Il tartufo nero del Matese protagonista nel centro storico di Prata Sannita
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra del Tartufo Matesino è la festa che il Comune di Prata Sannita, in Provincia di Caserta (Campania), dedica al prodotto più prezioso dei suoi boschi: il tartufo nero raccolto sui versanti dei Monti del Matese. Qui la ricerca del tartufo non è una moda recente ma un mestiere di paese, tramandato tra cavatori e famiglie che conoscono a memoria le querce e i noccioleti giusti. La sagra nasce proprio per dare visibilità a questa vocazione poco conosciuta fuori dai confini regionali, in un'area interna che il grande turismo tende a saltare.
Le serate si svolgono nel centro storico, il nucleo antico raccolto attorno al castello medievale e alle stradine in pietra che scendono verso il fiume Lete. È una cornice che fa metà del lavoro: piazzette, archi, portali e cortili diventano naturalmente sale da pranzo all'aperto, e camminare da uno stand all'altro significa attraversare il paese vero, non un'area fiera montata per l'occasione. Prata Sannita conta poche migliaia di abitanti e durante la sagra si trasforma, accogliendo visitatori da tutta la provincia e dalle regioni confinanti, Molise in testa.
Il tartufo nero matesino compare in quasi ogni portata, in abbinamenti che alternano la cucina di tradizione e qualche interpretazione più contemporanea firmata dai cuochi del posto. Nelle passate edizioni gli stand hanno proposto in particolare:
Il taglio è quello della sagra di paese autentica: porzioni generose, prezzi popolari, tavolate condivise. Chi arriva pensando a una degustazione da ristorante gourmet trova invece qualcosa di più caldo e più semplice, che è poi il motivo per cui la manifestazione ha fidelizzato il suo pubblico.
Accanto alla parte gastronomica la sagra propone musica dal vivo e intrattenimento nelle piazze del borgo, con serate che si animano dopo il tramonto e proseguono a lungo. Il programma musicale cambia di anno in anno e mescola gruppi locali, musica popolare e proposte più leggere pensate per un pubblico di tutte le età, comprese le famiglie con bambini. Le piazze diventano così un unico grande spazio di condivisione, dove si mangia, si ascolta e ci si ritrova.
La prima edizione risale all'agosto 2017, quando la manifestazione, allora intitolata semplicemente Sagra del Tartufo Nero, si tenne in piazza Padre Pio su iniziativa della parrocchia di San Pancrazio Martire con il sostegno dell'amministrazione comunale e della Comunità Montana del Matese. Negli anni successivi l'evento è cresciuto, ha assunto il nome attuale di Sagra del Tartufo Matesino e si è spostato nel centro storico, allungandosi fino a quattro serate consecutive. Nel 2025 si è celebrata la VI edizione, dal 7 al 10 agosto.
L'appuntamento è tradizionalmente collocato nella prima metà di agosto, nei giorni che precedono Ferragosto, quando il borgo è già popolato dai villeggianti e dagli emigrati rientrati per l'estate. Il consiglio è di arrivare nel tardo pomeriggio: si ha il tempo di visitare il castello e il centro storico con la luce buona, e di trovare posto prima dell'apertura degli stand. Chi ha una giornata intera a disposizione può abbinare la sagra a un'escursione nel Parco Regionale del Matese, tra faggete, sorgenti del Lete e sentieri che partono a pochi chilometri dal paese.
Al momento non risultano pubblicate date ufficiali per l'edizione 2026 della Sagra del Tartufo Matesino di Prata Sannita (Provincia di Caserta, Campania). Il calendario abituale della manifestazione la colloca nella prima metà di agosto, nei giorni che precedono Ferragosto, con apertura degli stand in serata nel centro storico del borgo.
Fino all'annuncio ufficiale non è possibile indicare né il periodo esatto né il programma delle serate. Aggiorneremo questa scheda non appena il Comune di Prata Sannita o gli organizzatori diffonderanno le informazioni sulla nuova edizione.
In auto: dall'autostrada A1 uscita Caianello, poi statale verso Alife e strade provinciali fino a Prata Sannita (circa 40 km). Da Napoli si percorrono circa 90 km. Chi arriva dal Molise può scendere da Isernia lungo la statale verso Venafro e Capriati a Volturno.
Non esiste una stazione ferroviaria a Prata Sannita: le stazioni utili più vicine sono Vairano-Caianello e Isernia, dalle quali occorre proseguire con autolinee locali o con mezzo proprio. Il servizio di trasporto pubblico serale è molto limitato: l'auto resta la soluzione più pratica.
Il centro storico è chiuso al traffico durante le serate della sagra. Si parcheggia negli spazi allestiti lungo le vie di accesso al paese e si prosegue a piedi per pochi minuti; le stradine del borgo sono in pietra e in leggera pendenza, meglio calzature comode.
Come nella maggior parte delle sagre di paese, l'accesso all'area della manifestazione è libero e si paga solo quanto si consuma agli stand gastronomici, con tariffe a piatto o a menù comunicate dagli organizzatori all'apertura di ogni edizione.
L'offerta ricettiva di Prata Sannita è limitata a poche strutture: conviene orientarsi su agriturismi e bed and breakfast dell'area matesina, tra Capriati a Volturno, Fontegreca, Gallo Matese e Alife, tutti a breve distanza in auto.
Date e programma vengono annunciati ogni anno sui canali social del Comune di Prata Sannita e dalla stampa locale del Casertano, di solito poche settimane prima dell'evento.
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Centro storico di Prata Sannita