Fave e pecorino a Mazzano Romano per i protettori della campagna
A Mazzano Romano, borgo della Città metropolitana di Roma Capitale affacciato sulla suggestiva Valle del Treja, il primo maggio non è soltanto una giornata di riposo: è la Sagra di SS. Filippo e Giacomo, l'appuntamento che la comunità dedica ai due Apostoli venerati qui come protettori della campagna. Una ricorrenza che affonda le radici nella civiltà agricola dell'alto Lazio, quando l'inizio di maggio segnava il momento in cui i campi promettevano il raccolto e la comunità si affidava ai propri santi per proteggerlo.
Il binomio fave fresche e pecorino è il simbolo assoluto del primo maggio nel Lazio, e a Mazzano Romano diventa il centro della sagra. Nel pomeriggio, dopo le celebrazioni religiose, il paese si riempie di stand di degustazione dedicati ai prodotti tipici della campagna romana: le fave appena sgranate, il pecorino a scaglie, il pane casareccio e il vino dei Castelli e della Tuscia che accompagnano tradizionalmente questo abbinamento.
La giornata si apre con la Santa Messa in onore dei Santi Filippo e Giacomo. La ricorrenza del primo maggio è antichissima: non ricorda la data della morte dei due Apostoli, bensì la dedicazione della basilica eretta a Roma nel IV secolo in loro onore. Nel mondo contadino laziale i due santi sono stati progressivamente associati alla protezione dei campi e del bestiame, ed è proprio questo legame che la sagra di Mazzano Romano continua a celebrare ogni anno.
Con il calare del sole la festa cambia registro: la serata è animata da esibizioni musicali che trasformano la piazza in un punto di ritrovo per famiglie, giovani e visitatori arrivati dai comuni vicini. È il momento più conviviale della giornata, quello in cui la sagra smette di essere solo gastronomia e diventa festa di paese a tutti gli effetti.
Mazzano Romano è uno dei borghi più caratteristici a nord di Roma: il centro storico medievale, arroccato sul tufo, si affaccia sul Parco regionale Valle del Treja, area protetta istituita nel 1982 e condivisa con il comune di Calcata. Chi arriva per la sagra può facilmente unire la festa a una passeggiata nella forra del Treja o alle vicine Cascate di Monte Gelato, tra le mete naturalistiche più amate della provincia romana. È una combinazione difficile da battere: tradizione popolare, cucina contadina e natura, tutto nel raggio di pochi chilometri.
Non aspettatevi grandi numeri o palchi imponenti: la Sagra di SS. Filippo e Giacomo è una manifestazione autenticamente locale, organizzata dalla comunità per la comunità, e proprio in questo sta il suo valore. Chi cerca l'Italia delle sagre vere, quelle dove i produttori sono anche i vicini di casa e il programma si costruisce sul passaparola, qui trova esattamente quello che cerca.
La Sagra di SS. Filippo e Giacomo si è tenuta a Mazzano Romano il 1° maggio 2026, confermando la data tradizionale della ricorrenza. Il programma comunicato prevedeva la Santa Messa in onore dei santi protettori della campagna e, a seguire nel pomeriggio, diverse iniziative tra cui l'allestimento degli stand di degustazione dei prodotti tipici della campagna romana: fave fresche e pecorino, protagonisti indiscussi del primo maggio laziale.
La serata è stata animata da esibizioni musicali nel centro del paese. Il punto di riferimento logistico era Piazza Giovanni XXIII, con l'organizzazione affidata alla comunità locale in collaborazione con il Comune di Mazzano Romano.
La formula resta quella della festa di paese: nessun biglietto d'ingresso, spazi pubblici aperti a tutti e una giornata pensata soprattutto per chi vuole vivere il primo maggio secondo la tradizione contadina dell'alto Lazio, magari abbinando la sagra a una visita al Parco regionale Valle del Treja.
Gli orari puntuali non sono stati diffusi dagli organizzatori: per i dettagli è possibile contattare il numero +39 347 4053433 o consultare la pagina Facebook festadeisanti2020.
Piazza Giovanni XXIII 6, 00060 Mazzano Romano (RM), Lazio. Gli stand e le iniziative si svolgono negli spazi pubblici del centro.
In auto: da Roma si percorre la Via Cassia bis (SS2 bis) fino all'uscita per Campagnano di Roma, poi si prosegue in direzione Mazzano Romano; circa 45 km dal Grande Raccordo Anulare. In treno + bus: linea FL3 Roma-Viterbo fino a Sacrofano o Morlupo, quindi autobus Cotral per Mazzano Romano. In aereo: Roma Fiumicino e Roma Ciampino sono gli scali di riferimento.
Il centro storico è a traffico limitato: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
Telefono: +39 347 4053433 — Pagina Facebook: festadeisanti2020. Per orari aggiornati e dettagli sugli stand è consigliabile contattare direttamente gli organizzatori nei giorni precedenti.
Scarpe comode per il centro storico in salita; approfittate della giornata per visitare il Parco regionale Valle del Treja e le Cascate di Monte Gelato.
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Piazza Giovanni XXIII
Piazza Giovanni XXIII 6, 00060 Mazzano Romano