Le processioni delle confraternite nella città bella dello Ionio
Ogni primavera il centro storico di Gallipoli, la "città bella" affacciata sul mar Ionio in provincia di Lecce, diventa il teatro di uno dei cicli di riti pasquali più sentiti di tutta la Puglia. La Settimana Santa gallipolina non è un semplice evento religioso: è un patrimonio identitario che si tramanda da secoli, riconosciuto come bene immateriale dalla Regione Puglia. Le celebrazioni si sviluppano dal Venerdì che precede la Domenica delle Palme fino al Sabato Santo, scandendo giornate di preghiera, penitenza e devozione popolare.
Cuore pulsante dei riti sono le dieci confraternite storiche della città, che mobilitano oltre cinquecento tra confratelli e consorelle. Le loro origini risalgono alle corporazioni di arti e mestieri del XVI e XVII secolo: la Confraternita del Santissimo Crocifisso riuniva i bottai, quella di Santa Maria degli Angeli i pescatori. A queste si affiancano la Confraternita del Carmine e della Misericordia, quella di Santa Maria della Purità, del Santissimo Rosario e altre ancora, ciascuna con il proprio saio, i propri colori e i propri compiti nelle processioni.
Il cammino devozionale si articola in alcuni momenti chiave:
L'elemento più caratteristico dei riti è l'assenza del suono delle campane, mute durante il Triduo: al loro posto risuona la trozzula (o troccola), uno strumento di legno con battenti di ferro azionato dal troccolante. Sfilano figure penitenziali scalze, il crocifero, i portatori con le mazzare e le statue devozionali: il Cristo Morto deposto in un'urna dorata del XVIII secolo, la Madonna Addolorata settecentesca e la Desolata dal cuore trafitto d'argento. Il momento di massima commozione è "l'Incontro" davanti alla chiesa della Purità, accompagnato dalle marce funebri delle bande.
Vivere la Settimana Santa a Gallipoli significa immergersi nell'anima più autentica del Salento, tra i vicoli bianchi del borgo antico, la Cattedrale barocca e i bastioni battuti dal vento dello Ionio. Un'esperienza che unisce spiritualità, arte della cartapesta e tradizione popolare, capace di richiamare fedeli e visitatori da tutta la Provincia di Lecce e ben oltre i confini della Puglia.
Nel 2026 i riti si sono aperti venerdì 27 marzo, Venerdì di Passione, con la processione della Madonna Addolorata a mezzogiorno dalla chiesa del Carmine verso la Cattedrale. Il Giovedì Santo 2 aprile è stato dedicato alla visita ai Santi Sepolcri allestiti nelle chiese cittadine.
Il Venerdì Santo 3 aprile, alle ore 17.00, la Processione dei Misteri è partita dall'Oratorio del SS. Crocifisso con le statue in cartapesta della Passione, per concludersi nella notte. Il momento più suggestivo è arrivato all'alba del Sabato Santo 4 aprile: alle ore tre del mattino la Processione della Desolata è uscita dalla chiesa di Santa Maria della Purità, protraendosi fino a mezzogiorno tra le vie del borgo antico.
In auto: da Lecce si segue la SS101 fino a Gallipoli (circa 40 km). In treno: stazione di Gallipoli sulla linea delle Ferrovie del Sud Est. In aereo: aeroporto di Brindisi-Salento a circa un'ora di distanza.
Le processioni si svolgono nelle vie pubbliche del centro storico e sono a ingresso libero. Si consiglia abbigliamento comodo e rispettoso del carattere religioso dei riti; per la Processione della Desolata, che parte alle ore tre del mattino, è utile arrivare con anticipo lungo il percorso. Nei giorni delle celebrazioni il borgo antico è pedonalizzato: conviene parcheggiare nelle aree del centro nuovo.
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Centro storico di Gallipoli