Le due solenni processioni della Passione, memoria del voto del 1656
I Riti della Settimana Santa a Barletta rappresentano uno degli appuntamenti religiosi più intensi e caratteristici della Puglia. Nel capoluogo che dà il nome alla Provincia di Barletta-Andria-Trani, il Venerdì Santo è scandito da due processioni distinte e antichissime che coinvolgono l'intera comunità cittadina: la Processione eucaristico-penitenziale dell'Ora Nona e la serale Processione del Santo Legno della Croce. A differenza di altri riti pugliesi centrati sulle statue della Passione, quello di Barletta è un rito "vivo", incentrato sull'Eucaristia portata sotto un baldacchino vermiglio.
Un legame profondo unisce i barlettani a questa tradizione, memoria della storica promessa fatta dalla città nel 1656 durante la terribile epidemia di peste. Secondo le cronache, l'improvvisa e inspiegabile cessazione del contagio si sarebbe verificata nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo, quando una fitta nevicata avvolse la città mentre passava la processione. La comunità sottoscrisse allora un Voto notarile perpetuo, conservato dalla Sezione di Archivio di Stato di Trani, per ringraziare il Signore. La devozione affonda le radici in una serie di voti legati a pestilenze e terremoti (1496, 1515, 1656) che hanno segnato la storia cittadina.
Nel pomeriggio del Venerdì Santo si svolge la Processione eucaristico-penitenziale dell'Ora Nona, che attraversa le vie principali del centro storico. Il corteo è aperto dall'intonazione del Pange Lingua e vede sfilare le confraternite barlettane con le loro croci di Passione, portate da confratelli incappucciati e scalzi. Al centro del corteo, quattro sacerdoti scalzi reggono l'arca argentea con il Santissimo Sacramento sotto il baldacchino, in un clima di raccoglimento e penitenza.
In serata la città vive il secondo momento del rito: la Processione del Santo Legno della Croce, che ha inizio dalla suggestiva Basilica del Santo Sepolcro. La preziosa reliquia della Croce viene portata in solenne corteo per le strade cittadine, accompagnata dai fedeli e dalle confraternite in un'atmosfera notturna particolarmente evocativa. La Domenica di Pasqua i riti si concludono con la Processione Eucaristica.
Le due processioni del Venerdì Santo sono molto più di un evento liturgico: costituiscono un elemento centrale dell'identità del Comune di Barletta e della cultura religiosa pugliese. Migliaia di persone, tra residenti e visitatori, si radunano lungo il percorso per rinnovare un voto che dura da oltre tre secoli e mezzo, testimonianza di una fede popolare che si tramanda di generazione in generazione.
La Settimana Santa 2026 a Barletta si è aperta con la Domenica delle Palme il 29 marzo e si è conclusa con la Domenica di Pasqua il 5 aprile. Cuore delle celebrazioni è stato il Venerdì Santo 3 aprile, con le due tradizionali processioni cittadine. Nel pomeriggio si è tenuta la Processione eucaristico-penitenziale dell'Ora Nona alle ore 15:00, mentre in serata, alle ore 20:00, la Processione del Santo Legno della Croce è partita dalla Basilica del Santo Sepolcro. I riti del Triduo pasquale sono stati presieduti dall'arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, mons. Leonardo D'Ascenzo, rinnovando ancora una volta l'antico voto cittadino del 1656.
Durante la Settimana Santa, con il momento culminante nel Venerdì Santo: Processione dell'Ora Nona nel primo pomeriggio (dal centro storico) e Processione del Santo Legno della Croce in serata (dalla Basilica del Santo Sepolcro).
Centro storico di Barletta, tra la Concattedrale di Santa Maria Maggiore, la Basilica del Santo Sepolcro e le principali vie e piazze cittadine.
Barletta è servita dalla stazione ferroviaria sulla linea adriatica ed è raggiungibile in auto dall'autostrada A14 (uscita Barletta). Gli aeroporti più vicini sono quelli di Bari-Palese e Foggia-Gino Lisa. Durante le processioni sono possibili modifiche alla viabilità nel centro cittadino.
Evento religioso gratuito e aperto a tutti.
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Concattedrale di Santa Maria Maggiore e Basilica del Santo Sepolcro