Memoria, diritti e inclusione ai Castelli Romani
Sconfinate è una delle tappe di «Sulle tracce delle rEsistenze», il festival diffuso e itinerante che attraversa i comuni dei Castelli Romani, nella Città metropolitana di Roma, in Lazio. Non si tratta di una rassegna nata e cresciuta in un solo borgo, ma di un progetto culturale che si sposta: ogni anno il cartellone sceglie alcune piazze, biblioteche e centri storici e vi porta incontri, spettacoli, concerti e camminate. Nel 2026 il percorso ha fatto tappa anche a Rocca Priora, il comune più alto dei Castelli Romani, affacciato dai suoi oltre 700 metri sulla campagna romana.
Il festival è promosso dall'associazione Eppur si Muove APS insieme al Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, nell'ambito del circuito BiblioePiù finanziato dalla Regione Lazio, con la collaborazione dell'amministrazione comunale ospitante. L'idea di fondo è semplice e ambiziosa: usare le biblioteche di provincia come motori culturali, portandone i contenuti fuori dalle sale di lettura, nelle strade e nelle piazze dei paesi. Le «rEsistenze» del titolo giocano volutamente sulla doppia lettura: la memoria storica della Resistenza e le forme contemporanee del resistere, dai diritti civili all'attivismo, dall'inclusione alla valorizzazione delle comunità locali.
Il filo conduttore scelto per la tappa di Rocca Priora è stato «Storie di donne a 80 anni dal primo voto», un richiamo diretto a una delle conquiste fondanti della democrazia italiana. Attorno a questo tema si sono raccolti dialoghi, letture e performance che hanno affrontato identità, espressione artistica e libertà di essere sé stessi, senza tono celebrativo ma con un registro fatto di testimonianze dirette e racconto teatrale.
La formula più riconoscibile di questa tappa è il trekking urbano che apre il pomeriggio: un percorso a piedi tra i vicoli del centro storico di Rocca Priora e i suoi affacci panoramici sui Castelli Romani, scandito da letture ad alta voce. Il cammino non è solo una passeggiata guidata: le soste diventano occasioni di ascolto, in cui il paesaggio, la memoria del luogo e le testimonianze raccolte si sovrappongono. L'itinerario si conclude al Museo Benedetto Robazza, dedicato allo scultore che a Rocca Priora ha lasciato un fondo di opere, e che per l'occasione diventa la quinta naturale della serata.
Vale la pena arrivare presto. Rocca Priora è nota come «il balcone dei Castelli Romani» per la sua posizione: nelle giornate limpide lo sguardo corre dal Tuscolo fino al mare. Il centro storico, raccolto attorno alla piazza principale e alla chiesa di Santa Maria Assunta, si gira comodamente a piedi ed è punteggiato di scorci che il trekking urbano valorizza. Intorno, la macchia dei Castelli Romani offre sentieri e aree verdi, mentre la tradizione gastronomica locale — porchetta, vini dei Colli Albani, pane casareccio — completa naturalmente una giornata di festival.
Trattandosi di una manifestazione itinerante, la presenza a Rocca Priora non è garantita ogni anno: il calendario delle tappe cambia di edizione in edizione e coinvolge di volta in volta comuni diversi del comprensorio, da Albano Laziale a Velletri, da Frascati a Grottaferrata e Nettuno. Chi segue il festival fa bene a controllare per tempo il programma annuale del circuito BiblioePiù e delle biblioteche dei Castelli Romani.
La tappa di Rocca Priora si è svolta interamente nella giornata di sabato 4 luglio 2026, condensando in poche ore la formula del festival: camminare, ascoltare, incontrare, guardare uno spettacolo. Il tema scelto, «Storie di donne a 80 anni dal primo voto», ha richiamato l'anniversario del primo voto femminile in Italia e ha attraversato tutti i momenti del programma.
Alle 18 è partito il trekking urbano gratuito, su prenotazione, tra i vicoli e gli affacci panoramici del borgo, accompagnato da letture ad alta voce e concluso al Museo Benedetto Robazza. Alle 20 la degustazione di benvenuto ha aperto ufficialmente la serata. Alle 21 l'incontro con Betta Cianchini, in dialogo con Priscilla e Valentina Di Giovanni, ha affrontato identità, espressione artistica e libertà di essere sé stessi. A seguire lo spettacolo «Sono partita di sera», omaggio a Gabriella Ferri, e il monologo conclusivo di Priscilla.
L'appuntamento è stato promosso dalle biblioteche dei Castelli Romani con l'associazione Eppur si Muove APS e il Comune di Rocca Priora, nell'ambito del circuito BiblioePiù sostenuto dalla Regione Lazio.
Rocca Priora si raggiunge in auto dalla via Tuscolana o dalla via Casilina, con uscita dal Grande Raccordo Anulare di Roma e percorrenza di circa 30-40 minuti. In treno, le stazioni di riferimento sono quelle della linea per Frascati e della linea Roma-Cassino (Colonna Galleria), da completare con autobus Cotral. Il centro storico è pedonale in più punti: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a ridosso del paese.
Le attività sono a ingresso gratuito. Per il trekking urbano è necessaria la prenotazione, con posti limitati.
Portare scarpe comode per la camminata nel centro storico, che presenta salite e pavimentazioni irregolari. Rocca Priora supera i 700 metri di quota: anche d'estate la sera può rinfrescare, meglio avere una giacca leggera. Per informazioni e prenotazioni si può scrivere all'associazione organizzatrice o rivolgersi alle biblioteche del Sistema Castelli Romani.
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Centro storico e Museo Benedetto Robazza