Riti, processioni e canti devozionali della tradizione pasquale licodiana
La Settimana Santa di Licodia Eubea, antico borgo della Città Metropolitana di Catania arroccato a 600 metri sui Monti Iblei, è molto più di una semplice celebrazione religiosa: è l'identità stessa della comunità che si rinnova ogni primavera. I riti affondano le radici nel XVI secolo, quando il sacerdote Ascenzio De Pisanis, di ritorno dalla Spagna, introdusse in paese le solenni celebrazioni della morte e della resurrezione di Cristo. I canti devozionali che accompagnano ogni momento, intonati in lingua siciliana, sono fra i più antichi del patrimonio culturale licodiano.
Il lungo ciclo della Passione comincia nella quarta domenica di Quaresima con il Settenario dell'Addolorata, popolarmente chiamato Sittina d'Addulurata: sette giorni di preghiere celebrati nella chiesa Madre, con la recita del Santo Rosario, il canto delle Sette Spate e funzioni religiose. Il ciclo culmina nel Venniri di l'Addulurata, la giornata dedicata alla Vergine dei Dolori, che prepara il paese all'imminente Settimana Santa.
La prima grande processione si svolge il Mercoledì Santo, quando il simulacro del Cristo flagellato alla colonna esce dalla chiesa Matrice e percorre le strade del centro storico. La statua viene accolta nelle chiese del borgo dove l'Associazione SS. Crocifisso intona antiche lamentazioni e melodie tradizionali in siciliano.
Il Venerdì Santo è la giornata più lunga e intensa. Verso le 10.30, in piazza Vittorio Emanuele, avviene la Giunta: il drammatico incontro fra il simulacro dell'Addolorata, proveniente dalla chiesa del Crocifisso, e il gruppo scultoreo del Cristo con la Croce trascinato dal Circieddu, figura caratteristica raffigurata con una corda al collo di Gesù. L'inchino dei due simulacri avviene tra i fedeli al suono delle marce funebri della banda. Sul sagrato della chiesa del Crocifisso si tiene poi la tradizionale Asta della Croce e si rinnova la Crocifissione sul Monte Calvario. Alle 17.00 in punto dalla chiesa Madre prende avvio la mesta processione de 'u Signuri 'a cascia', il Cristo deposto nell'urna, che lungo il percorso incontra di nuovo l'Addolorata fino a raggiungere il Monte Calvario.
La festa si scioglie nella gioia con la Domenica di Pasqua: la discesa del grande telo quaresimale della chiesa Madre, opera ottocentesca del pittore palazzolese Giuseppe Tanasi, annuncia la resurrezione. Nel pomeriggio, in piazza Vittorio Emanuele, si celebra la Giunta di Resurrezione, l'incontro festoso fra la Madonna e il Cristo Risorto, che chiude i riti tra l'esultanza dell'intera comunità.
Le processioni coinvolgono confraternite, associazioni e portatori, riunendo l'intero paese e numerosi visitatori. La Settimana Santa di Licodia Eubea rappresenta uno dei capisaldi della religiosità popolare siciliana: un patrimonio immateriale fatto di simulacri lignei, canti antichi e gesti tramandati di generazione in generazione nel cuore della provincia di Catania.
L'edizione 2026 si è celebrata da venerdì 27 marzo a domenica 5 aprile 2026. Il Mercoledì Santo è uscita la processione del Cristo flagellato alla colonna dalla chiesa Matrice. Il Venerdì Santo, momento centrale, ha visto intorno alle 10.30 la Giunta in piazza Vittorio Emanuele, l'Asta della Croce sul sagrato della chiesa del Crocifisso, la Crocifissione sul Monte Calvario e, alle 17.00, la processione de 'u Signuri 'a cascia'. La Domenica di Pasqua si è conclusa con la Giunta di Resurrezione. I riti sono stati seguiti anche in diretta dalle emittenti locali.
Licodia Eubea si trova nell'entroterra dei Monti Iblei, nella Città Metropolitana di Catania, al confine con la provincia di Ragusa. In auto si raggiunge dalla SS514 (Catania-Ragusa) e dalla SP28; dista circa un'ora e mezza da Catania. L'aeroporto più vicino è Catania-Fontanarossa.
I riti si svolgono nel periodo pasquale, dal Settenario dell'Addolorata fino alla Domenica di Pasqua. I momenti culminanti sono il Mercoledì Santo e soprattutto il Venerdì Santo.
I riti sono a ingresso libero e si svolgono nelle chiese e nelle vie del centro storico. Si consiglia di arrivare in anticipo per assistere alla Giunta del Venerdì Santo in piazza Vittorio Emanuele e di indossare abbigliamento comodo per seguire le processioni a piedi.
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Centro storico di Licodia Eubea
Piazza Vittorio Emanuele, 95040 Licodia Eubea