Santissima Sanità – Viaggio nell'anima sacra del Rione Sanità
Edizione 2026 Arti visive Fotografia Letteratura

Santissima Sanità – Viaggio nell'anima sacra del Rione Sanità

Santi, miracoli e devozione popolare negli ipogei dell'Acquedotto Augusteo del Serino

Napoli — Napoli (263) Dal 2025
Date 02 apr — 31 mag 2026
Località Napoli (263)
Prezzi
Stato Terminato

Presentazione di Santissima Sanità

Nel cuore del Rione Sanità, negli spazi ipogei dell'Acquedotto Augusteo del Serino, la mostra Santissima Sanità racconta oltre due secoli di devozione popolare napoletana attraverso cartoline storiche, santini, cromolitografie, incisioni e documenti d'epoca provenienti esclusivamente da collezioni private mai esposte prima. Ideata da Stefano Fusco e Gianmaria Lembo e promossa da VerginiSanità APS, l'esposizione dedica un'attenzione particolare a San Vincenzo Ferrer, il «Monacone» che il quartiere venera da generazioni.

Una mostra nel ventre del Rione Sanità

Santissima Sanità è la rassegna espositiva che ogni primavera trasforma gli spazi ipogei dell'Acquedotto Augusteo del Serino, in via Arena della Sanità 5, in un percorso dedicato alla fede popolare napoletana. Siamo nel Rione Sanità, quartiere Stella, uno dei luoghi più densi di memoria del Comune di Napoli: catacombe paleocristiane, palazzi barocchi, botteghe storiche e un tessuto sociale che ha fatto della devozione un linguaggio quotidiano. La mostra nasce proprio da questo intreccio fra sacro e vita di strada, e lo racconta con i documenti minuti — quelli che di solito finiscono in un cassetto — invece che con le grandi opere da museo.

Che cosa si vede

Il percorso raccoglie un corpus di materiali antiquari e bibliografici provenienti interamente da collezioni private, in larga parte mai mostrati al pubblico. Le opere sono organizzate in quattro grandi famiglie:

  • Cartoline storiche tra XIX e XX secolo, che restituiscono il volto del quartiere e dei suoi luoghi di culto;
  • Santini e cromolitografie, piccola iconografia devozionale stampata e diffusa a migliaia di esemplari;
  • Litografie e incisioni d'epoca, spesso di pregio e di rara reperibilità;
  • Testi e documenti, dalle stampe confraternali ai libretti di preghiera.

Un filo rosso attraversa tutte le sezioni: la figura di San Vincenzo Ferrer, che a Napoli tutti chiamano 'o Munacone (il «Monacone»), santo simbolo della Sanità e destinatario di un culto popolarissimo, capace ancora oggi di riempire le strade del rione durante la sua festa.

Chi la firma

La mostra è ideata e curata da Stefano Fusco e Gianmaria Lembo, promossa dall'associazione VerginiSanità APS insieme all'Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e all'Archivio Lembo, con il patrocinio del Comune di Napoli e della Municipalità 3. Una parte del progetto è dedicata alla memoria del collezionista napoletano Giovanni Lembo, la cui raccolta costituisce uno dei nuclei documentari dell'esposizione. Ogni edizione è accompagnata da un volume che riproduce il materiale esposto e ne propone approfondimenti critici e contributi inediti: la mostra si presenta infatti come una ricerca aperta, destinata ad arricchirsi anno dopo anno di nuove testimonianze.

Il luogo: l'Acquedotto Augusteo del Serino

La scelta della sede non è casuale. L'Acquedotto Augusteo del Serino è un'infrastruttura idrica di età romana che portava l'acqua dalle sorgenti del Serino, in provincia di Avellino, fino al golfo; i suoi cunicoli sotto la Sanità sono oggi visitabili e offrono un contesto sotterraneo che amplifica il tono raccolto e quasi intimo della visita. Camminare fra santini ottocenteschi in un condotto scavato duemila anni fa è, di per sé, una delle esperienze più suggestive che Napoli possa offrire in questa stagione.

Perché vale il viaggio

In una Campania ricca di grandi appuntamenti espositivi, Santissima Sanità occupa uno spazio diverso e prezioso: non racconta capolavori, ma il modo in cui la fede si è incarnata negli oggetti d'uso di intere generazioni. È una mostra breve, a numero chiuso, che si visita in turni contingentati e che restituisce al visitatore — napoletano o straniero — una chiave di lettura autentica di ciò che la devozione significa ancora in questa parte della città. Il periodo primaverile la rende inoltre un ottimo pretesto per esplorare il resto del rione: le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso, la Basilica di Santa Maria della Sanità, il Palazzo dello Spagnolo, la Casa di Totò.

Santissima Sanità — edizione 2026

La seconda edizione di Santissima Sanità si è aperta giovedì 2 aprile 2026 alle 18:00 negli spazi dell'Acquedotto Augusteo del Serino, in via Arena della Sanità 5 a Napoli. Un nuovo corpus di cartoline, santini, cromolitografie, incisioni e documenti inediti provenienti da collezioni private ha raccontato oltre due secoli di devozione popolare nel Rione Sanità, con un focus su San Vincenzo Ferrer e con un volume di approfondimento a corredo del percorso.

