divina Liturgia dei Presantificati e, per le vie del paese, risuona il canto della Resurrezione. La Domenica delle Palme (Rromollidhet) offre una delle immagini più suggestive: dopo la benedizione delle palme e degli ulivi nella Chiesa di San Nicola, l'Eparca a dorso di un asinello, avvolto nel manto (mandìas), attraversa il corso principale per raggiungere la Cattedrale e celebrare la Divina Liturgia pontificale in rito greco.

Il Triduo: lavanda dei piedi, lamenti ed Epitafios

Il Giovedì Santo (E Enjtja e Madhe) si rinnova il rito della lavanda dei piedi e le chiese del paese — San Nicola, San Giorgio, Madonna dell'Odigitria, San Vito, Annunziata — restano aperte alla visita dei sepolcri. Il Venerdì Santo (E Premtja e Madhe) è il giorno più intenso: dopo le Grandi Ore e il Mattutino dei Lamenti, si snoda per le vie del borgo la processione del Cristo Defunto (l'Epitafios), accompagnata dagli antichi canti funebri (i vajtimet) e dal suono cupo degli strumenti lignei tradizionali, la cokë e la çikarrë. Le campane tacciono dal Giovedì fino al mezzogiorno del Sabato Santo, quando la Cattedrale si riempie di foglie di alloro per i battesimi e risuona l'annuncio pasquale Christós Anésti.

La sfilata dei costumi e le uova rosse

Il momento più atteso è la Domenica di Pasqua (Pashkët). Al termine della solenne Liturgia pontificale, circa trecento donne indossano i preziosi costumi tradizionali arbëreshë, abiti ispirati alla moda del Quattrocento — dominati dal rosso, dal verde e dal viola, ricchi di ricami, fiocchi, veli e gioielli — e sfilano lungo il corso Giorgio Kastriota fino a Piazza Vittorio Emanuele. L'abito storico di Piana degli Albanesi è iscritto dal 2016 al Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia. In piazza viene impartita la benedizione (bekimi) e si distribuiscono le uova rosse (vetë të kuqe), preparate dalle famiglie il Sabato Santo: il loro colore richiama il sangue di Cristo e simboleggia la ciclicità della vita, la fertilità e la Resurrezione.

Un patrimonio vivo

La Settimana Santa di Piana degli Albanesi non è una semplice rievocazione folkloristica, ma una liturgia vissuta, in cui sacro e tradizione popolare si fondono in un raro esempio di continuità identitaria. Tra spettacoli di narrazione, concerti pasquali al Teatro del Seminario e i sapori della cucina arbëreshe, la Pashkët resta uno degli appuntamenti più autentici e affascinanti della primavera siciliana.

Pashkët Arbëreshe — edizione 2026

L'edizione 2026 della Settimana Santa arbëreshe si è svolta dal 27 marzo al 5 aprile, con il programma ufficiale dei riti greco-bizantini scandito giorno per giorno: dalla festa di Lazzaro alla solenne Domenica di Pasqua con la sfilata dei costumi tradizionali e la distribuzione delle uova rosse in Piazza Vittorio Emanuele.

La Pashkët 2026 di Piana degli Albanesi ha seguito il calendario completo del rito greco-bizantino, dal 27 marzo al 5 aprile. Le celebrazioni si sono aperte venerdì 27 marzo con la festa di Lazzaro (Divina Liturgia dei Presantificati in Cattedrale e canto della Resurrezione per le vie del paese) e sono proseguite con la Via Crucis Vivente del 28 marzo e la Domenica delle Palme del 29 marzo, con la benedizione delle palme nella Chiesa di San Nicola e l'Eparca a dorso d'asino in processione fino alla Cattedrale di San Demetrio.

Il Triduo pasquale ha visto il Giovedì Santo (2 aprile) con la lavanda dei piedi e l'apertura dei sepolcri nelle chiese del paese, il Venerdì Santo (3 aprile) con il Mattutino dei Lamenti e la processione del Cristo Defunto, e il Sabato Santo (4 aprile) con i battesimi e il Mattutino della Resurrezione a mezzanotte. La Domenica di Pasqua (5 aprile) si è conclusa con la Liturgia pontificale, la sfilata in abito tradizionale lungo il corso Giorgio Kastriota, la benedizione e la distribuzione delle uova rosse, e il concerto pasquale al Teatro del Seminario.

Programma Pashkët Arbëreshe 2026

Programma 2026

  • Venerdì 27 marzo (Festa di Lazzaro): 18:30 Divina Liturgia dei Presantificati in Cattedrale; 21:00 Canto della Resurrezione per le vie del paese
  • Sabato 28 marzo: 8:30 Divina Liturgia; 17:00 Vespro delle Palme; 19:00 Via Crucis Vivente
  • Domenica 29 marzo (Domenica delle Palme): 10:30 Benedizione delle palme dalla Chiesa di San Nicola con processione; 11:00 Divina Liturgia Pontificale in Cattedrale San Demetrio; 18:00 Mattutino
  • Giovedì 2 aprile (Giovedì Santo): 10:30 Liturgia e Lavanda dei piedi; 17:00 Chiese aperte (San Nicola, San Giorgio, Madonna dell'Odigitria, San Vito, Annunziata); 21:00 Canto tradizionale
  • Venerdì 3 aprile (Venerdì Santo): 9:30 Grandi Ore; 18:00 Mattutino dei Lamenti; 20:30 Processione del Cristo Defunto per le vie del paese
  • Sabato 4 aprile (Sabato Santo): 10:30 Liturgia e battesimi; 24:00 Mattutino della Resurrezione
  • Domenica 5 aprile (Pasqua): 10:30 Liturgia Pontificale in Cattedrale; 12:00 Sfilata in abito tradizionale lungo il corso Giorgio Kastriota fino a Piazza Vittorio Emanuele; 13:00 Benedizione e distribuzione delle uova rosse con concorso costumi; 19:00 Concerto pasquale al Teatro del Seminario

In evidenza Pashkët Arbëreshe 2026

  • La Domenica delle Palme con l'Eparca a dorso d'asino lungo il corso del paese
  • La processione del Cristo Defunto (Epitafios) del Venerdì Santo, con i canti funebri bizantini
  • La sfilata di circa 300 donne in costume tradizionale arbëreshë la Domenica di Pasqua
  • La distribuzione delle uova rosse (vetë të kuqe) in Piazza Vittorio Emanuele

Prezzi Pashkët Arbëreshe 2026

Le celebrazioni religiose e la sfilata dei costumi sono ad accesso libero e gratuito.

Informazioni pratiche — Pashkët Arbëreshe

Come arrivare

Piana degli Albanesi dista circa 30 km da Palermo. In auto si raggiunge dall'autostrada A99 (uscita Palermo) proseguendo lungo la SS624 e la SP5. In assenza di stazione ferroviaria, il collegamento con i mezzi pubblici avviene tramite autobus dal capoluogo.

Quando

Le celebrazioni si svolgono lungo tutta la Settimana Santa, con apice la Domenica di Pasqua. Nel 2026 i riti si tengono dal 27 marzo al 5 aprile.

Consigli

La Domenica delle Palme e la Domenica di Pasqua il paese si affolla: conviene arrivare con anticipo per assistere alla sfilata dei costumi lungo il corso Giorgio Kastriota. Le funzioni si svolgono nelle chiese del centro e nella Cattedrale di San Demetrio. Da non perdere la degustazione dei dolci pasquali locali e dei cannoli, di cui Piana degli Albanesi è celebre produttrice.

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