Il rito secolare del Venerdì Santo a Civitavecchia, tra le più antiche tradizioni della città
La Processione del Cristo Morto è la manifestazione religiosa più identitaria di Civitavecchia, principale città portuale del Lazio in provincia di Roma. Ogni Venerdì Santo, al calare della sera, il centro cittadino si raccoglie attorno a un corteo solenne che rievoca la Passione e la morte di Cristo. La regia dell'evento è affidata da secoli all'Arciconfraternita del Gonfalone, il sodalizio che custodisce e tramanda questo rito con la Chiesa della Stella come punto di partenza e di arrivo.
Le origini della processione risalgono, secondo la tradizione, attorno all'anno Mille, quando era conosciuta come la "Processione degli Incappucciati": i penitenti sfilavano a piedi scalzi e a volto coperto come atto di penitenza. Un'altra versione lega il rito a un antico privilegio pontificio che consentiva alla Confraternita di liberare alcuni condannati ai remi delle galere: uomini che attraversavano la città vestiti di bianco, con le catene spezzate alle caviglie. Ancora oggi gli incappucciati scalzi che avanzano trascinando le catene richiamano quella memoria di penitenza e di libertà.
Il corteo è scandito da undici macchine processionali che rappresentano le diverse stazioni della Passione, dall'Ultima Cena alla Flagellazione fino alla Crocifissione. Alla sfilata prendono parte oltre ottocento persone: i confratelli dell'Arciconfraternita del Gonfalone, la Confraternita dell'Orazione e Morte, le associazioni cattoliche cittadine, le autorità e i bambini vestiti di bianco che portano i Misteretti, i piccoli simboli del martirio. L'atmosfera raccolta, il passo lento e la partecipazione popolare fanno di questa serata un momento di forte coesione per l'intera comunità.
La processione parte dalla Chiesa della Stella e si snoda lungo le principali vie e piazze di Civitavecchia: via Trieste, via Stendhal, corso Marconi, piazza Vittorio Emanuele, largo Cavour, largo Plebiscito, corso Centocelle, viale Baccelli e largo d'Ardia, per poi rientrare verso piazza Leandra e la salita dell'Arciconfraternita del Gonfalone. Il rito si inserisce nella Settimana Santa che coinvolge tutta la diocesi di Civitavecchia-Tarquinia e la Tuscia, con celebrazioni diffuse tra il Giovedì e il Venerdì Santo.
Più che un semplice appuntamento del calendario liturgico, la Processione del Cristo Morto è per Civitavecchia un tratto profondo della propria identità. Attira ogni anno abitanti e visitatori dai comuni vicini del litorale laziale, che affollano in silenzio le strade illuminate solo dalle candele e dai bracieri. Chi assiste per la prima volta resta colpito dalla drammaticità delle macchine, dal suono grave della banda e dal raccoglimento di una città intera che si ferma per accompagnare il Cristo Morto lungo le sue vie.
La Processione del Cristo Morto 2026 si è tenuta venerdì 3 aprile 2026, con partenza alle ore 20:30 dalla Chiesa della Stella. Nei giorni precedenti si sono svolti i riti del Triduo pasquale: giovedì 2 aprile alle 18:00 la Messa in Coena Domini e venerdì 3 aprile alle 18:00 la Celebrazione della Passione del Signore in Cattedrale.
Percorso: via Trieste, via Stendhal, corso Marconi, piazza Vittorio Emanuele, largo Cavour, largo Plebiscito, corso Centocelle, via Buonarroti, via Annovazzi, viale Baccelli, largo d'Ardia, quindi corso Centocelle, via Crispi, via Cialdi, via Cesare Battisti e ancora corso Centocelle; rientro per largo Plebiscito, largo Cavour, piazza Vittorio Emanuele, corso Marconi, via Stendhal e via Trieste, fino alla salita dell'Arciconfraternita del Gonfalone e a piazza Leandra.
Civitavecchia è facilmente raggiungibile in treno: la stazione è servita dalle linee regionali e dai collegamenti da Roma Termini (circa un'ora). In auto si arriva tramite l'autostrada A12 Roma-Civitavecchia, uscita Civitavecchia. La processione si svolge nel centro storico: si consiglia di lasciare l'auto nei parcheggi periferici e proseguire a piedi.
Il corteo si tiene la sera del Venerdì Santo con partenza dalla Chiesa della Stella, in piazza Leandra. L'accesso alle vie del percorso è libero e gratuito. Si raccomanda un abbigliamento adatto alla stagione e un comportamento rispettoso del carattere religioso della manifestazione.
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Chiesa della Stella