Santissima Sanità 2026, la seconda edizione

Dopo il debutto del 2025, la mostra ideata da Stefano Fusco e Gianmaria Lembo è tornata negli ipogei dell'Acquedotto Augusteo del Serino con un allestimento ampliato. L'inaugurazione si è tenuta giovedì 2 aprile 2026 alle ore 18:00; l'apertura al pubblico, inizialmente annunciata fino al 10 maggio, è stata poi estesa fino al 31 maggio 2026.

Il percorso ha continuato a lavorare sull'idea di una ricerca aperta: nuovi materiali antiquari e bibliografici, tutti da collezioni private e in gran parte mai esposti, distribuiti nelle quattro sezioni ormai caratteristiche della rassegna — cartoline storiche, santini e cromolitografie, litografie e incisioni, testi e documenti. Ampio spazio, come da tradizione, alla figura di San Vincenzo Ferrer, il «Monacone» del Rione Sanità.

L'edizione 2026 ha avuto il patrocinio del Comune di Napoli e della Municipalità 3 ed è stata realizzata da VerginiSanità APS con l'Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e con l'Archivio Lembo. Le visite si sono svolte nei fine settimana, in turni contingentati, per garantire un'esperienza raccolta negli stretti cunicoli dell'acquedotto romano.

Programma Santissima Sanità 2026

Calendario 2026

  • Giovedì 2 aprile, ore 18:00 — inaugurazione della seconda edizione all'Acquedotto Augusteo del Serino, via Arena della Sanità 5.
  • Dal 3 aprile al 31 maggio 2026 — apertura al pubblico nei fine settimana, dalle 10:30 alle 13:00, con turni di visita ogni mezz'ora e gruppi a numero chiuso.
  • Per tutta la durata — presentazione del volume che raccoglie il materiale esposto, con approfondimenti critici e contributi inediti.

Le quattro sezioni

  • Cartoline storiche del XIX e XX secolo dedicate al Rione Sanità e ai suoi luoghi di culto.
  • Santini e cromolitografie della devozione popolare napoletana.
  • Litografie e incisioni d'epoca provenienti da raccolte private.
  • Testi e documenti, fra editoria devozionale e carte confraternali.

Prenotazione consigliata al +39 328 1297472 o all'indirizzo [email protected].

In evidenza Santissima Sanità 2026

  • Inaugurazione il 2 aprile 2026 alle ore 18:00 negli ipogei dell'Acquedotto Augusteo del Serino.
  • Opere provenienti esclusivamente da collezioni private, in gran parte mai esposte al pubblico.
  • Sezione monografica su San Vincenzo Ferrer, il «Monacone» venerato dal Rione Sanità.
  • Visite a turni ogni mezz'ora, in piccoli gruppi, dentro un acquedotto di età romana.
  • Volume di accompagnamento con contributi inediti e approfondimenti critici.
  • Patrocinio del Comune di Napoli e della Municipalità 3.

Prezzi Santissima Sanità 2026

<p>L'organizzazione non ha diffuso un tariffario pubblico per l'edizione 2026: l'ingresso avviene tramite visita accompagnata a turni, con contributo da verificare al momento della prenotazione. Nella prima edizione era previsto uno sconto del 20% sul biglietto per i possessori della Royal Card del circuito Royal District. Informazioni e prenotazioni: +39 328 1297472 — [email protected].</p>

Informazioni pratiche — Santissima Sanità

Dove si svolge

Acquedotto Augusteo del Serino, via Arena della Sanità 5, 80137 Napoli (Rione Sanità, quartiere Stella).

Come arrivare

  • Metro: linea 1, fermata Museo o Materdei, poi 10-15 minuti a piedi in discesa verso il rione.
  • Treno: Napoli Centrale, poi metro linea 1 fino a Museo.
  • Auto: sconsigliata, il Rione Sanità ha strade strette e parcheggio molto difficile; meglio lasciare l'auto in un garage del centro.
  • Aereo: aeroporto di Napoli Capodichino, a circa 6 km, collegato con Alibus alla stazione centrale.

Orari e prenotazione

Le aperture sono concentrate nei fine settimana, in orario 10:30-13:00, con turni di visita ogni mezz'ora e gruppi contingentati: la prenotazione è vivamente consigliata. Informazioni e prenotazioni: +39 328 1297472 oppure [email protected].

Consigli

Gli ambienti sono sotterranei: portare una felpa anche in primavera e scarpe comode. La visita dura circa un'ora e si abbina bene alle Catacombe di San Gennaro o alla Basilica di Santa Maria della Sanità, tutte raggiungibili a piedi.

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Dove si svolge — Santissima Sanità

Acquedotto Augusteo del Serino

Via Arena della Sanità 5, 80137 Napoli

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