L'antica e suggestiva processione della Settimana Santa nel cuore del paese
Ad Acquedolci, piccolo comune della provincia di Messina affacciato sul mar Tirreno, la Settimana Santa raggiunge il suo apice il Venerdì Santo, con una delle processioni più antiche e suggestive del territorio dei Nebrodi. Il rito unisce l'intera comunità acquedolcese in un cammino di devozione che attraversa il centro abitato, scandito dal silenzio, dalle preghiere e dal lento incedere dei simulacri sacri.
La giornata si apre con la Via Crucis, il pio esercizio che durante tutta la Quaresima viene celebrato ogni venerdì e animato a turno dalle zone pastorali in cui è suddiviso il territorio della parrocchia. Il Venerdì Santo la Via Crucis accompagna le soste della processione vera e propria, durante la quale vengono portati in spalla per le vie del paese tre simulacri di grande valore: l'antico Crocifisso ligneo, il Cristo Morto deposto e l'Addolorata, la Vergine dei dolori. Il corteo procede lentamente nel raccoglimento, accompagnato dai fedeli e dalle confraternite locali.
Il cuore artistico e spirituale della processione è il Crocifisso ligneo del XVII-XVIII secolo, attribuito al grande scultore palermitano Ignazio Marabitti, custodito nella Chiesa Madre Beata Vergine Assunta. La stessa chiesa madre, in stile neoclassico con un imponente campanile, conserva anche un prezioso simulacro in cera della Madonna Dormiente, segno della ricchezza del patrimonio devozionale del paese. La presenza di un'opera attribuita al Marabitti, uno dei maggiori scultori del Settecento siciliano, conferisce alla processione un valore che va oltre la dimensione locale.
Acquedolci è un comune giovane — divenuto autonomo nel 1969 dopo le vicende legate alla frana che colpì la vicina San Fratello — ma con radici antiche, testimoniate dalla celebre Grotta di San Teodoro e dalle numerose chiese rurali del territorio. Il patrono è San Benedetto il Moro, festeggiato la prima domenica di agosto. Il Venerdì Santo, insieme alla festa patronale, rappresenta uno dei momenti più identitari per la comunità acquedolcese, capace di richiamare residenti, emigrati di ritorno e visitatori curiosi di scoprire le tradizioni della Sicilia nebroidea.
La processione del Venerdì Santo 2026 ad Acquedolci è confermata per il 3 aprile 2026. La parrocchia San Benedetto il Moro ha pubblicato il testo della Via Crucis che accompagnerà le soste lungo il percorso, segno della consueta preparazione che attraversa tutta la Quaresima con le Via Crucis del venerdì animate dalle zone pastorali.
Come da tradizione, la processione porterà per le vie del paese l'antico Crocifisso ligneo attribuito a Ignazio Marabitti, il simulacro del Cristo Morto e l'Addolorata.
Gli orari di dettaglio e il percorso ufficiale vengono comunicati dalla parrocchia nei giorni che precedono la Settimana Santa.
Il dettaglio degli orari e del percorso della processione del Venerdì Santo 2026 sarà comunicato dalla Parrocchia San Benedetto il Moro nei giorni che precedono la Settimana Santa. La parrocchia ha già reso disponibile il testo della Via Crucis che accompagnerà le soste della processione del 3 aprile 2026.
Il Venerdì Santo della Settimana Santa. Nel 2026 cade il 3 aprile; nel 2025 era il 18 aprile.
La processione si snoda per le vie del centro di Acquedolci (ME), con partenza dalla Chiesa Madre Beata Vergine Assunta.
Acquedolci si trova sulla costa tirrenica del Messinese, lungo la SS113. In treno, la stazione è sulla linea Palermo-Messina. In auto, uscita Sant'Agata di Militello dell'autostrada A20 Messina-Palermo, poi pochi chilometri lungo la statale.
La processione è un rito religioso aperto a tutti e gratuito.
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Chiesa Madre Beata Vergine Assunta