La festa dell'oca del Rione Cassero, nel cuore della Val di Chiana
La Sagra dell'Ocio è una delle feste gastronomiche più sentite di Castiglion Fiorentino, nel cuore della Val di Chiana, in Provincia di Arezzo (Toscana). Organizzata dal Rione Cassero, la manifestazione celebra un protagonista assoluto della cucina contadina aretina: l'ocio, ovvero l'oca, come viene chiamata nel dialetto locale.
In Val di Chiana l'oca era allevata con cura tutto l'anno e cucinata soprattutto al tempo della trebbiatura e nelle grandi feste, quando del maiale macellato a gennaio era ormai rimasto poco. Animale di buona stazza, l'ocio riusciva a sfamare un gran numero di persone e di esso non si buttava via nulla.
Il piatto simbolo di questa tradizione è il collo d'ocio ripieno: il collo dell'animale viene disossato e farcito con un impasto di pane grattugiato, parmigiano, aglio, prezzemolo, uova, noce moscata e carne (un tempo si usava il fegato). È una preparazione che racconta la civiltà contadina della Valdichiana e che la sagra contribuisce a tramandare di generazione in generazione.
Il Rione Cassero, dai colori bianco e azzurro, rappresenta l'antico Terziere di Retina ed è uno dei tre rioni che animano la vita di Castiglion Fiorentino. Il suo territorio comprende la parte meridionale della città e le frazioni di Montecchio Vesponi, Pozzo Nuovo, La Nave, Castroncello e Brolio. Il rione è celebre soprattutto per la sua partecipazione al Palio dei Rioni, la corsa di cavalli che si disputa in giugno in onore della Madonna delle Grazie del Rivaio, ma la sua attività non si esaurisce con il Palio: feste, cene e sagre come quella dell'Ocio rappresentano momenti fondamentali di aggregazione e di autofinanziamento.
La Sagra dell'Ocio è soprattutto un'occasione conviviale: tavolate, piatti della tradizione e l'atmosfera genuina di una festa di paese toscana. Per chi visita la Val di Chiana è anche un modo per scoprire un sapore autentico, lontano dai circuiti turistici, e per vivere da vicino l'identità di una comunità che custodisce le proprie radici. La cornice è quella di Castiglion Fiorentino, borgo di origine medievale dominato dalla Torre del Cassero e affacciato sulle dolci colline tra Toscana e Umbria.
La Sagra dell'Ocio 2026 si tiene sabato 12 settembre a Castiglion Fiorentino (Arezzo), a cura del Rione Cassero. Come da tradizione, la festa propone i piatti a base di oca della cucina contadina della Val di Chiana in un clima conviviale di festa di paese.
Il programma dettagliato e il menu dell'edizione 2026 saranno comunicati nelle settimane precedenti l'evento sui canali del Rione Cassero e del Comune di Castiglion Fiorentino. Come nelle edizioni passate, la serata ruota attorno ai piatti tradizionali a base di oca, in particolare il collo d'ocio ripieno, accompagnati dai sapori della cucina aretina.
L'edizione 2026 è in programma sabato 12 settembre 2026 a Castiglion Fiorentino (AR), come indicato nel calendario ufficiale delle sagre del Comune.
Castiglion Fiorentino si trova lungo la linea ferroviaria Firenze-Roma (stazione di Castiglion Fiorentino) ed è facilmente raggiungibile in auto dall'uscita Monte San Savino dell'autostrada A1, proseguendo verso la Val di Chiana.
Per il programma dettagliato, il menu e gli orari conviene seguire i canali del Rione Cassero e le comunicazioni del Comune di Castiglion Fiorentino.
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