Il cinema incontra il borgo dell'Alto Casertano
Il Ruviano International Film Festival, conosciuto anche con la sigla RIFF, è la manifestazione cinematografica che ogni anno trasforma il Comune di Ruviano, nell'Alto Casertano, in una piccola capitale del cinema indipendente. Promosso dall'associazione BOZ - Produzioni Artistiche APS, il festival è nato nel 2025 con un'idea semplice e ambiziosa: dare visibilità ai talenti emergenti — registi, attori, direttori della fotografia, sceneggiatori — portandoli non in una grande città ma in un borgo della provincia di Caserta, in Campania, dove la sala di proiezione è la piazza e il foyer sono i vicoli del centro storico.
La scelta di Ruviano non è casuale. Il paese ha già una memoria cinematografica: qui furono girate alcune scene de La bella mugnaia (1955), con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Il RIFF riparte da quella traccia e la rimette in circolo, coinvolgendo anche la frazione di Alvignanello e i luoghi simbolo del territorio, dalla Torre Civica alla Tenuta Petra.
Il cuore della manifestazione è il concorso internazionale, con iscrizioni raccolte attraverso la piattaforma FilmFreeway e opere che arrivano da diversi Paesi, proiettate con sottotitoli in italiano. Le categorie in gara coprono un ventaglio ampio della produzione indipendente:
Nella seconda edizione sono state quasi cento le opere iscritte, una ventina quelle selezionate per la proiezione pubblica: numeri piccoli se paragonati ai grandi festival, ma significativi per una rassegna così giovane e radicata in un contesto rurale.
Ciò che distingue il RIFF da molte rassegne di provincia è la parte formativa, interamente gratuita. Ogni edizione propone workshop e masterclass condotti da professionisti del settore: fotografia cinematografica, uso dei droni nelle riprese, recitazione davanti alla macchina da presa, regia, produzione audiovisiva assistita dall'intelligenza artificiale. Accanto ai laboratori per adulti, un laboratorio teatrale per bambini coinvolge le famiglie del paese, mentre le scuole del territorio partecipano con proprie delegazioni.
Le serate si tengono all'aperto, in Piazza Nuova, e alternano proiezioni, talk show e concerti. Il format prevede sempre un momento di confronto pubblico — il salotto Visioni dal Borgo — con attori, registi, giornalisti e docenti universitari, e almeno un appuntamento musicale, dai concerti corali agli ensemble che rileggono le grandi colonne sonore del cinema italiano e internazionale.
Il festival dedica poi spazio alla scoperta del paesaggio, con trekking storico-naturalistici e tour teatralizzati del borgo che accompagnano gli spettatori tra chiese, corti e panorami sulla valle del Volturno, ai piedi del Matese.
La cerimonia conclusiva assegna, oltre ai riconoscimenti di concorso votati dalla giuria, alcuni premi onorari: il Premio alla Carriera, il Premio Memorial dedicato ai grandi nomi del cinema napoletano e i riconoscimenti alle Eccellenze del territorio e ai Nuovi Volti. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Ruviano, della Provincia di Caserta e di partner accademici come l'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, la Federico II e la Parthenope di Napoli.
Il RIFF è un festival a misura di spettatore: ingresso libero, posti limitati, distanza minima tra pubblico e ospiti. Chi arriva a Ruviano nei giorni della rassegna trova un borgo illuminato, tavole imbandite con i prodotti dell'Alto Casertano e la possibilità concreta di parlare con chi il cinema lo fa. Un'occasione per scoprire un angolo poco battuto della Campania interna, lontano dalle rotte turistiche più affollate.
Dall'11 al 13 giugno 2026 il Comune di Ruviano e la frazione di Alvignanello si sono trasformati in un laboratorio culturale diffuso per la seconda edizione del Ruviano International Film Festival. La manifestazione, promossa da BOZ - Produzioni Artistiche APS con la direzione artistica di Antonio Bonagura e Max Oliva, ha allargato il proprio raggio d'azione rispetto all'edizione d'esordio.
Le sedi hanno coinvolto l'intero borgo: la Sala Consiliare, il Museo Civico, il Centro Polifunzionale, la Piazza Nuova per le serate all'aperto e la Tenuta Petra per il gala conclusivo. Le opere in concorso — circa cento le candidature ricevute, venti le selezionate — sono state proiettate con sottotitoli in italiano, accanto a lavori già premiati in festival internazionali.
La grande novità del 2026 è stata l'apertura del concorso alle produzioni realizzate con l'intelligenza artificiale, accompagnata da un laboratorio dedicato. Tutte le proiezioni, i talk e i workshop si sono svolti a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti, con una partecipazione di pubblico che gli organizzatori hanno definito superiore alle attese.
Programma ricostruito dalle fonti di stampa locale; orari indicativi salvo variazioni comunicate dall'organizzazione.
In auto: da Napoli o Caserta si segue la SS87 Sannitica fino a Caiazzo, poi si prosegue per Ruviano; dall'A1 uscita Caianello o Capua a seconda della provenienza. Il borgo dista circa 40 km da Caserta e 60 km da Napoli.
In treno: la stazione di Alvignano-Ruviano è servita dalla linea regionale Napoli-Piedimonte Matese; dalla stazione si raggiunge il centro con un breve trasferimento su strada.
L'ingresso a proiezioni, talk e workshop è gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Alcuni appuntamenti conviviali, come la cena di gala finale, sono su prenotazione a pagamento.
Le serate si svolgono all'aperto in Piazza Nuova: conviene portare una giacca leggera per le ore serali. Per i workshop è consigliata la prenotazione anticipata tramite il sito ufficiale, perché i posti sono contingentati. Per il pernottamento si può contare su agriturismi e B&B tra Ruviano, Caiazzo e Alvignano.
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